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Data di uscita
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PNY Verto GeForce FX 5200

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Lati Positivi

  • DirectX 9.0 compliant
  • Economica
  • Il parco software attuale gira bene

Lati Negativi

  • Non velocissima
  • Le feature avanzate, senza prestazioni, non sono così sfruttabili...

Hardware

La scheda PNY Verto GeForce FX 5200 è stata provata su un Pentium 4 da 2,2 GHz Northwood con 512 MB di memoria DDR PC2100 su scheda madre intel i845D. Sull'hard disk IBM GXP da 60 GB utilizzato per i test, è stato ovviamente montato Windows XP Professional con i driver Detonator FX 44.03, ultima versione ufficiale resa disponibile da nVidia.
Recensione

PNY Verto GeForce FX 5200

NV34, il "piccolo" della nuova generazione di casa nVidia, fa la comparsa nella sua versione meno evoluta sull'economica scheda prodotta da PNY dell'ormai affermata linea Verto. Vediamo cosa questo chip e questa scheda offrono agli utenti nella promessa di migliorare la loro esperienza di gioco anche nella fascia entry level.

di Antonino Tumeo, pubblicato il

Benché il capostipite abbia avuto una nascita estremamente difficile (e una brevissima vita molto travagliata tanto da venire rapidamente sostituito dal suo successore NV35) la famiglia di NV30 poggia su un progetto a larga scala di notevole interesse. Infatti, da NV30 sono stati creati ben due chip con obiettivi meno ambiziosi, ma sicuramente più remunerativi, destinati a portare le funzioni dell'architettura CineFX rispettivamente anche nella fascia bassa e fascia media. Si tratta di NV31 per la fascia media (denominato ufficialmente GeForce FX 5600, in versione normale e Ultra) e di NV34 per la fascia bassa, chiamato GeForce FX 5200 (con la solita qualifica "Ultra" per le versioni più spinte), uno destinato in pratica a sostituire le GeForce 4 Ti dal 4200 in avanti, l'altro destinato a prendere il posto delle GeForce 4 MX.
In attesa di analizzare a breve la versione per la fascia media, passiamo dunque senza indugio a vedere come è strutturata e come si comporta la scheda prodotta da PNY basata sul più piccolo chip della serie, il GeForce FX 5200.

LA GPU E LA SCHEDA

Semplicità sembra la parola d'ordine per il prodotto di PNY e per NV34. Un termine che di certo contrasta con tutte le difficoltà e i problemi affrontati con NV30 per via della sua architettura molto complessa. Semplicità che compare subito nella scelta di produrre il chip con la meno costosa, e più affidabile, tecnologia a 0,15 micron, invece dei 0,13 micron che hanno costituito il principale problema per la creazione del fratello maggiore. Semplicità che compare nel conteggio dei transistor, "solo" 47 milioni, quando GPU con più di 70 milioni di transistor sono ormai la norma. Semplicità che compare nell'architettura, che presenta una sezione di rendering dimezzata rispetto a quella di NV30. Infatti NV34 (come NV31), può elaborare fino ad un massimo di quattro pixel con singola texture per ciclo di clock, e due pixel con doppia texture per ciclo di clock, la metà di quelli gestibili con NV30 (e NV35).

