Genere
Sparatutto
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
29,99 euro
Data di uscita
5/2/2004

PlanetSide: Core Combat

PlanetSide: Core Combat Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
5/2/2004
Lingua
Inglese
Giocatori
0
Prezzo
29,99 euro

Lati Positivi

  • Espande il già enorme universo di PlanetSide
  • Molte novità di gameplay

Lati Negativi

  • Pesanti richieste in termini di hardware e connessione a Internet
  • Consigliabile solo ai veterani di PlanetSide

Hardware

La configurazione consigliata dal produttore prevede una CPU ad almeno 1 GHz, 256 MB di RAM, scheda video compatibile DirectX 8.1 con almeno 64 MB di memoria a bordo e soprattutto ben 3 GB di spazio libero su Hard Disk (comprensivi dell'installazione completa di PlanetSide). La configurazione di prova consisteva in una CPU Athlon a 1,4 GHz, 768 MB di RAM e scheda video GeForce 3 da 64 MB. Il gioco ha mostrato pesanti cali di fluidità, fino a diventare quasi ingiocabile, a risoluzioni maggiori di 800x600 con dettagli grafici al massimo.

Multiplayer

In quanto semplice espansione di PlanetSide, anche Core Combat è un gioco esclusivamente multiplayer.

Link

Recensione

PlanetSide: Core Combat

Addio giungle, monti, colline e ripide scogliere; addio oceani, laghi, laghetti e rivoli (di sangue, sottinteso); addio pomeriggi passati a fare l'autostop su strade che nessuno percorreva, serate spese a guardare i violacei tramonti di Auraxis senza la benché minima voglia di partire per il fronte. Ma adesso ho deciso, parto, corono il mio sogno: vado a lavorare in miniera!

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

Non si può certo dire che l'hype intorno a PlanetSide sia mai stato considerevole, almeno nell'italica penisola, ma oltreoceano questo interessante esperimento di fusione tra "gioco online persistente" e "sparatutto in prima persona" sembra aver ricevuto un'accoglienza più calorosa, almeno a giudicare dalla buona quantità di giocatori che, a distanza di alcuni mesi dall'uscita, ancora affollano le isole di Auraxis. Per chi fosse del tutto nuovo alla vicenda di questo gioco, ricordiamo che PlanetSide è uno shooter basato su un mondo online persistente, e richiede quindi una quota di iscrizione per essere giocato, oltre a una connessione di buona qualità (preferibilmente ADSL o superiore) per non incorrere in problemi di lag. Come tutti i giochi online di tipo "massively multiplayer" anche il futuro di PlanetSide è quindi legato alla presenza costante di una buona quantità di giocatori a darsi battaglia 24 ore al giorno su molti fronti, pena un rapido degradare dell'esperienza ludica per mancanza di avversari. Da questo punto di vista PlanetSide non è certamente sfruttato al massimo della sua capienza, ma ancora oggi non è raro imbattersi in battaglie furibonde con svariate decine di soldati sul campo, mezzi corazzati, artiglieria pesante e velivoli di ogni specie a portare repentini attacchi dall'alto. Del resto è proprio nella gran quantità di giocatori e nell'elevato livello di specializzazione raggiungibile che si fonda gran parte del fascino di questo titolo.

UNA TRIBU' CHE BALLA

Date queste premesse, era quasi scontato che Sony Online Entertainment cercasse di ampliare le aree visitabili del pianeta in modo da fornire ai veterani un buon motivo per rinnovare l'abbonamento e diversificando allo stesso tempo in modo radicale l'esperienza di gioco nelle nuove zone, accessibili solo per gli acquirenti dell'espansione. Da un punto di vista narrativo, la scoperta di queste aree non modifica di una virgola i presupposti di PlanetSide, lasciando immutata la situazione di perenne belligeranza tra le tre fazioni in cui si sono schierati gli umani per la conquista del potere su Auraxis e fornendo soltanto nuove armi, mezzi, e luoghi per darsi battaglia.
Volendo riassumere brevemente il tipo di gameplay previsto da PlanetSide, si potrebbe provare un ardito paragone con Tribes 2, tra gli sparatutto multiplayer sicuramente quello più votato ai "grandi numeri" e all'uso di veicoli, ma quello che si pone davanti al novizio giocatore di PlanetSide è in realtà un cammino di apprendistato molto più lungo e legato (come nei MMORPG da cui prende parimenti ispirazione) alla necessità di avanzare di livello conquistando punti esperienza sul campo. Salire di livello non comporta però un aumento delle skill del personaggio, come nei Giochi di Ruolo, ma solo un ampliamento delle sue possibilità in termini di utilizzo di armi, armature e veicoli. In buona sostanza non si diventa più forti, ma si acquisisce la possibilità di esserlo all'atto pratico grazie all'uso di mezzi preclusi ai giocatori alle prime armi.

