Post Mortem

Post Mortem

Una rubrica dalla periodicità variabile a seconda dei chiari di luna e degli allineamenti di pianeti, in cui abbiamo deciso di raccogliere tutti i nostri reportage sui "post mortem" cui assistiamo. Cosa sono i post mortem? Sono quelle conferenze in cui gli sviluppatori di un videogioco riflettono sul processo creativo e produttivo che li ha portati fino al giorno del lancio. Per analizzare e comprendere al meglio ciò che sta dietro al nostro passatempo preferito.
Rubrica

Dalla crisi alla vittoria

I capitoli finali nel romanzo di Prince of Persia.

di Andrea Maderna, pubblicato il

Il gioco era ormai quasi pronto, ma non convinceva fino in fondo. Detto in parole povere, non era divertente. Era bello, bellissimo da vedere e aveva una splendida atmosfera. Alle persone piaceva, come impatto. Ma non era divertente da giocare. Mancava qualcosa che ti acchiappasse e ti impedisse di staccarsene. Non c'erano premi, non c'era appagamento, non c'era soddisfazione: si trattava solo di sopravvivere ai livelli.

Una presa di coscienza importante, che porta Mechner a interrogarsi su cosa funzionasse in Karateka... - Prince of Persia Classic
Una presa di coscienza importante, che porta Mechner a interrogarsi su cosa funzionasse in Karateka...

crisi esistenziale

Era un chiaro momento di crisi, che durò una settimana intera, durante la quale Mechner decise di guardarsi indietro, di recuperare le basi che aveva tanto bene declinato in Karateka e che si era dimenticato. Preso dal desiderio di realizzare qualcosa di più sofisticato, aveva scordato gli elementi fondamentali: in Karateka ti muovi sempre da sinistra verso destra, sai qual è il tuo obiettivo e dove si trova, conosci sempre le condizioni, la posta in ballo, e ti viene sempre ricordato per cosa stai combattendo. Tutto questo in Prince of Persia mancava. E allora Mechner si fece una bella chiacchierata col suo producer e gli spiegò che ci sarebbe stato un altro ritardo. E il suo producer, beh, non gradì molto. Ma d'altra parte Mechner non era stipendiato da Broderbund e certo non poteva essere licenziato, quindi fece come voleva.
Ridusse i livelli di gioco da cinquanta, come in Lode Runner, a dieci, come in Karateka, creando un viaggio che partiva dalle segrete e si risaliva su fino al castello, verso la principessa. Eliminò l'editor di livelli, su cui tanto aveva lavorato per renderlo semplice da usare. E poi decise di inserire il combattimento con le spade. Per realizzare le animazioni dei combattimenti, pensò di utilizzare un filmato di se stesso che si allenava nella scherma a scuola. Ma mancava qualcosa, mancava di personalità. E allora, ancora una volta, Mechner si rivolse alle sue passioni di bambino, al Robin Hood di Errol Flynn. Una sequenza di combattimento da sei secondi, totalmente priva di tagli, “rubata” al cinema, fece da base per gli scontri a fil di spada di Prince of Persia. E pazienza per il copyright.

 	Questa è 	la versione Jordan Mechner della classica scena in cui Indiana Jones 	combatte mentre le pale dell'aereo in movimento si avvicinano - Prince of Persia Classic
Questa è la versione Jordan Mechner della classica scena in cui Indiana Jones combatte mentre le pale dell'aereo in movimento si avvicinano

rush finale

Il buon proposito di Jordan Mechner per l'anno 1989 era “completare Prince of Persia”. Per dare i tocchi finali andò a studiarsi i suoi giochi preferiti, a cominciare da un certo Mario, cercando di sintetizzare al meglio ciò che li rendeva tanto divertenti. Nel maggio del 1989, al trentaduesimo mese di sviluppo, il level design era completo e quel feeling da Indiana Jones tanto ricercato sembrava proprio esserci. Lo fece provare ai figli di un suo amico (cinque e sei anni) e fu una soddisfazione incredibile vederli morire, riprovare, riprovare e riprovare, divertendosi come matti. Il gioco funzionava. E quell'emozione, quella sensazione, ricordò a Mechner perché davvero voleva fare questo lavoro, perché ne valeva la pena. Improvvisamente toccò creare le ultime cose, infilare in fretta e furia nel gioco tutto quel che mancava. Per esempio le musiche, realizzate cercando di riprodurre su Apple 2 quel che il padre di Mechner suonava su uno Steinway: ovviamente molto limitate, ma dall'indimenticabile atmosfera. Siamo nel luglio del 1989, trentacinque mesi dopo l'inizio dello sviluppo, e si vede la luce in fondo al tunnel: appena due mesi dopo si va in gold!
Purtroppo il lancio del gioco andrà maluccio. Il mercato Apple II era al tramonto e all'evento Applefest di quell'ottobre vennero vendute “addirittura” ottantaquattro copie. Karateka, vecchio di cinque anni, ancora vendeva più di Prince of Persia. Per questo motivo Mechner si mise al lavoro sulle conversioni PC e Amiga, lavorando con il padre per riorchestrare le musiche e con grafici professionisti per potenziare la grafica. Nel 1990 finalmente il gioco uscì, ma le vendite non andarono comunque bene, per diversi motivi. A cominciare dal fatto che si trattava della conversione di un gioco fallimentare. Arrivati a settembre 1990, Prince of Persia venne messo fuori catalogo da Electronic Boutique a causa delle scarse vendite.

