Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
44 Euro
Data di uscita
3/12/2003

Pokémon Pinball: Rubino e Zaffiro

Pokémon Pinball: Rubino e Zaffiro Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Nintendo
Genere
Azione
Distributore Italiano
Take2 / Halifax
Data di uscita
3/12/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
44 Euro

Lati Positivi

  • Presenza dei Pokémon
  • Tante trovate originali
  • Semplice e immediato
  • Adatto a tutti

Lati Negativi

  • Solo due tavoli...
  • Dopo un po' può annoiare

Hardware

Per giocare a Pokémon Pinball: Rubino e Zaffiro servono una confezione originale del gioco e un GameBoy Advance, o alternativamente un GameCube con joypad e un GameBoy Player. Se giocato in con quest'ultima configurazione, il gioco può anche attivare la vibrazione del pad.

Multiplayer

Pokémon Pinball: Rubino e Zaffiro non prevede vere e proprie modalità multigiocatore, tuttavia supporta lo scambio di dati e di mostri tra due giocatori tramite cavo Game Link.

Link

Recensione

Pokémon Pinball: Rubino e Zaffiro

Dopo la lunga pausa tra Pokémon Cristallo e Pokémon Rubino e Zaffiro, sembra che il fenomeno dei mostri tascabili sia riesploso in tutta la sua furia. Con due episodi già plurimilionari per GameBoy Advance all'attivo, altri due remake e un gioco per GameCube in uscita, cosa potrebbe ancora mancare? Naturalmente... Un flipper!

di Alberto Torgano, pubblicato il

Nonostante Nintendo possa contare su numerosi personaggi e mascotte, è sempre piuttosto avara di giochi con protagonisti i suoi eroi di punta. In particolare i titoli dedicati a Pokémon, forse il brand più lucroso in termini monetari, non hanno mai seriamente abbandonato la loro console di origine, e anche su di essa si sono sempre limitati a variazioni "sullo stile", con pochissime eccezioni. Su GameBoy Color gli unici spin-off di Pikachu e compagni sono stati un gioco di carte e uno di flipper, Pokémon Pinball, che ora si ripropone anche su GameBoy Advance.

ALTRO CHE BIGLIE METALLICHE!

I giochi di flipper, pinball in inglese, da sempre si affiancano ai coin-op in una qualunque sala giochi, tuttavia dall'avvento dei videogiochi hanno trovato una degna posizione anche all'interno del mondo virtuale. Se i primi giochi di pinball erano dei veri e propri simulatori, che miravano a riprodurre fedelmente l'esperienza dal vivo, i più recenti video-flipper hanno caratteristiche che al di fuori di un videogioco non sarebbero riproducibili. Senza sconfinare in altre piattaforme, lo stesso Pinball of the Dead per GameBoy Advance, ispirato alla serie House of the Dead, è valorizzato dalla presenza di personaggi che "camminano" sulla pista e da altri elementi tipici più dei normali videogiochi che non dei flipper. Dopo un simile preambolo è ovvio che anche Pokémon Pinball: Rubino e Zaffiro va a inserirsi in questo filone di flipper di "nuova generazione", finalmente lontani dalla strada della simulazione a tutti a costi e assurti al ruolo di vero e proprio genere videoludico.

POKÉMON A GO GO BABY!

Pokémon Pinball: Rubino e Zaffiro è un gioco di flipper ispirato al colorato mondo dei Pokémon, in particolare agli ultimi episodi Rubino e Zaffiro per GameBoy Advance. Pur convenendo che la tipologia di gioco non ha nulla a che fare con le colorate mascotte Nintendo, Game Freak ha deciso di sovrapporre il "catturali tutti" al classico flipper.
La nuova incarnazione dei Pokémon si presenta colorata come sempre: la grafica di Pokémon Pinball: Rubino e Zaffiro è arrotondata, dettagliata e ben definita, i movimenti della poke-biglia sono molto fluidi e l'aspetto grafico globale è più che convincente, per quanto di grafica ce ne sia ben poca. Più interessanti, dal punto vi vista tecnico, sono invece il sonoro e la fisica della pallina: di quest'ultima siamo più che soddisfatti, i rimbalzi e le rotazioni sono credibili, mai casuali ma impossibili da prevedere al 100%, esattamente come in un vero flipper. Più sottotono il sonoro: gli effetti sono infatti quelli classici dei giochi di pinball e Game Freak non ha sfruttato a fondo la possibilità di inserire i simpatici versi dei suoi Pokémon, tecnicamente più utilizzabili in un gioco minimalista come questo che in un normale episodio della saga.
Poco o nulla da dire sui pochi controlli, la cui risposta è ottima e non mancano nemmeno i tasti per "spintonare" il flipper virtuale, anche se il loro utilizzo non è poi né così intuitivo né così vantaggioso, più o meno come in molti altri titoli analoghi. Solo un paio di note di colore prima di passare alla descrizione del funzionamento del gioco, Pokémon Pinball: Rubino e Zaffiro offre una caratteristica esclusiva se giocato su di un GameBoy Player, ovvero la vibrazione del pad. Al contrario del suo predecessore per GameBoy Color, questa volta la cartuccia non incorpora un ingombrante "rumble pack", tuttavia questa intelligente scelta non elimina del tutto la caratteristica. Infine un plauso va all'ottimo libretto di istruzioni, stranamente voluminoso considerando il gioco.

