Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
7+
Prezzo
€ 59,99
Data di uscita
20/11/2009

Planet 51

Planet 51 Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sega
Sviluppatore
Pyro Studios
Genere
Azione
PEGI
7+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
20/11/2009
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
€ 59,99
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Dolby Surround

Lati Positivi

  • Ottima realizzazione grafica
  • Mondo di gioco e storia affascinante
  • Buona varietà di mezzi a disposizione

Lati Negativi

  • Ripetitivo e noioso in alcuni punti
  • Poco interessante per chi non ha visto il film
  • Talvolta eccessivamente semplificato nelle meccaniche

Hardware

Il videogioco di Planet 51 è disponibile su tutte le principali console, portatili e non, oltre che su PC. La recensione si riferisce alla versione per Xbox 360, dove sono richiesti 600 KB per il salvataggio dei dati.

Multiplayer

In modalità multiplayer è possibile attivare lo split screen e quindi organizzare gare con un altro giocatore umano sulla stessa console.
Recensione

Missione su Planet 51

Arriva su console il fantastico mondo alieno anni '50...

di Jacopo Mauri, pubblicato il

Giunto da qualche mese anche nelle sale italiane, Planet 51 è un film d’animazione che è riuscito a ribaltare la tradizionale visione delle missioni spaziali a cui siamo abituati: invece di proporre l’ennesimo polpettone in cui sono gli alieni a invadere la Terra, ha mostrato un astronauta terrestre che (a dire il vero per un errore di valutazione) “invade” un pianeta altrui scatenando il caos. In questa versione videoludica il giocatore è chiamato a vestire i panni di più personaggi della pellicola, in una serie di disimpegnate missioni dal carattere piuttosto vario.

Tecnologia aliena

La prima cosa che colpisce del videogioco di Planet 51 è sicuramente la realizzazione tecnica. Pur mostrando alcuni evidenti limiti sotto il profilo del gameplay, il gioco si distingue infatti per un aspetto grafico davvero eccellente: i modelli tridimensionali dei personaggi sono ottimamente realizzati, così come gli ambienti di gioco, molto puliti e caratteristici. La stessa cosa vale per le animazioni, tanto degli “umanoidi” quanto dei molti e diversi veicoli che è possibile utilizzare durante l’avventura.
Buona anche la qualità degli intermezzi filmati, che fungono da ciliegina sulla torta di un lavoro davvero eccellente sotto il profilo grafico, il quale – azzardiamo - non avrebbe sfigurato in un titolo “tripla A”. Diverso, almeno in parte, il discorso riguardo il lato sonoro: se gli effetti sono tutto sommato ben realizzati, e il parlato resta su buoni standard (pur pagando una certa ripetitività delle frasi di circostanza), è l’adattamento del labiale che fa crollare vertiginosamente la qualità; pare che non ci sia stato alcuno sforzo, in questo senso, di sincronizzare movimento delle labbra e parlato localizzato, per un risultato visivo davvero poco gradevole.

Sempre in volo, a caccia di missioni

Il gameplay, come accennato poco sopra, si sforza di offrire una serie di missioni piuttosto varie e in parte contraddistinte da un livello di difficoltà accettabile, che evita cioè di far scadere il tutto nel banale. Partendo dall’inizio, al giocatore vengono assegnati molti compiti diversi (in un crescendo di responsabilità) che si intrecciano con l’arrivo su Planet 51 del capitano Chuck, e quindi con la svolta narrativa vera e propria.
Se inizialmente bisogna dunque consegnare i giornali come un vero e proprio fattorino spaziale, in sfide successive bisogna lanciarsi in inseguimenti, partecipare a gare di velocità contro il "bulletto" di turno o, addirittura, prendere parte a una sorta di “destruction derby”. Il tutto, si intende, sempre a bordo di mezzi volanti, che di volta in volta vengono sbloccati e lasciati a completa disposizione del giocatore.
Tali veicoli possono poi essere utilizzati come e quando meglio si crede, semplicemente avvicinandosi a uno dei distributori presenti lungo le strade e scegliendoli dall’apposito menu. Tra biciclette, moto, automobili e “bolidi” veri e propri, la varietà dei mezzi a disposizione è ottima e in grado di variare, almeno da questo punto di vista, l’esperienza di gioco.

Solo per i più piccoli?

Quel che sembra funzionare poco, in Planet 51, è da ricercare nello scarso appeal che il gioco è in grado di esercitare su chi non dovesse aver visto la pellicola. Il mondo di gioco resta sicuramente affascinante a prescindere, ma non aver visto e apprezzato il film penalizza inevitabilmente il coinvolgimento che si prova nel metter piede su Planet 51 e iniziare l’avventura.
In secondo luogo, le meccaniche di gioco tendono verso una evidente semplificazione (a livello di gameplay in primis, ma anche su sistema di controllo e approccio generale) che finisce per spostare l’asse di interesse del gioco verso un pubblico più giovane – e possibilmente “paziente” nel sopportare alcuni limiti. In questo senso, le frequenti operazioni di “trasferimento” da un punto all’altro della mappa per iniziare la nuova missione rischiano di venire ben presto a noia, obbligando a lunghe sessioni di guida che non offrono spunti di divertimento o interesse, con l’inconveniente dunque di intaccare anche la longevità stessa del titolo.

Voto 2 stelle su 5
Voto dei lettori
Sicuramente chi ha adorato il film troverà nel gioco di Planet 51 un interessante passatempo, nonché un’occasione di rivivere in prima persona le avventure viste sul grande schermo. Gli altri giocatori, e specialmente i più navigati, non tarderanno invece a rilevare una serie di limiti in grado, nel giro di qualche ora, di diminuire notevolmente l’attrattiva del gioco. Planet 51 resta comunque divertente per i più piccoli, ma è un peccato che una realizzazione tecnica tanto buona non sia stata coadiuvata da una lavorazione adeguata a livello di gameplay.

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