Dopo il fallimento del lancio, anche la versione PC partì malissimo. Per fortuna, però, le cose poi migliorarono - Prince of Persia Classic
Dopo il fallimento del lancio, anche la versione PC partì malissimo. Per fortuna, però, le cose poi migliorarono

Per fortuna, poi, arrivarono la conversione Mac (e nel 1992 c'era un mercato Mac pronto ad accogliere il gioco), un nuovo reparto marketing, una confezione più attraente e in linea con la nuova moda degli “scatoloni”. Aggiungiamo tutte le conversioni operate successivamente, ed ecco che Prince of Persia arriva a vendere nel mondo due milioni di copie, oltre che a generare tutto quel che verrà dopo, fino a oggi, fino a una sala conferenze piena di persone che tributano a Jordan Mechner un applauso emozionante, sentito, da strapparsi le mani, che gli ruba la parola e lo emoziona. Roba da brividi e pelle d'oca, che mi vengono ancora adesso a ripensarci.

Osservare questa sequenza del titolo su uno schermo gigante in una platea piena di gente, così tanti anni dopo, fa venire davvero la pelle d'oca - Prince of Persia Classic
Osservare questa sequenza del titolo su uno schermo gigante in una platea piena di gente, così tanti anni dopo, fa venire davvero la pelle d'oca

Per chi volesse approfondire ulteriormente, segnaliamo che Jordan Mechner ha pubblicato su Kindle, quindi in sola edizione e-book e solo in lingua inglese, una raccolta del suo diario di sviluppo intitolata “The Making of Prince of Persia: Journals 1985 – 1993”.


Commenti

  1. jurgen81

     
    #1
    Prince of persia ... come ero giovane
  2. jpeg

     
    #2
    Che bel pezzo... Mixa suggestioni totalmente amarcord con un piglio però assai fresco e piacevolissimo da leggere e seguire.

    Mi faccio carico degli insulti che pioveranno copiosi... XD L'articolo arriva proprio in un momento di revival della serie, qui dalle mie parti: sono infatti a metà strada col PoP 'cartoon' uscito qualche anno fa, finito il quale conto di rituffarmi nel remake del primo episodio in versione arcade. ^^
  3. sugar

     
    #3
    Articolo bellissimo, complimenti. Riassaporare la genesi di questo capolavoro è sempre bello.
  4. utente_deiscritto_36365

     
    #4
    Primo gioco giocato su PC, preso insieme al mio favoloso 286 @12,5 Mhz con 1mega di ram!
  5. Lylot72

     
    #5
    Coincidenza era alcuni giorrni che pensavo ad un prossimo seguito.
  6. AVV.

     
    #6
    non si è mica lasciato sfuggire quale degli episodi 3D gli è piaciuto di più?
  7. babaz

     
    #7
    certo che anche Broderbund, non pubblicare Tetris ...

    Epic Fail :P
  8. utente_deiscritto_36365

     
    #8
    Lylot72Coincidenza era alcuni giorrni che pensavo ad un prossimo seguito.

    Un seguito del prince of persia 2008 sarebbe gradito. Piccolo capolavoro non troppo compreso.
  9. XESIRROM

     
    #9
    uno dei primi giochi anche per me, dopo ci fu il seguito e poi basta, fino ad arrivare a le sabbie del tempo, il pop 3d di prima, vorrei giocarmelo per curiosità ma ho paura ahah. cmq pop 08 è bello lo dico anche oo ma troppo noioso e ripetitivo, nn riesco ancora a finirlo dopo un anno che ci "gioco" lol
  10. jurgen81

     
    #10
    allergicUn seguito del prince of persia 2008 sarebbe gradito. Piccolo capolavoro non troppo compreso.



    .


    Io l'ho adorato :-|
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