Genere
Sparatutto
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
ND
Data di uscita
14/7/2006

Prey

Prey Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
2K Games
Sviluppatore
3D Realms
Genere
Sparatutto
PEGI
18+
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
14/7/2006
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
8

Hardware

Prey è in fase di sviluppo su PC e Xbox 360: la sua data di uscita, in perfetto stile 3D Realms, è "when it's done": lo stato delle demo visionate e alcune indicazioni ci fanno comunque presumere come sia realistico che il gioco veda la luce entro la primavera del 2006. La configurazione di prova per la sessione single player non era (sorpresa!) esageratamente pompata e consisteva in un "semplice" laptop Centrino di seconda generazione con processore Pentium 4 a 2,0 GHz (affiancato dunque da ben 2 MB di memoria cache) con scheda video GeForce 6800 in versione mobile. La configurazione minima dichiarata da Human Head Studios prevede un processore Pentium 4 a 2 GHz o equivalente e scheda video GeForce 4, mentre la configurazione consigliata prevede un Pentium 4 a 3 GHz o equivalente con scheda video di ultima o penultima generazione (GeForce 7800, GeForce 6800, ATI X1900, ATI X1800).

Multiplayer

Prey prevede modalità multigiocatore (deathmatch in primis, ma non solo) capaci di coinvolgere fino a otto partecipanti via LAN o via Internet. Non è invece prevista alcuna modalità cooperativa basata sulla storyline del single player.

Link

Speciale

Prey - Reportage single-player

Non è stato il freddo glaciale di quei giorni a lasciarci di sasso, bensì lo spettacolo che abbiamo ammirato e (in parte) provato due settimane fa a Monaco, nel sud della Germania. La sede di Take 2 Interactive ha spalancato le sue porte e ad accoglierci abbiamo trovato Tim Gerritsen di Human Head Studios, accompagnato da un PC portatile e da un certo... Prey! Il signorino s'è fatto attendere undici anni, ma ne valeva la pena! Seguiteci per questo primo speciale dedicato all'avventura single player di Prey cui seguirà il reportage dell'elettrizzante "hands on" multiplayer!

di Matteo Camisasca, pubblicato il

Se capita per esempio di ritrovarsi in un vicolo cieco al termine di un corridoio che si conclude con una barriera energetica, è forse giunto il tempo di scoprire che è possibile abbandonare temporaneamente il proprio corpo: si rischia sì di lasciarlo in balia di feroci nemici reali, ma al contempo si può fluttuare come uno spirito con grande libertà e soprattutto oltre i vincoli e gli ostacoli del mondo reale. Magari proprio quel tanto che basta per andare a disattivare dalla stanza accanto - altrimenti irraggiungibile - la barriera energetica che aveva interrotto il nostro cammino...
Praticare questo scherzetto ha però un costo in termini di "potere spirituale", un tipo di energia che può essere facilmente raccolta dalle spoglie esanimi del nemici uccisi. Nella nostra forma eterea siamo inoltre armati di arco e frecce, utili per zittire qualche nemico troppo invadente e in più diveniamo capaci di tradurre le scritte che appaiono in perfetto linguaggio alieno sui monitor di servizio dell'astronave.
Va inoltre segnalato che la struttura degli ambienti nella dimensione spirituale è simile, ma non identica, a quella del mondo reale: ne consegue che uscire dal proprio corpo può rendere visibili anche percorsi alternativi per raggiungere oggetti o interruttori che all'apparenza (reale) sembravano inavvicinabli.

