Genere
Gestionale
Lingua
inglese
PEGI
ND
Prezzo
3,68 €
Data di uscita
8/9/2011

Pocket League Story

Pocket League Story Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Sviluppatore
Kairosoft
Genere
Gestionale
Distributore Italiano
Google Play Store
Data di uscita
8/9/2011
Lingua
inglese
Prezzo
3,68 €

Lati Positivi

  • Organizzazione gestionale piuttosto articolata
  • Tasso di sfida ben calibrato
  • Il solito adorabile fascino Kairosoft
  • Buona rigiocabilità
  • Formula sufficientemente rinfrescata...

Lati Negativi

  • … ma rimane comunque la solita formula
  • Alcuni intoppi nella credibilità delle partite

Hardware

Pocket League Story è, al momento, un'esclusiva Android, che abbiamo installato nella sua versione 1.0.1. Il gioco richiede un sistema operativo Android 1.6 o superiore. Noi l'abbiamo provato su un Samsung Galaxy S II, sul quale non abbiamo riscontrato particolari intoppi di funzionamento, anche se sembrano esserci i soliti problemi di ottimizzazione Kairosoft: consumo di batteria e riscaldamento del device sembrano francamente esagerati per il livello tecnico del gioco.

Multiplayer

Non sono presenti opzioni per il multiplayer.

Modus Operandi

Abbiamo regolarmente comprato il gioco dal Marketplace Android e l'abbiamo spulciato per circa una settimana, approfittando di ogni singolo momento libero per arrivare a completare le sette stagioni previste da una partita. Come da tradizione Kairosoft, nel bel mezzo dell'ottavo anno viene calcolato il punteggio finale e si viene avvisati che sarà possibile proseguire, ma senza aggiungere ulteriori punti al proprio record. Complessivamente, data la struttura articolata che allunga la durata delle stagioni, l'esperienza di gioco ci è parsa pari, se non superiore, in longevità a quella delle altre uscite Kairosoft.

Link

Recensione

Campioni del mondo!

Kairosoft ci infila il calcio in tasca.

di Andrea Maderna, pubblicato il

I primi giorni di settembre sono stati forieri di due belle sorprese per i fan dei gestionali made in Kairosoft: l'ottimo Grand Prix Story è sbarcato in ambiente iOS e l'atteso Pocket League Story si è manifestato sul marketplace occidentale Android. Si conferma quindi l'intenzione di pubblicare in esclusiva (a questo punto temporale) sui terminali griffati Google i giochi appartenenti al filone sportivo. Pocket League Story, infatti, applica la formula dello sviluppatore giapponese al giuoco del pallone, regalandoci un'esperienza manageriale che non ha certo l'ambizione di sfidare un Football Manager sul suo territorio ma che allo stesso tempo, in un certo senso, è forse la miglior lettura possibile del genere in ambito mobile.

Ritrovarsi ad affrontare una squadra interamente composta da Luchador non è esattamente quel che capita di solito in un manageriale - Pocket League Story
Ritrovarsi ad affrontare una squadra interamente composta da Luchador non è esattamente quel che capita di solito in un manageriale

gestione a tutti i livelli

La struttura di gioco è nella sostanza piuttosto simile a quella dei precedenti titoli Kairosoft, in particolare Grand Prix Story, e richiede di organizzare la squadra a tutti i livelli, stando quindi dietro alle scelte dell'allenatore, alla crescita dei singoli giocatori ma anche alla macro gestione del club. Bisogna infatti occuparsi dei contratti pubblicitari, di costruzione e rinnovamento delle varie strutture (stadio, campo d'allenamento, ma anche negozi e contorni di vario tipo), dell'iscrizione a coppe e tornei e ovviamente del reclutamento di nuovi calciatori. Tutte queste componenti sono collegate fra loro dalla solita fitta rete di valori che si influenzano a vicenda, facendo sì che per poter vedere una crescita costante delle diverse “valute” spendibili nel gioco sia necessario fare un buon lavoro su tutti i fronti.
Oltre ai soldi veri e propri, necessari per gli stipendi dei giocatori e i lavori sulle strutture, ci sono infatti quattro tipi di “punti ricerca” che è possibile far aumentare e spendere poi in diverse attività: il supporto dei fan, i punti da utilizzare per contrattare con gli sponsor e quelli necessari per gli allenamenti fisici e tattici. Chiaramente poi entrano in gioco anche altri fattori specifici, legati per esempio alla natura dei singoli giocatori, che possono essere più o meno portati in uno specifico ambito o più meno propensi a migliorare tramite allenamento. La crescita di ogni uomo è infatti dettata dai punti esperienza che accumula giocando e, in parallelo, dagli allenamenti specifici eseguibili su tre calciatori per volta. A tutto quanto descritto fino adesso, ovviamente, si aggiunge poi la gestione della partita.

