Genere
ND
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
3+
Prezzo
ND
Data di uscita
27/7/2007

Pokemon Diamante & Perla

Pokemon Diamante & Perla Aggiungi alla collezione

Datasheet

PEGI
3+
Data di uscita
27/7/2007
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
4

Lati Positivi

  • Buon impianto grafico
  • Molto longevo
  • Ottima fruibilità
  • Multigiocatore online
  • Per tutti

Lati Negativi

  • Online parzialmente limitato
  • Frame rate bassino
  • È sempre lo stesso gioco

Hardware

Per giocare a Pokémon Diamante/Perla sono richieste una copia del gioco e una console Nintendo DS (modello normale o Lite) di qualsiasi nazionalità. I due giochi differiscono solo per alcuni mostri esclusivi alle due versioni. Per sfruttare le modalità online sono richieste una connessione a Internet e, alternativamente, una chiavetta Nintendo Wi-Fi Connection USB Adapter o un access point Wi-Fi compatibile con il Nintendo DS. Ogni copia di Pokémon Diamante/Perla offre un unico slot di salvataggio.

Multiplayer

Pokémon Diamante/Perla offre varie modalità multigiocatore a 2 e 4 giocatori, sia in Wi-Fi locale che online, via Nintendo Wi-Fi Connection. Per utilizzare le modalità multigiocatore, ogni giocatore deve possedere una console Nintendo DS e una copia del gioco (versione Diamante o Perla). Per ulteriori informazioni sulle modalità multigiocatore, consultare la recensione.

Link

Recensione

W i mostri tascabili!

L’esperienza Pokémon definitiva!

di Alberto Torgano, pubblicato il

Pokémon Diamante/Perla è un gioco ricchissimo di possibilità che, più di ogni altro episodio della serie, si presenta come una sorta di "sandbox" dedicato ai mostri tascabili, con tante occasioni di confronto e sfida sia all’interno del gioco che, soprattutto, con altri giocatori.

FENOMENO DI MASSA

Uno degli aspetti più interessanti della serie di Pokémon è proprio la sua natura di "massa", che di uscita in uscita si fa sempre più globale e popolare. Pokémon Diamante/Perla si conferma un gioco adatto sia ai bambini che agli adulti e ai videogiocatori più rodati, tali e tante sono le sue sfaccettature e la sua profondità. L’elemento "sociale" della serie acquista in questa uscita un livello in più: grazie al pieno supporto delle funzionalità wireless di Nintendo DS, è finalmente possibile scambiare mostri, sfidare e chattare con amici lontani, il tutto tramite Internet.
In questo senso Pokémon Diamante/Perla si dimostra, più che un traguardo, un punto di partenza. Il servizio online offerto dal gioco, pur pienamente efficace se sfruttato tra giocatori inseriti nella lista amici, si dimostra piuttosto acerbo nei confronti dei giocatori occasionali, che di fatto si ritrovano davanti una discreta barriera d’ingresso. Pokémon Diamante/Perla non offre infatti una modalità online ben distinta rispetto a quella a giocatore singolo, bensì la integra all’interno dell’avventura principale, inserendo un’apposita stanza seminterrata in tutti i Pokémon Center del gioco. Inoltre, per accedere alle modalità di sfida online, il titolo Nintendo richiede l’inserimento di uno o più amici nella classica lista; meno vincolante il semplice scambio, per quanto la presenza di Pokémon "fake" renda gli affari con gli sconosciuti un po’ meno sicuri. Visto il forte appeal della serie verso i più piccoli, queste scelte risultano condivisibili, ma anche piuttosto limitanti per i giocatori di maggiore età.
Un altro elemento da tenere in conto in ottica online, è l’alta competitività di molti allenatori: prima di poter affrontare la grande rete, i propri mostri devono infatti aver raggiunto un buon livello, il che significa molte ore di gioco in singolo. In tal senso, avrebbe fatto piacere un qualche tipo di modalità alternativa di più facile accesso, magari parzialmente limitata nelle funzionalità, ma disponibile al 100% fin da subito o quasi.
Di fatto, Pokémon Diamante/Perla fa perno fondamentalmente sull’avventura a giocatore singolo, guardando ai gruppi di amici come bacino d’utenza per il multigiocatore; d’altronde, molte delle sfide disponibili sono presenti solo in modalità locale. La differenza fondamentale rispetto al passato, è che non è più necessario trovarsi faccia a faccia per sfidare un amico. Per fortuna Internet, con le sue potenzialità di aggregazione, hai già in parte ovviato ai limiti del gioco, che nondimeno avrebbero potuto essere gestiti diversamente.

NON PLUS ULTRA

Offrendo praticamente tutti i contenuti dei precedenti episodi, affiancati a nuovi e altrettanto convincenti elementi di gioco, il tutto in un aspetto grafico piacevolmente rinnovato, Pokémon Diamante/Perla rappresenta di fatto un gioco imperdibile per tutti i possessori di Nintendo DS, fatta eccezione forse per gli amanti dell’azione più sfrenata. Questo capitolo è indubbiamente il migliore della serie, sia per come bilancia sapientemente i numerosi ingredienti di gioco, sia per come arricchisce l’esperienza di allevamento attraverso tanti piccoli accorgimenti, dal PokéKron (il PDA multifunzione che occupa lo schermo inferiore) ai diversi metodi per stanare i Pokémon, dalle missioni secondarie alle tante nuove mosse e abilità.
Oltre alle limitazioni delle funzioni online, gli unici difetti sono l’inevitabile riciclo di mostri, mosse e sprite dalle edizioni precedenti e lo scarso uso del touch screen, che in certi frangenti (stiamo pensando per esempio alla gestione dei box) avrebbe potuto svecchiare gli aspetti più vetusti del gioco.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Pokémon Diamante/Perla è esattamente quello che ci saremmo potuti aspettare: la riproposta di un gameplay di grande successo, ancora più affinato, arricchito di nuovi elementi accessori e con un rinnovato impianto grafico, per la prima volta 3D. Il titolo Nintendo piacerà a tutti gli appassionati dei capitoli precedenti e certamente anche ai giocatori della touch generation, che difficilmente resteranno impassibili al meritato appeal di questa serie. Alla domanda: "si poteva fare di più?", la risposta è certamente sì, in particolare in termini di gioco online e di utilizzo intelligente del touch screen, ma tuttavia non ci possiamo lamentare, in fondo già così è stato fatto "più che abbastanza".