Genere
ND
Lingua
ND
PEGI
12+
Prezzo
€ 59,90
Data di uscita
15/9/2010

PlayStation Move

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Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment
PEGI
12+
Data di uscita
15/9/2010
Data di uscita americana
19/6/2010
Data di uscita giapponese
21/10/2010
Prezzo
€ 59,90
Speciale

[GDC 10] Dentro la bacchetta magica

Alla scoperta del funzionamento del PlayStation Move.

di Simone Soletta, pubblicato il

Non è passato nemmeno un giorno dal lancio di PlayStation Move quando ci troviamo in una stanza affollatissima ad assistere a una conferenza sul suo funzionamento: quando si dice l'efficienza! L'occasione era ghiotta, perché qualche domanda (dalla nostra sessione di test successiva alla presentazione di Sony) ci era rimasta in testa, e quale modo migliore per chiarirsi le idee?

quattro per volta

Innanzitutto, un chiarimento sul numero massimo di "Move" utilizzabile contemporaneamente: sarannno quattro, e non di più, quindi la configurazione massima dovrebbe prevedere quattro giocatori con un Move ciascuno oppure due giocatori con due Move a testa, per esempio per giochi come Motion Fighters o Gladiator Duel. Non sappiamo, al momento, se anche il Sub-controller conti "uno" in questo conto, perché il relatore della conferenza si è occupato solo del Move e non ha saputo rispondere a domande relative al controller aggiuntivo.
Ad ogni modo, quattro periferiche: perché? Evidentemente non si tratta di un limite di connessione (la tecnologia Bluetooth supporta fino a sette periferiche contemporaneamente), ma di potenza elaborativa. I tecnici di Sony dicono che non è un problema per PS3 e le sue SPU calcolare in tempo reale, occupando pochissime risorse e pochissima memoria, i movimenti di quattro controller. Evidentemente, accrescerne il numero avrebbe invece portato un impatto significativo sulle prestazioni complessive del sistema.

cosa c'è dentro? e fuori?

All'interno del PlayStation Move sono stati inseriti tre sensori: accelerometro, giroscopio e magnetometro possono rilevare gli spostamenti del controller e comunicarli al gioco in modo immediato, totalmente privo di lag da quanto abbiamo potuto vedere e sperimentare. Questo però non basta per dare continuità al rilevamento nello spazio del controller: il nostro ospite ha infatti mostrato come l'utilizzo dei soli sensori di movimento sia adatto a tracciare la posizione per brevi periodi, dopodiché la precisione si perde e si introducono artefatti. La dimostrazione l'abbiamo avuta proprio con una delle tech demo mostrate: la spada virtuale in mano del relatore tendeva a "impazzire" se veniva oscurata la pallina posta sul controller per più di qualche secondo (continuando a muovere il controller, ovviamente).
Ecco perché, appunto, è stata inserita la pallina. L'idea di base è quella del Motion Capture utilizzato nei film e nei videogiochi: la brillantezza della pallina risalta sullo sfondo ed è immediatamente riconosciuta dalla PlayStation Eye, che può così contribuire, insieme ai sensori, a posizionare il controller nello spazio.
Insomma, la collaborazione tra i due sistemi consente di rilevare con grande precisione non solo la posizione del controller nello spazio (pallina), ma anche l'inclinazione del controller (sensori), e così si possono mappare 1:1 i movimenti del giocatore e riportarli sia in giochi basati sull'augmented reality (il controller in mano al giocatore, mostrato sullo schermo perché ripreso dalla PlayStation Eye, diventa una racchetta, una spada, una mazza), sia in titoli più tradizionali, come Gladiator Duel.

perché la pallina è colorata?

Infine, qualche dettaglio sulla pallina e sulla sua natura "cangiante". I motivi sono diversi, e innanzitutto è stato necessario evitare i problemi nati con alcuni degli "accessori" distribuiti con i giochi per telecamere. Se l'accessorio è rosso e il giocatore indossa una maglietta rossa, è facile che la rilevazione possa non essere perfetta. Ecco quindi che il sistema è in grado di cambiare il colore della pallina per fare in modo che sia sempre molto contrastata rispetto allo sfondo, anche se - ci viene confidato - il fatto che sia luminosa la rende di per sé visibile anche in casi di sovrapposizione cromatica.
Poi, Sony ha voluto dare ai giocatori la possibilità di personalizzarla: il colore della pallina si può in effetti scegliere, per fare in modo che ogni giocatore abbia il suo colore distintivo durante le partite in multiplayer.
Infine, il colore sarà programmabile anche dai giochi, e per esempio in un gioco stealth il team di sviluppo potrebbe voler cambiare il colore verso il rosso quando si entra in una zona pericolosa, oppure verso il verde o il bianco quando ci si trova relativamente al sicuro.
Resta ancora da capire come il sistema gestirà il Sub-controller, se le limitazioni dovute alla potenza elaborativa lo riguardano o meno (dubitiamo, visto che in sostanza è un joypad con fattore di forma differente, e non contiene sensori): in quel caso la limitazione a un'ipotetica sessione multigiocatore locale da quattro giocatori dovrebbe essere il Bluetooth, che non è in grado di controllare otto periferiche contemporaneamente... ma proveremo a indagare in questi ultimi due giorni di GDC per avere una risposta definitiva!


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