GRAVITÀ E PORTALI

Arriviamo infine a due aspetti innovativi e fondamentali nella dinamica del gameplay di Prey: la gestione della gravità e i portali. All'interno del gioco la gravità potrà essere modificata e persino stravolta sia per scelta di design del gioco stesso, sia interattivamente e immediatamente per azione e decisione del giocatore. Un esempio del primo caso è la sessione in esterna, ambientata nello spazio attorno a un piccolo asteroide: entrato Tommy in una tuta spaziale / esoscheletro dotata di propulsione e armi, l'abbiamo visto svolazzare per questa zona di spazio in cui la forza di gravità (d'intensità attenuata rispetto alla norma) era impressa dall'asteroide, verso cui precipitavano lentamente i detriti presenti nello spazio circostante. Ne è scaturita una sezione a metà tra una passeggiata spaziale o lunare (per fare una parallelo con la realtà che "conosciamo") sicuramente intrigante e diversificata rispetto alle parti a piedi nei corridoi e negli ambienti interni dell'astronave. Da notare inoltre come in questo ambiente a gravità alterata sia diverso l'effetto che si ottiene utilizzando le armi: per esempio la balistica del lanciarazzi cambia decisamente.
Ancor più interessanti (ma sicuramente devastanti per chi soffre anche solo un po' del cosiddetto "mal di DOOM") sono invece gli interruttori gravitazionali: immaginate rientrare in una stanza e di vederne uno su ciascuna parete: basterà sparare contro uno di essi per far si che la forza di gravità agisca immediatamente in modo perpendicolare al piano su cui è presente l'interruttore colpito.
Se per esempio spariamo a uno switch presente sul soffitto, immediatamente il soffitto diverrà il nostro nuovo pavimento e quello su cui poggiavamo i nostri piedi solo a pochi istanti prima sarà il nuovo soffitto della stanza!
Ma non è tutto: l'esperienza diviene ancor più ricca e variegata considerando che ci sono strisce di superfici o persino intere pareti sui cui possiamo camminare in qualsiasi modo siano orientate rispetto al comune piano orizzontale e lo stesso possono fare ovviamente i nemici: immaginate per esempio di inseguire un nemico dapprima in piano, poi su una parete verticale, e poi su di un'altra ancora per perpendicolare ad essa, arrivando a essere "a testa in giù" rispetto alla configurazione iniziale. Immaginate che il nemico sia già alla parete successiva, ortogonale a voi e mentre state compiendo un balzo spari a uno switch presente sul pavimento iniziale... risultato? Precipiterete a terra, mentre il nemico ancora ancorato alla sua parete potrà far fuoco su di voi da una posizione favorevole, ortogonale e rialzata. Un macello a descriversi, ma un delirio di divertimento a vedersi e sicuramente a giocasi. Mal di mare permettendo...
Ma, per la seconda volta, non è tutto... Ci sono ancora i portali da descivere. Di per sé sono squarci perfettamente bidimensionali che mettono in comunicazione immediata (varcandoli) due stanze: il bello è che sono totalmente comunicanti e interattivi, in entrambi i sensi, anche con l'uso delle armi. Immaginate una situazione analoga a quella sopra descritta, ma in cui semplicemente affacciandovi da un portale e sparando potete (letteralmente) ribaltare una situazione tatticamente svantaggiosa in termini di posizione rispetto al nemico presente nella stanza successiva: insomma, prima ancora di arrivare sul posto avrete in certi casi l'opportunità concreta di "cambiare le carte in tavola", predisponendovi al meglio allo scontro col nemico.

FINE DELLA PRIMA PARTE, MA...

Fermiamoci qui per il momento. Abbiamo narrato "solo" quel che abbiamo potuto vedere (discretamente ammaliati) con i nostri occhi senza poter mettere le mani su mouse e tastiera. Cosa che abbiamo potuto fare di lì a pochi momenti, per la prova su strada della modalità multigiocatore Deatmatch di Prey. Ma questa è un'altra storia: un'esaltante ora di "fraggate" che vi racconteremo a breve. Per averne un assaggio e per completare visivamente anche quanto narrato in questo articolo, vi consigliamo di non perdere i video di gameplay di Prey (dedicati sia al singolo sia al multiplayer) che abbiamo pubblicato da poche ore e che trovate raccolti in questa notizia. Particolarmente interessante è il video denominato "prey_single3.wmv" in cui viene mostrata una caratteristica aggiuntiva della storyline single player. Al fine di minimizzare l'utilizzo "selvaggio" del salvataggio durante il gioco per il timore di morire, gli sviluppatori hanno inserito una sorta di seconda chance "post mortem": in pratica appena uccisi si viene proiettati in una zona del "piano spirituale" dove si è chiamati a combattere per il ritorno in vita del proprio corpo. Se si è abbastanza abili con l'arco e le frecce spirituali è possibile conquistare una seconda possibilità che ci rimette in gioco nel punto in cui avevamo avuto la peggio. Ed ora ci fermiamo davvero: appuntamento al secondo speciale e buona visione dei filmati di gioco!