Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
49,90 Euro ciascuno
Data di uscita
6/8/2003

Pokémon Rubino / Pokémon Zaffiro

Pokémon Rubino / Pokémon Zaffiro Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Nintendo
Sviluppatore
Game Freaks
Genere
Gioco di Ruolo
Distributore Italiano
Take2 / Halifax
Data di uscita
6/8/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
49,90 Euro ciascuno

Lati Positivi

  • Tanti nuovi mostri
  • Nuove meccaniche di gioco
  • Tante cose da fare
  • Ottimamente bilanciato
  • Consigliato a tutti

Lati Negativi

  • Mancano gli sfondi durante i combattimenti
  • Stile di gioco invariato
  • Sistema di evoluzione criptico

Hardware

Per giocare a Pokémon Rubino e Zaffiro bisogna possedere una delle due omonime confezioni originali del gioco e un Game Boy Advance. Per giocare in multiplayer bisogna avere anche dei cavi link per Game Boy Advance più coppie dei giochi e della console.

Multiplayer

Pokémon Rubino e Zaffiro possono essere giocati in multiplayer fino a quattro giocatori. Le modalità di gioco sono abbastanza varie, oltre agli scontri tra Pokémon, fino a due contro due, giocando con un amico si possono anche scambiare mostri, creare Pokémelle con un minigioco d'abilità o sfidarsi in concorsi di bellezza.

Link

Recensione

Pokémon Rubino / Pokémon Zaffiro

E' un uccello! No, è un aereo! No, è Superman!!! No, ma che dite! E' il topo giallo elettrico che ha tirato Nintendo fuori dalla crisi dei 32 bit! E' Pikachu!!! (Pika-Pika! Pika-Chuuuuuuu!) Ci sta portando il verbo (Pika-Pika), l'avvento di una nuova era di dominio di mostri tascabili!!! (Pika...) E nessuno potrà fermarlo!! (Pika-Pika! Pika-Chuuu!!!)

di Alberto Torgano, pubblicato il

La prima e più scontata novità consiste nei Pokémon inediti, tuttavia c'è dell'altro: combattimenti a coppie, concorsi di bellezza, bacche e un nuovo sistema evolutivo. Iniziamo subito da quest'ultimo, una delle novità potenzialmente più interessanti, ma non molto ben sfruttata: ora i Pokémon possono migliorare le proprie abilità combattendo contro particolari avversari. Ogni nemico, una volta sconfitto, lascia punti che, al passaggio di livello, potenziano specifiche caratteristiche del proprio Pokémon. Questo sistema, sulla carta, dovrebbe garantire una notevole varietà, peccato che nel gioco non venga spiegato a fondo... Le differenze tra Pokémon della stessa razza tuttavia non finiscono qui: ora ogni mostro ha anche un'indole che può modificare le sue caratteristiche, per esempio un Pokémon aggressivo avrà un bonus alla forza e un malus a qualche altra caratteristica. In pratica, in Pokémon Rubino e Zaffiro, i mostri si differenziano anche all'interno della stessa specie, aggiungendo nuova varietà ai già multiformi combattimenti. Tornando alle novità, il combattimento a coppie non è altro che uno scontro di quattro Pokémon, due contro due. Nel gioco in singolo capita poco spesso di affrontare simili incontri, tuttavia la trovata acquista valore nel multigiocatore. Le bacche sono invece dei frutti che crescono nel mondo di Hoenn: la loro crescita è regolata dall'orologio interno alla cartuccia e il loro utilizzo simile a quello dei normali oggetti, con qualche piccola variante. Le bacche possono infatti essere affidate a un Pokémon che, in situazione critica, potrà farne uso a suo piacimento; inoltre le bacche servono per creare le Pokémelle, speciali caramelle che potenziano le caratteristiche dei mostriciattoli. Anche la creazione delle Pokémelle viene valorizzata dal supporto multiplayer.
Infine, l'ultima novità degna di nota sono i concorsi di bellezza: ora ogni mossa di un Pokémon ha una doppia valenza, una legata al combattimento e una ai concorsi. Le sfilate di moda sono praticamente dei combattimenti indiretti, strategici al punto giusto e divertenti, un'aggiunta degna di nota. Infine l'ultima particolarità di Pokémon Rubino e Zaffiro consiste in un intreccio lievemente più marcato del solito. Rammarico invece per l'unico passo indietro della serie, ora non c'è più differenziazione tra notte e giorno, come accadeva in Pokémon Oro e Argento; peccato.