UNA VOLTA I FLIPPER NON ERANO COSI'...

Pokémon Pinball: Rubino e Zaffiro impianta su di una struttura classica da gioco di flipper, elementi esterni come la cattura dei Pokémon e la presenza di bonus originali. Il giocatore può interagire con il tavolo in modo minimo, unicamente tramite le due alette, ma colpendo particolari interruttori deve cercare di attivare le modalità di cattura, per aggiungere sempre più Pokémon alla propria collezione, che rimane in memoria anche dopo la fine della partita. In pratica, oltre al classico obiettivo di ottenere un punteggio il più alto possibile, in Pokémon Pinball: Rubino e Zaffiro bisogna anche cercare di terminare la raccolta di duecento mostriciattoli, raccolta resa improba dalla quasi casualità con cui i Pokémon si fanno avanti.
Per catturare un mostro ci sono due metodi: il primo consiste nel colpire più volte la zona del flipper in cui risiede un uovo, dopo un po' quello di schiuderà e il suo ospite inizierà a camminare bellamente sul tavolo, pronto per finire nella pokéball. Alternativamente si può cercare di entrare in modalità "cattura" e in questo caso al centro del tavolo apparirà la sagoma di un Pokémon: colpendo tre volte dei mostri / respingenti lo si animerà e con la pokéball sarà possibile catturarlo. Oltre alla cattura, in Pokémon Pinball: Rubino e Zaffiro ci sono altre modalità bonus che possono anche prevedere lo spostamento del gioco in un mini-tavolo alternativo. In tali stage extra lo scopo è completare un obiettivo entro un tempo limite e con palline infinite, per esempio scovare Kecleon, il poké-camaleonte capace di rendersi invisibile, per dieci volte. E non finisce qui, ci sono ancora altre meccaniche, come l'evoluzione della pokéball o la possibilità di cambiare "ambientazione" e con essa razze di Pokémon catturabili. Nonostante le limitate possibilità di interazione da parte del giocatore, Game Freak ha saputo inserire davvero molte trovate interessanti in questa sua personale interpretazione del flipper, trovate che aumentano grandemente la longevità di una tipologia di gioco che, altrimenti, avrebbe poca ragione di esistere in un'incarnazione portatile.

RUBINO, ZAFFIRO E POI?

Tutto qui? Pokémon Pinball: Rubino e Zaffiro supera quindi l'esame della critica in modo più che positivo? In realtà non proprio: al di là dei gusti soggettivi, che possono spingere molti giocatori lontano da un tipologia di gioco poco interattiva come quella dei flipper, ma che d'altronde si dimostra particolarmente adatta a un pubblico giovane, Pokémon Pinball: Rubino e Zaffiro soffre di un unico, enorme difetto... ha solo due tavoli.
D'accordo la tematica "dualistica" della serie Pokémon, d'accordo che gli episodi GameBoy Advance sono per ora solo questi due, d'accordo anche che i tavoli sono ben fatti, ma niente può giustificare una simile avarizia. Non siamo sviluppatori, ma non pensiamo che creare altri due o tre tavoli avrebbe richiesto uno sforzo così esagerato, soprattutto alla luce dei tavoli presenti, belli ma piuttosto limitati in estensione e non così ricchi di rampe. Non possiamo nemmeno dire che la parsimonia sia tipica di Game Freak, che in occasione di Pokémon Rubino / Zaffiro ci ha regalato una valanga di nuovi mostri e di ore di gioco, quindi davvero non capiamo la ragione di una simile impopolare scelta. Pokémon Pinball: Rubino e Zaffiro è un bel gioco, divertente non solo per gli amanti del genere, ma sulle lunghe distanze la combinazione della grande quantità di Pokémon e del misero numero di tavoli, rischia di disarmare il giocatore, che non si sentirà più motivato dalla semplice varietà (e casualità) di mostri. Il discorso cambia per gli amanti del genere, per gli appassionati di Pokémon e per il pubblico più giovane, queste categorie troveranno, anche se per ragioni differenti, in Pokémon Pinball: Rubino e Zaffiro un valido esponente del genere flipper, avvincente, originale e ben tarato sul soggetto Pokémon, seppur poverissimo di tavoli.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Pokémon Pinball: Rubino e Zaffiro è originale, divertente e ricco di trovate "a tema" capaci di aumentare di molto l'interesse del giocatore, tuttavia soffre di un gravissimo difetto: ha solo due tavoli. Considerando quanto grandi siano le potenzialità del mondo Pokémon, e ridotte le dimensioni dei tavoli, una simile scelta di design ci pare incomprensibile, d'altronde va anche detto che questa è l'unica evidente pecca del gioco, in assoluto un buon prodotto. Alla luce di quanto detto, Pokémon Pinball: Rubino e Zaffiro è interessante per quelle categorie di giocatori che non noteranno il problema della varietà, ovvero: i giovani appassionati di Pokémon, le persone normalmente non avvezze ai videogiochi (che troveranno in Pokémon Pinball: Rubino e Zaffiro un titolo semplice e soddisfacente) e gli amanti della serie Game Freak. Insomma, un buon gioco da regalare, ma rimane l'amaro in bocca per l'occasione sprecata...