Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Inglese
PEGI
12+
Prezzo
64,90 Euro
Data di uscita
24/11/2006

Phantasy Star Universe

Phantasy Star Universe Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sega
Sviluppatore
Sonic Team
Genere
Gioco di Ruolo
PEGI
12+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
24/11/2006
Lingua
Inglese
Giocatori
6
Prezzo
64,90 Euro

Lati Positivi

  • Discreta atmosfera
  • Stile grafico azzeccato
  • Buona sceneggiatura

Lati Negativi

  • Ripetitivo e tecnicamente superato
  • Canone mensile troppo elevato
  • Dopo un po' anche l'esperienza online tende ad annoiare

Hardware

Sono richiesti una console Xbox 360 in versione europea, il gioco in versione europea e un controller compatibile.

Multiplayer

Phantasy Star Universe è composto da due modalità separate: la storia per giocatore singolo e il multiplayer attraverso Xbox Live. Per giocare con altre persone via Internet, è richiesto un abbonamento Xbox Live Gold e uno apposito per il gioco di 9,99 Euro mensili.

Link

Recensione

Phantasy Star torna al single player

Il primo gioco di ruolo online per console cambia pelle... o quasi.

di Francesco Destri, pubblicato il

Sei anni fa, mese più o mese meno, debuttava su Dreamcast un titolo che a modo suo avrebbe fatto la storia dei videogiochi, e della breve vita della console bianca targata Sega. Non staremo qui a ripercorrere l'intera esistenza di Phantasy Star Online, ma una citazione è comunque d'obbligo per un titolo che, prima dei vari Final Fantasy XI, ha davvero fatto da apripista per il gioco online su console. Di quella versione, e delle successive, si ricorda anche un lato single player molto limitato e pesantemente criticato, ed è proprio questo l'aspetto su cui si è concentrata Sega nel creare Phantasy Star Universe. O, almeno, è quanto promettevano le notizie dei mesi (e anni) scorsi...

DIMENTICANDO GLI 8 E I 16 BIT

Chi, memore delle storiche uscite su Master System e Megadrive, si aspetta una saga epica concentrata sui personaggi e sull'evoluzione della trama, farebbe bene a mettersi comodo: qui non c'è nulla di tutto questo, bensì un aggiornamento del teorema "hack & slash" con maggiore profondità narrativa e personaggi comprimari inseriti tra le varie missioni.
Potrebbe sembrare una descrizione semplicistica ma, davvero, Phantasy Star Universe appare come un titolo multigiocatore (non a caso è impossibile mettere in pausa) riadattato alla modalità "solitaria" con alcuni innesti che non assolvono completamente allo scopo. Se da una parte, infatti, si incontrano parecchi PNG (Personaggi Non Giocanti) durante tutta l'avventura, la loro utilità ai fini della storia è prossima allo zero così come limitata è l'esplorazione dello scenario, nelle missioni (i livelli dove si combatte per far avanzare la trama) come nelle città (i punti di incontro con negozi e simili). Affiancando tutto questo a una realizzazione tecnica sui livelli di una PlayStation 2, con tanto di rallentamenti sempre in agguato, potremmo già marchiare il gioco di Sega come un fallimento completo.
Invece, e pur minato dai difetti oggettivi che trovate elencati nelle prime righe, Phantasy Star Universe riesce a offrire una certa attrattiva in singolo e talvolta cattura persino l'attenzione per discreti periodi, grazie alla buona caratterizzazione dei personaggi, una narrazione mai noiosa e, non ultimo per importanza, lo stile grafico (i colori e i volti in primis) davvero azzeccato.

SENTIRSI ONLINE, SENZA ANDARCI DAVVERO

Il gameplay estremamente semplicistico (dicasi "taglia e affetta" come si è visto nel predecessore) è anche una porta d'ingresso molto ampia per un alto numero di persone, che non devono apprendere troppi meccanismi per entrare nel vivo del gioco, ma possono immediatamente calarsi nei panni del proprio alter-ego.
Il gran numero di potenziamenti disponibili, dalle armi passando per gli stili di lotta, farà felici quegli utenti interessati soprattutto alla personalizzazione, per quanto esteticamente non ci sia quasi nessun cambiamento nei modelli 3D. Tornando agli aspetti più prettamente narrativi, la scelta di suddividere la trama in episodi distinti, con tanto di "anteprima" in stile TV, è utile a impedire il classico fenomeno dell'abbandono sulla lunga distanza, in quanto si può riprendere in mano il gioco senza temere di aver ormai dimenticato tutti i dettagli della trama, perchè questi sono sempre concentrati nella "puntata" attuale.
Purtroppo, sul lato prettamente interattivo, ovvero l'azione che si vive in combattimento, emergono oltre all'arretratezza tecnologica altri difetti che riguardano gli avversari (robotici sia nei movimenti, sia nel comportamento), le poche mosse disponibili e la varietà molto limitata, soprattutto nella planimetria dei livelli, spogli nell'aspetto ed estremamente lineari. Evidentemente, e come quasi tutti i concorrenti, Sega non ha ancora trovato la formula "magica" che permetta di creare un buon gioco di ruolo adatto insieme a Internet e alla modalità single-player, probabilmente perchè pubblico, e caratteristiche, di ogni categoria, sono tuttora molto diversi tra loro. Concludendo, se non l'aveste già fatto, vi consigliamo di leggere anche l'approfondimento dedicato al gioco in modalità online.

Voto 3 stelle su 5
Voto dei lettori
Viste le aspettative, anche raggiungendo la sufficienza, Phantasy Star Universe non può non ritenersi una mezza delusione come gioco di ruolo in singolo e multiplayer: troppo limitati gli elementi "ruolistici", solo accennato il sistema di combattimento e chiaramente arretrata la realizzazione tecnica. In positivo, i fan troveranno la stessa atmosfera dei primi capitoli, soprattutto nel design delle ambientazioni, e una storia ben narrata, nonché distribuita su episodi singoli in modo intelligente (visto il tempo libero scarso dei giocatori moderni). In ogni caso parliamo di un titolo poco profondo e troppo dipendente dalla sua parte "online" - che comunque non si è rivelata molto più appagante e non solo per l'odioso abbonamento mensile di 10 euro - per riuscire soltanto a impensierire i migliori esponenti del genere.