GUERRA IN PROFONDITA'

Poiché Core Combat è stato espressamente pensato per i veterani di PlanetSide, è scontato che gran parte delle sue "primizie" siano accessibili solo a chi ha già accumulato sufficiente esperienza per maneggiare armi e veicoli di una certa importanza. Alcune novità sono comunque testabili anche dai novizi, come per esempio i nuovi pezzi di artiglieria alieni dotato di un curioso sistema di puntamento manuale: in pratica ogni cannone dispensa un puntatore laser a chiunque ne faccia richiesta; puntatore alla mano è poi possibile avventurarsi tra le linee nemiche ed "assegnare" il bersaglio al cannone. In questo modo l'arma rimane al sicuro dentro la base militare, ma la precisione con cui colpisce è la stessa del soldato che ha preso la mira a pochi metri dall'obiettivo (magari anche a prezzo della vita). Inutile dire che questo tipo di artiglieria ha già preso il sopravvento sulle normali torrette di difesa, che vengono adesso saggiamente posizionate a terra, nei pressi delle basi, in modo da evitare l'infiltrazione di nemici a piedi in cerca di obiettivi da "puntare".
Ma quello che è allo stato attuale tra i pregi più sorprendenti di PlanetSide, ovvero la possibilità di attaccare in massa gli obbiettivi da cielo e da terra, rendendo come nessun altro shooter la terribile sensazione di essere una piccola mosca in mezzo ad un inferno, sembra essere stato del tutto sacrificato nelle zone sotterranee di questo Core Combat, in favore di un approccio molto più tattico e basato sul "faccia a faccia". Intorno alle sei caverne accessibili dagli appositi portali in superficie, troviamo infatti un groviglio di stretti cunicoli scavati nella roccia e dotati del nuovo sistema di locomozione ideato per questa espansione, chiamato "zip line". Trattasi in poche parole di binari luminosi a cui estremi si trovano delle specie di globi d'energia, che costituiscono le "stazioni" di arrivo e di partenza di ogni binario: è sufficiente quindi porsi dentro uno di questi globi per vedersi rapidamente trasportato al globo successivo. Ultima novità, di non poco conto nell'equilibrio complessivo del gameplay, la presenza dentro le caverne di piccole "stazioni di rifornimento" sotto forma di speciali cristalli, colorati in modo diverso a seconda della loro funzione, e in grado ad esempio di fungere da medikit per i soldati, o di ricaricare l'energia delle armi e dei mezzi alieni presenti dentro le caverne.

L'ALTRO LATO DEL PIANETA

Come era prevedibile, nessun cambiamento ha invece interessato l'aspetto tecnico di PlanetSide, che si conferma comunque di buon livello se solo consideriamo l'enorme estensione delle aree visitabili e la grande quantità di soldati e mezzi spesso coinvolti nelle battaglie. Se a questo aggiungiamo una buona dose di effetti di luce per i colpi delle armi e le esplosioni, nonché una moderata presenza di effetti di riflessione su armature, mezzi e superfici "lucide" di vario tipo, ben si comprende come le richieste hardware (a distanza di molti mesi dall'uscita del gioco) siano ancora piuttosto alte; da segnalare, a tal proposito, come le nuove aree sotterranee siano leggermente più "pesanti" da renderizzare per via della maggiore complessità poligonale e forse anche per una maggiore abbondanza di effetti di luce, utilizzati per le zip line. Come sempre lasciamo al nostro commento la considerazioni finali...

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Come tutte le espansioni di titoli già usciti, Core Combat è chiaramente rivolto a chi ha effettivamente sviscerato gran parte del potenziale del gioco principale ed è in cerca di nuovi stimoli. Da questo punto di vista, nella nostra breve gita ad Auraxis, abbiamo potuto constatare un buon successo delle novità introdotte, soprattutto quelle che era possibile trasportare dalle caverne fino in superficie e che aumentano in modo tangibile le capacità offensive dell'esercito che ne fa uso. Di contro, non è ancora avvenuta, forse per la relativa "giovinezza" dell'espansione, una vera e propria colonizzazione di queste caverne, che rimangono per adesso un territorio vergine e ancora non sfruttato in modo intensivo. In defintiva quest'espansione è un buon incentivo per tutti i possessori di PlanetSide: in essa troveranno nuovi spunti e motivi per proseguire felicemente nell'incessante battaglia online per il predominio sul pianeta Auraxis.