Non parliamo di pixel pipeline perché se già con le architetture attuali non sempre questa definizione ha senso, con la linea GeForce FX come più volte evidenziato per via della riconfigurabilità delle unità presenti sulla scheda, diventa veramente difficile dire "un numero" di pipeline precise, ed è più conveniente specificare le capacità massime di elaborazione.
Il discorso della semplificazione prosegue per quello che riguarda il controller di memoria: se troviamo pur sempre un bus a 128 bit (comunque attenzione: esistono alcune schede con solo 64 MB dove si sfrutta un bus a 64 bit), manca completamente tutta l'elettronica per la gestione della tecnologia Intellisample, che si occupa di migliorare l'occupazione di banda di memoria applicando anche la famigerata Color Compression, presente invece sul GeForce FX 5200. Ancora troviamo i due RAMDAC integrati (per la gestione del doppio monitor) che cambiano di frequenza e passano dai 400 MHz dei fratelli maggiori, a 350 MHz. Ma qui il discorso "semplificazione" si interrompe, perché invece assolutamente invariate sono le funzioni grafiche supportate dalla scheda, che corrispondono in tutto e per tutto all'architettura CineFX di nVidia. Abbiamo, cioè, pieno supporto per DirectX 9, sia sul fronte di Pixel Shader e Vertex Shader, entrambi in versione lievemente migliorata rispetto a quello che propongono le specifiche (in particolare, ricordiamo i Pixel Shader che possono raggiungere la lunghezza di ben 1024 istruzioni contro le sole "96" indicate dallo standard). Naturalmente, la precisione di colore utilizzabile è in virgola mobile fino a 128 bit. Integrato è anche il TMDS transmitter a 165 MHz per pannelli DVI, e l'elettronica di gestione del TV-Out. E supportato è il bus AGP fino ad 8X, come chiaramente si poteva immaginare.
Tutto ciò, insomma, porta ad un prodotto dai prezzi assolutamente entry level, che chiaramente perde di efficacia nell'utilizzo dell'AntiAliasing, ma offre tutte le caratteristiche messe a disposizione dalle DirectX 9.0. La Scheda PNY monta la versione non Ultra del GeForce FX 5200, che presenta una frequenza di Core di 250 MHz, e viene accompagnata da 128 MB di memoria DDR Hynix a 3,6 ns, in grado cioè di funzionare fino a 275 MHz (equiparabili dunque a 550 MHz). Presentata sulla classica PCB viola di PNY, ovviamente la scheda non richiede alimentazione esterna, ha una sezione di alimentazione estremamente contenuta, e una ventola, comunque ben congegnata e un po' più grossa di quelle che siamo abituati a vedere sulle schede ATi, di dimensioni più che accettabili e non rumorosa. Un po' particolari sono le uscite messe a disposizione dalla scheda: piuttosto che la solita combo di connettori VGA e DVI con eventuale adattore, vengono direttamente fornite due uscite VGA. Manca cioè del tutto l'uscita per pannelli LCD digitali.

Non manca invece il connettore SVHS per il TV Out, per il quale viene fornita l'unica cavetteria nella scatola (cavi SVHS-SVHS e SVHS-RCA). Oltre ad un breve manuale, l'unico CD fornito è quello dei driver.

LE PROVE

L'obiettivo dichiarato di GeForce FX 5200 è quello di prendere il posto di GeForce 4 MX elevando quelle che sono le funzioni grafiche supportate fino alla compatibilità con DirectX 9.0, a prezzi assolutamente concorrenziali. Dunque, pur non potendo attenderci risultati "eclatanti", ci aspettiamo comunque un livello prestazionale che consenta di giocare in maniera piacevole e confortevole, su un sistema non più di altissimo livello, con la maggioranza dei titoli in giro al momento, intendendo per piacevole e confortevole dei framerate, magari con i filtri a livello minimo attivati, che garantiscano la completa giocabilità. Bene, possiamo dire che, sul sistema di prova, un Pentium 4 da 2,2 GHz, l'obiettivo è stato tutto sommato raggiunto.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
PNY Verto GeForce FX 5200 è una scheda evidentemente (sfacciatamente?) destinata alla fascia entry level, sia per prezzo che per velocità. Non lo è, invece, per caratteristiche grafiche supportate, né più né meno identiche a quelle fornite da NV30, alias GeForce FX 5800, il primo chip nVidia DirectX 9.0, dotato di architettura CineFX che presenta il supporto a pixel e vertex shader leggermente più evoluti rispetto a quelli proposti dallo standard. La scheda si configura quindi come soluzione per avvicinare queste funzioni anche alla fascia più bassa del mercato, benché forse le prestazioni da scheda entry level non ne permetteranno un vero e pieno sfruttamento nel momento in cui saranno realmente necessario. Tali prestazioni, però, sono comunque in grado ora di fornire esperienze di buon livello e sufficientemente gradevoli con tutti i titoli dell'attuale generazione, rendendo di fatto la scheda PNY un prodotto da vagliare attentamente nel caso interessasse una scheda di fascia bassa poco impegnativa economicamente, adatta particolarmente a "sfangarla" fino all'arrivo dei pesi massimi di prossima generazione (Doom 3, Half Life 2, Unreal Tournament 2004).