L'utilizzo dell'aura può ribaltare le sorti di una partita - Pocket League Story
L'utilizzo dell'aura può ribaltare le sorti di una partita

tutto il calcio minuto per minuto

Tanto quanto Grand Prix Story, Pocket League Story si distingue dagli altri titoli Kairosoft nel suo offrire un feedback tangibile sull'esito delle proprie azioni. La partita viene infatti mostrata attraverso un motore di gioco semplice ma efficace, che permette un livello di interazione limitata. Ovviamente è possibile preparare in anticipo l'assetto tattico e la disposizione degli uomini in campo, e viene data l'opportunità di compiere ulteriori modifiche in questo senso all'intervallo. Durante le fasi di gioco, invece, possiamo solo cambiare al volo fra tre possibili stili (equilibrato, dribbling, palla lunga) e attivare l'aura, uno speciale stato di “on fire” legato al riempimento di un indicatore specifico per ogni calciatore. Il risultato di tutto questo è che ci si ritrova a tifare come disperati, esultando per ogni palla conquistata e mettendosi a correre in giro per la stanza sull'inevitabile gol segnato al novantesimo. Anche se magari si gioca mentre ci si trova in fila alle poste.

Il menu per la gestione della formazione è un po' contorto e richiede fin troppi spostamenti, perlomeno se si vuole ragionare valutando con cura le abilità dei singoli calciatori - Pocket League Story
Il menu per la gestione della formazione è un po' contorto e richiede fin troppi spostamenti, perlomeno se si vuole ragionare valutando con cura le abilità dei singoli calciatori
È chiaro che gestire tutta la mole di attività descritte fino a qui comporta un livello di approfondimento e di impegno notevoli, oltre che in generale una maggiore durata delle singole attività (nonostante le opzioni limitate, ma anche a causa di un'interfaccia non sempre praticissima, si può passare davvero parecchio tempo a ragionare sulla tattica, sugli allenamenti e sul mercato). E infatti il gioco è stato tarato di conseguenza, secondo parametri diversi dalla norma Kairosoft. Intanto le stagioni da affrontare sono solo sette, proprio perché, fra una cosa e l'altra, tendono ad allungarsi a dismisura. In più, la curva di difficoltà è organizzata in maniera quasi opposta rispetto al solito, probabilmente proprio per venire incontro a un utente che sulle prime può trovarsi sommerso dalla mole di attività proposte: vincere le prime partite è un gioco da ragazzi, mentre le difficoltà serie si presentano quando si comincia a salire nel ranking e ad affrontare le leghe superiori. La scelta, va detto, paga, perché l'avvio più morbido del solito permette di togliersi qualche soddisfazione mentre si sta ancora cercando di imparare e padroneggiare il sistema di gioco. E il morale, in ambito sportivo, rappresenta sempre una componente fondamentale.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
A fronte della struttura forse più complessa proposta fino a oggi da Kairosoft, troviamo i giusti accorgimenti per garantire la solita grandissima accessibilità. Divertente come sempre, sufficientemente fresco, imperdibile per gli appassionati di calcio.

Commenti

  1. alexbi

     
    #1
    Il risultato di tutto questo è che ci si ritrova a tifare come disperati, esultando per ogni palla conquistata e mettendosi a correre in giro per la stanza sull'inevitabile gol segnato al novantesimo. Anche se magari si gioca mentre ci si trova in fila alle poste.



    SUPERROTFL

    Vojo per iOS
  2. giopep

     
    #2
    Vedrai che arriva. :)
  3. utente_deiscritto_263

     
    #3
    anche io lo voglio! Un manageriale "a là jappo" mi manca proprio! Mi sembrerà di ritornare indietro quando i titoli sportivi si giudicavano solo per la bontà del software e le licenze non c'entravano un piffero!
  4. Seph|rotH

     
    #4
    Ma esiste ancora l'Edicola? :asd:

    Cla.
  5. giopep

     
    #5
    Non morirà mai! :D
  6. Seph|rotH

     
    #6
    Bei tempi. Son 10 anni, sembra passata una vita -.-

    Cla.
  7. sugar

     
    #7
    Io ho preso Grand Prix Story ed è spettacolare, ti incolla allo schermo. Ma roba da giocarci di nascosto in ufficio! :D
  8. Seph|rotH

     
    #8
    Un paio di domande tecniche a chi lo sta provando. Io ci sto giocando su Nexus S e ho notato tre cose:

    1. Scalda il telefono da morire
    2. Succhia batteria peggio di una sanguisuga3. Ogni tanto durante i match rallenta fino ad andare in slow motion per un minuto circa.

    Qualcuno conferma/smentisce?

    Cla.
  9. giopep

     
    #9
    Seph|rotHUn paio di domande tecniche a chi lo sta provando. Io ci sto giocando su Nexus S e ho notato tre cose:

    1. Scalda il telefono da morire
    2. Succhia batteria peggio di una sanguisuga3. Ogni tanto durante i match rallenta fino ad andare in slow motion per un minuto circa.

    Qualcuno conferma/smentisce?



    Se avessi letto il box hardware sapresti che confermo. :D


    Tutti i giochi Kairosoft sono delle bestie in termini di riscaldamento e consumo. Pensavo il problema fosse una scarsa ottimizzazione per il mio Galaxy S II, ma a questo punto mi fai pensare che sia scarsa ottimizzazione col mondo.
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