Genere
ND
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
23/3/2007

PlayStation 3

PlayStation 3 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment Europe
Sviluppatore
Sony Computer Entertainment
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
23/3/2007
Lingua
Tutto in Italiano

Hardware

Tutti i giochi trattati in questo speciale sono scaricabili da PlayStation Network e richiedono quindi una console PlayStation 3 connessa a Internet, un account attivo e un pad. Alcuni di questi sfruttano i sensori di movimento del Sixaxis.

Multiplayer

L'unico dei giochi qui recensiti a offrire una modalità multiplayer online è Toy Home. PixelJunk Monsters e Piyotama offrono una modalità cooperativa offline mentre Piyotama e Toy Home consentono il multiplayer competitivo sulla stessa console.

Link

Speciale

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RIFF: EVERYDAY SHOOTER Una componente essenziale per capire questo gioco sono le note a corredo scritte dal suo autore, Jonathan Mak, che racconta di come fosse al lavoro su un design complicatissimo quando improvvisamente ebbe l'illuminazione (e il coraggio) per cestinare tutto e ricominciare da zero con uno dei generi più semplici che si possano immaginare, quello degli shooter bidimensionali.
In realtà Everyday Shooter è tutto fuorché banale, sia nell'ispirazione audio-visuale che lo sorregge, sia nell'intrigante meccanica a base di reazioni a catena, diversa per ciascuno degli otto livelli-canzone giocabili.
Così come in REZ e in tanti altri giochi dichiaratamente psichedelici, lo scopo di Everyday Shooter è quello di intrattenere non soltanto grazie a un concept semplice ed efficace ma anche e soprattutto attraverso continui effetti di sinestesia.
A corredo di una dotazione artistica di primo piano troviamo comunque abbastanza materiale per configurare la fatica di Mak come un videogioco completo e non solo come un esperimento, basti pensare agli extra "visuali" sbloccabili grazie ai punti che si accumulano a ogni partita e che consentono, eventualmente, di giocare anche i singoli livelli a mo' di esercizio singolo invece di dover affrontare ogni volta il compito per intero. Il livello di difficoltà, comunque, ci sembra sufficientemente alto da poter divertire per qualche ora anche i fanatici di Geometry Wars, Super Stardust HD e similari. Questioni di gusto a parte, Riff: Everyday Shooter è forse il gioco che, dei quattro esaminati in questo articolo, merita di più ogni singolo centesimo del suo costo, ma è anche quello che meno ci sentiremmo di consigliare senza riserve, vuoi per l'aspetto a dir poco minimale, vuoi per il tumultuoso sangue "old school" che scorre nelle sue vene.

TOY HOME Come nel caso di Piyotama, il concetto alla base di Toy Home non vi farà probabilmente sobbalzare sulla sedia, ma la messa in pratica del tutto merita uno sguardo non velato da pregiudizi: il gioco di Game Republic ci mette alla guida di un'automobilina (a scelta tra due modelli) lanciata su percorsi "casalinghi" costruiti intorno a colorate stanzette piene di giocattoli o cucine apparecchiate per ospiti invisibili, alla ricerca di filari di medaglie dorate, anelli luminescenti e oggetti bonus da abbattere per avere un po' di tempo extra.
Il comodo radar ci aiuta a individuare gli anelli mancanti per completare ogni livello e i turbo-boost spingono la nostra macchinina a folle velocità su rampe messe apposta per creare acrobazie demolitorie in giro per la stanza, grazie anche alle leggi della fisica correttamente implementate. Nulla di inedito, com'è evidente, ma l'obbligo di usare il sensore di movimento del pad Sixaxis rende la sfida più impegnativa di quanto sembri...
I non amanti dei controlli "tilt" sono avvertiti: Toy Home non consente di guidare con la classica levetta analogica e l'inerzia con cui la nostra auto ondeggia sui tracciati è fonte di continui errori di traiettoria, anelli mancati per un soffio e rampe perse all'ultimo microsecondo. Nulla di troppo frustrante, soprattutto se consideriamo che gli otto schemi contenuti nel gioco sono completabili in un tempo ragionevolmente lungo, a patto però di accontentarsi del peggior punteggio possibile. L'impressione è, comunque, che Toy Home sarebbe stato fin troppo facile da completare con un set di controlli tradizionali, e forse anche per questo è necessario giocare sempre tutti e otto i livelli per poter caricare il proprio punteggio online. Ci sarebbe in realtà anche una modalità multiplayer sia locale che online, per chi è in vena di competizioni più dirette, ma trovare un avversario non è affatto semplice.