SQUADRA CHE VINCE NON SI CAMBIA?

Al di là di queste novità, giudicate voi se importanti o meno, il gameplay di Pokémon è essenzialmente lo stesso delle versioni Blu e Rosso, naturalmente affinato e limato per le esigenze dei giocatori del 2003. Si potrebbe dire che Game Freaks, non avendo cambiato la sostanza del suo campione di incassi, si sia prevalentemente concentrata sull'aggiunta di piccoli cameo, di innovazioncine e sulla caratterizzazione e bilanciamento dei mostri, regalando infine un prodotto a tutto tondo come pochi. Pokémon Rubino e Zaffiro sono divertenti da giocare perché il giocatore sa cosa aspettarsi, senza però perdere la sorpresa dei nuovi Pokémon e delle nuove città.
Rimane l'amaro in bocca per il sistema di potenziamento mirato dei Pokémon, implementato ma poco chiaro e per l'impatto grafico, buono ma migliorabile almeno in qualche aspetto accessorio.
In conclusione non ci resta che fare per un attimo i bastian contrari, spiegando quello che Pokémon Rubino e Zaffiro non sono. Per un giocatore amante del concept, ma spossato dal semplice girovagare in cerca di Pokémon più o meno paragonabili (tra le varie versioni), l'arrivo su Game Boy Advance di Pikachu e compagni non può che essere poco appetibile, perché - in soldoni - gli ultimi arrivati sono giochi basilarmente uguali ai loro predecessori.
Per tutti gli altri, per i ragazzini innamorati dei mostri tascabili, per i grandi affascinanti da un gameplay così geniale e per chi ancora non ha mai giocato la serie, Pokémon Rubino e Zaffiro sono un acquisto imprescindibile.

RUBINO O ZAFFIRO?

Come per le precedenti versioni, Pokémon Rubino e Pokémon Zaffiro sono praticamente lo stesso gioco, diviso in due per valorizzare l'elemento multiplayer. Le differenze tra le due colorazioni consistono in una manciata di pokemon esclusivi (da scambiare per ottenere una collezione completa), nonché in qualche piccola differenza di intreccio. In Pokémon Rubino i "cattivi" sono gli allenatori del Team Magma, il cui scopo è far evaporare gli oceani, mentre in Pokémon Zaffiro il loro ruolo è svolto dal Team Idro, che invece vuole sommergere le terre emerse. Infine Pokémon Rubino e Zaffiro si distinguono per il Pokémon leggendario da sconfiggere al culmine del gioco, Pokémon raffigurato anche sulla confezione, e legato rispettivamente al fuoco o all'acqua.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Pokémon Rubino e Zaffiro sono due piccoli capolavori: dei giochi perfettamente bilanciati, enormi, ricchi di nuovi Pokémon e dotati di infinite potenzialità multigiocatore. Cosa chiedere di più dalla piccola console Nintendo? L'unico aspetto che può lasciare a desiderare, a parte i combattimenti visivamente piuttosto scarni, è la mancanza di originalità. Le nuove versioni di Pokémon sono essenzialmente identiche alle vecchie, quindi difficilmente chi non ha mai amato il concept di gioco, indubbiamente geniale, ora si ricrederà. D'altronde sarebbe stato irragionevole aspettarsi un radicale cambiamento di rotta... Pokémon Rubino e Zaffiro sono quello che il pubblico voleva e anche qualcosa di più: nuovi Pokémon, nuove meccaniche, nuove trovate. Sono dei giochi consigliabili senza riserve a grandi e piccini, sono due piccoli classici. Accantonando per un attimo gusti soggettivi e pretese irrazionali, l'amaro in bocca rimane solo per il sistema di evoluzione mirata, lasciato troppo all'intuizione del giocatore... Ma anche senza una completa padronanza di esso c'è già fin troppa carne al fuoco. In breve, Pokémon Rubino e Zaffiro sono la naturale evoluzione della serie, ovvero un acquisto obbligato per chi la ama e consigliatissimo per chi non la conosce.