Genere
Avventura
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
3+
Prezzo
44.90 Euro
Data di uscita
5/4/2004

Pitfall: The Lost Expedition

Pitfall: The Lost Expedition Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Activision
Sviluppatore
Edge of Reality
Genere
Avventura
PEGI
3+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
5/4/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
44.90 Euro

Lati Positivi

  • Fedeltà alla saga ispiratrice
  • Belle animazioni dei personaggi
  • Esplorazione impegnativa

Lati Negativi

  • Longevità limitata
  • Qualche passaggio un po' frustrante
  • Telecamera non sempre eccellente

Hardware

Per giocare avrete bisogno di una console Xbox PAL, di un joypad e di una copia originale del gioco. Supportati i salvataggi su hard disk e la modalità video PAL60, da attivare su televisori che la supportano. Il sonoro del gioco è codificato in Dolby Digital.

Multiplayer

Nessuna modalità multiplayer è inclusa nel gioco.

Link

Recensione

Pitfall: The Lost Expedition

Precipitare con il proprio aereo nella giungla è sempre piuttosto scocciante. Specie quando ci si mettono di mezzo i coccodrilli, i cannibali, gli stregoni e tutte quelle maledette scimmie urlanti. Per fortuna abbiamo con noi Pitfall Harry, il più baldo esploratore che la storia ricordi. Sicuramente saprà portarci in salvo... se solo la smettesse di correre dietro alle ragazze...

di Stefano Castelli, pubblicato il

I fan del Pitfall originale rimarranno particolarmente colpiti dalle primissime zone del gioco, che rappresentano un vero tributo alla prima avventura del piccolo esploratore con coccodrilli e buche mangiatrici di uomini: in seguito però ci si troverà a vagare per grotte sotterranee, templi abbandonati (ma non troppo), montagne e pericolose tombe. Insomma, la varietà delle ambientazioni è davvero apprezzabile e si riflette sulla giocabilità, proponendo al giocatore situazioni differenti e generalmente ben integrate con l'ambiente che le ospita.
La struttura non-lineare dell'esplorazione può dare adito di tanto in tanto a un comprensibile spaesamento: non è sempre chiaro dove andare e cosa fare, per cui il senso di smarrimento potrebbe sopraffare i giocatori meno disposti a un'attenta osservazione delle aree di gioco. In loro aiuto può arrivare la mappa dinamica che Harry porta sempre con se, ma che in effetti non fornisce mai informazioni di dettaglio sulla sua precisa posizione o sul da farsi.
Oltre alla conformazione degli ambienti di gioco troviamo un altro tipo di ostacoli con cui Harry avrà a che fare: i nemici. Sparse per la giungla troviamo infatti insidie di ogni tipo, sia ambientali (voraci buche nel terreno, sabbie mobili, precipizi) che animali: in quest'ultima categoria possiamo elencare alligatori, piranha, fastidiose scimmie urlanti, scorpioni (immancabili in un Pitfall che si rispetti) e tanto altro ancora. Oltre alle tipiche forze della natura avremo inoltre a che fare con esseri umani (potevano mancare i cannibali?) e persino con entità demoniache di non ben precisata provenienza.

Gli sviluppatori sono riusciti a caratterizzare con successo ciascun tipo di nemico, legando a ciascuno di essi una determinata strategia da adottare per eliminarlo: scordatevi quindi di aprirvi sempre la strada a suon di calci e pugni, perché spesso e volentieri servirà ben altro.

LA GIUNGLA VIRTUALE

Pitfall: The Lost Expedition è un videogame molto gradevole da guardare. Un primo elemento visivamente appagante è il design adottato per i personaggi: gli sviluppatori sembrano aver adottato i classici stereotipi di questo genere (l'eroe bello e scapigliato, la bella professoressa bionda, il professore occhialuto e opulento) e li hanno caricaturati creando un azzeccato cast di bei personaggi. Ciò che colpisce maggiormente sono le stupende animazioni che accompagnano ogni scena di intermezzo, veramente curate e divertenti.
Anche tecnicamente parlando il gioco non delude: l'azione è sempre molto fluida, i controlli sono implementati molto bene e la qualità generale di ambientazioni e personaggi è sempre buona. E' inoltre da lodare l'inserimento di un sistema di trasparenze che fa scomparire gli elementi di paesaggio "scomodi" per la visuale, garantendo così nella maggior parte delle occasioni inquadrature "sgombre". E' la stessa telecamera a fornire qualche grattacapo, di tanto in tanto, al giocatore: i suoi movimenti non si sposano sempre alla perfezione con gli spostamenti di Harry, costringendo così chi gioca ad "aggiustarla" usando i grilletti L ed R. Una gradita possibilità è quella di alzare e abbassare la visuale a piacimento, ottenendo così anche un'utile visualizzazione aerea della zona di gioco, comoda per prendere bene le distanze. Di qualità altalenante sono invece le texture che ricoprono i livelli del gioco, talvolta ben definite e azzeccate, altre volte un po' troppo sgranate e sfocate. Parlando del sonoro, le musiche sono molto orecchiabili e si adattano benone al tipo di azione proposto dal gioco, mentre gli effetti sonori sono più che buoni. La codifica in Dolby Digital dell'audio permette ai possessori di un adeguato impianto di apprezzare ulteriormente il sonoro di Pitfall: The Lost Expedition.

Si possono sollevare dei dubbi sulla longevità del gioco: sebbene fortunamente Pitfall: The Lost Expedition sia infarcito di qualche sezione abbastanza ostica da mettere in crisi anche i giocatori più capaci, difficilmente la durata dell'intera avventura supererà la dozzina di ore.
Saranno però delle ore piuttosto gradevoli, da trascorrere in una giungla divertente da esplorare e ricca di creature interessanti: il ritorno di Pitfall si è infatti rivelato tutto sommato vincente. Unendovi alla pericolosa spedizione di Pitfall Harry non assisterete ad alcuna rivoluzione del gameplay o a chissà quale exploit grafico, ma vi imbarcherete comunque in un'avventura ben confezionata, intrigante e capace di rendere onore con successo ad una storica saga di videogame. Il che non è poco.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Il ritorno di Pitfall sui nostri schermi si è rivelato una gradita sorpresa. Il gioco riesce a riproporre tutti gli elementi classici di grandi titoli del passato svecchiandoli con successo e legandoli in una struttura ben congeniata e funzionante. Esplorare le ampie zone del gioco è stimolante e abbastanza impegnativo, a patto però di apprezzare una struttura di gioco che richiede spesso di tornare sui propri passi e che non fornisce al giocatore molti indizi per proseguire correttamente nell'avventura. Il sistema di controllo di Harry è molto versatile e si adatta bene alle varie situazioni proposte, mentre bisogna notare una gestione della telecamera non sempre ottimale. La longevità del gioco non è elevatissima, ma in ogni caso Pitfall: The Lost Expedition saprà garantire ore di appagante divertimento a chi vorrà inoltrarsi nella sua affollata giungla.