Post Mortem

Post Mortem

Una rubrica dalla periodicità variabile a seconda dei chiari di luna e degli allineamenti di pianeti, in cui abbiamo deciso di raccogliere tutti i nostri reportage sui "post mortem" cui assistiamo. Cosa sono i post mortem? Sono quelle conferenze in cui gli sviluppatori di un videogioco riflettono sul processo creativo e produttivo che li ha portati fino al giorno del lancio. Per analizzare e comprendere al meglio ciò che sta dietro al nostro passatempo preferito.
Rubrica

Verso il completamento

I lavori cominciavano ad andare per le lunghe...

di Andrea Maderna, pubblicato il

Siamo al dicembre del 1990 ed Eric Chahi si rende conto che in diciassette mesi è riuscito a sviluppare appena un terzo di gioco. Se si va avanti così, ci vorranno altri due anni, e non può andare bene. Bisogna quindi darsi da fare. Per questo motivo, da un certo punto in poi, decide di rinunciare a una parte di approfondimento del dettaglio visivo, snellendo così i tempi di lavorazione: meno pignoleria, qualche asset riciclato, e soprattutto una maggior attenzione sui puzzle, creando diverse varianti grazie a una mescolanza degli strumenti di costruzione a disposizione.

Qualche esempio di come l'approccio al design grafico variò per venire incontro alle esigenze di produzione - Another World 15th Anniversary Edition
Qualche esempio di come l'approccio al design grafico variò per venire incontro alle esigenze di produzione

un'improbabile amicizia

Sempre in questa fase della lavorazione, Chahi optò per una fra le scelte più felici che potesse fare, ponendo il legame fra Lester e l'alieno incontrato in prigione al centro delle vicende. I due personaggi proseguirono la loro fuga separatamente, ma incontrandosi in più occasioni e aiutandosi a vicenda. L'idea di partenza non era quella di un gioco basato sull'amicizia fra due estranei, ma l'improvvisazione deviò la rotta in quella direzione, regalando ad Another World un fascino tutto particolare e fornendo lo spunto per parecchia azione parallela, organizzata su piani diversi, con situazioni che si svolgevano in contemporanea offrendo l'opportunità per raccontare una storia emozionante senza mai interrompere l'azione di gioco.
Nella creazione della fantastica atmosfera, poi, fu fondamentale anche il design sonoro, con pochissime ma perfettamente utilizzate musiche un utilizzo degli effetti audio, dei laser, delle esplosioni finalizzato a raccontare eventi sullo sfondo o anche solo a dettare il ritmo dell'azione con i suoni, quasi come se si trattasse di un accompagnamento musicale a botte di laser.

Nella parte finale del gioco, Chahi gioca con la prospettiva, mettendo il giocatore sullo sfondo e spostando in primo piano gli avvenimenti accessori: un'altra tecnica per narrare senza "fermare" il gameplay - Another World 15th Anniversary Edition
Nella parte finale del gioco, Chahi gioca con la prospettiva, mettendo il giocatore sullo sfondo e spostando in primo piano gli avvenimenti accessori: un'altra tecnica per narrare senza "fermare" il gameplay

la ricerca di un distributore

E si arriva quindi al momento più delicato, quello della ricerca di un publisher. Delphine Software era interessata, ma Chahi volle provare ad esplorare altre possibilità e si incontrò con Virgin Games. Questo fu un momento fondamentale, perché in quell'occasione si manifestò la possibilità di trasformare Another World in un gioco completamente diverso. Il director con cui era in contatto presso Virgin Games disse a Chahi che se voleva avere successo doveva rendere il gioco più semplice e trasformarlo in un'avventura punta e clicca. E Chahi quasi si fece convincere, anche perché il genere delle avventure punta e clicca a lui piaceva molto. Per fortuna, non gli piaceva invece fare due volte la stessa cosa e sarebbe stato complesso stravolgere così in profondità il gioco. Oltretutto i suoi amici che lo avevano provato apprezzavano molto Another World così com'era, quindi Eric si decise a mantenere quanto creato fino a quel punto, tornò da Delphine Software e ottenne pieno supporto creativo, anche se chiaramente minore rilevanza sul piano della distribuzione internazionale.

Eric Chahi che sceglie di non trasformare Another World in un'avventura punta e clicca è un "proiettile schivato" pari a Tom Selleck che rifiuta Indiana Jones per interpretare Magnum P.I. - Another World 15th Anniversary Edition
Eric Chahi che sceglie di non trasformare Another World in un'avventura punta e clicca è un "proiettile schivato" pari a Tom Selleck che rifiuta Indiana Jones per interpretare Magnum P.I.


Commenti

  1. redmeteor

     
    #1
    io adoro quest'uomo e questo gioco ci gioco anche adesso per me uno dei piu grandi giochi mai creati
  2. utente_deiscritto_148337

     
    #2
    La didascalia della prima foto:

    "Questa foto risale al 1999, verso la fine dello sviluppo del gioco. Guardate che faccia da sbarbatello!" :-)
  3. giopep

     
    #3
    Hahahahah, ops!
  4. dave182

     
    #4
    Another World è uno dei giochi che ho amato di più nella mia carriera di videogiocatore, e considerando che dura una manciata di minuti, l'ho rigiotao e finito n volte. E' impressionante leggere di che razza di gestazione abbia avuto, lunghissima e tormentata. Alcune scelte registiche comunque, a mio avvisto, hanno forgiato molto della produzione che sarebbe venuta negli anni successivi, e sono convinto che moltissime delle scene scritpate che siamo abituati a vedere oggi in 3d fullhd forse non ci sarebbero state senza un gioiello del genere
  5. xsecuzione

     
    #5
    Kudos per l'articolo, per il gioco e per Chahi.

    Il gioco che mi ha iniziato seriamente al mondo del gaming, insieme a prince of persia e le avventure grafiche della Lucas (Grazie Amiga!)
  6. alexbi

     
    #6
    Splendido articolo Giopa.

    Mi ha fatto ridere la nota sul teletrasporto per limiti tecnici... è lo stesso motivo per cui, oltre 20 anni prima, Shatner e Nimoy si erano trovati a urlare "energia" e poi a scendere dalla piattaforma mentre i tecnici sfumavano tra i due fotogrammi... costava troppo l'effetto speciale per l'atterraggio delle navicelle da fare in tutte le puntate...
  7. Nihil_82

     
    #7
    Grazie di cuore per quest'articolo, è la roba come questa che mi fa amare questo sito. Another World è sempre stato nel mio cuore, nel 3d odierno solo la roba Valve mi ha coinvolto nello stesso modo.
  8. Zendo

     
    #8
    Gran bell'articolo...io il gioco non sono mai riuscito a finirlo su Amiga500
  9. babaz

     
    #9
    Another Fottuto Capolavoro World
  10. xsecuzione

     
    #10
    ZendoGran bell'articolo...io il gioco non sono mai riuscito a finirlo su Amiga500
    Su PC? Se non l'hai mai finito in assoluto devi assolutamente rimediare una copia dell'anniversario...si trovano a pochi spicci online!
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