Genere
Sparatutto
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
18+
Prezzo
59,90 Euro
Data di uscita
14/7/2006

Prey

Prey Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
2K Games
Sviluppatore
3D Realms
Genere
Sparatutto
PEGI
18+
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
14/7/2006
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
8
Prezzo
59,90 Euro

Lati Positivi

  • Storia dagli spunti interessanti
  • Ambientazioni davvero coinvolgenti
  • Spunti di originalità atipici per un gioco del genere
  • Ottima amalgama di sezioni splatter e più ragionate

Lati Negativi

  • Livello di difficoltà troppo basso
  • Ambientazione a parte, non eccelle in nessun altro aspetto

Hardware

Per giocare a Prey nell'edizione qui recensita dobbiamo disporre di una confezione originale del gioco e di una console Xbox 360 europea. Sono supportati l'audio in Dolby Digital 5.1 e i televisori HDTV per un'esperienza di gioco totale.

Multiplayer

Oltre al gioco in single player, Prey si caratterizza per una sezione dedicata interamente al gioco via Xbox Live, con un massimo di otto giocatori divisi in squadre o in singolo. Come nella modalità principale anche qui la forza di gravità rappresenta il perno attorno al quale ruota l'intera azione di gioco. Per una descrizione più dettagliata vi rimandiamo all'apertua della recensione, totalmente dedicata a questo aspetto.

Link

Recensione

Benvenuti nella sfera del terrore

"Una questione di terrore misto a speranza. Nulla di più"

di Luca Airoldi, pubblicato il

DOOM, e poi Quake. E ancora Halo, e poi Half-Life 2, e se non bastasse ecco pronto Far Cry.
First Person Shooter... sparatutto in prima persona, una sigla per una sicura garanzia di abbondanza in termini di videogiochi immessi sul mercato. Negli ultimi anni, poi, - chi di più, e chi di meno - non si può negare che le ultime generazioni di console si siano letteralmente riscoperte, di fronte a un genere da sempre storicamente accostato al mondo PC.
Mai, però, si era visto un nativo americano pronto ad abbracciare la causa degli sparatutto, nel tentativo di portare a casa la sua pelle e quella della fidanzata. Il turno di Prey è arrivato, dopo tanti anni di attesa e la solita infinita sequela di entusiasti proclami di rito: vediamo come è andata su Xbox 360...

TODAY IT'S A GOOD DAY TO PREY

Il nostro protagonista è Tommy, Cherokee non troppo fiero delle proprie origini, un tipo che non si può certamente definire un eroe in senso stretto. Sboccato e quanto mai stufo della vita all'interno della propria "riserva", il suo unico scopo è quello di riuscire a convincere la sua ragazza, Jen, a lasciare per sempre la terra dei suoi avi, per andare in cerca di nuovi stimoli e di nuove esperienze.
Ed è proprio da questo punto che prende il via la storia di Prey: nel bel mezzo del solito alterco con Jen, all'improvviso la televisione annuncia l'avvistamento di misteriose luci sul cielo del Nord America. Non un caso isolato, ma una serie enorme di segnalazioni e... nel giro di pochi itanti il nostro protagonista (assieme al nonno e alla sua ragazza) viene rapito nei meandri di una terribile astronave extraterrestre. Quale futuro attende il nostro eroe?

UNA CARNEFICINA DI ESSERI UMANI

I primi minuti all'interno della misteriosa struttura aliena sono quanto di più bello un videogioco abbia mai proposto in termini di puro terrore sci-fi. Trasportate da nastri meccanizzati, migliaia di persone rapite si dibattono, gridano e pregano nel tentativo di placare l'orrore che si staglia dinanzi ai loro occhi. Urla strazianti lacerano un silenzio irreale ed agghiacciante, accompagnato da un sordo rumore di macchine nate esclusivamente allo scopo di ridurre gli esseri umani in pura carne da macello, e pronte ad asservire il progetto intriso di sangue e terrore di uno sconosciuto nemico.
Solo l'intervento di un misterioso personaggio riesce a liberare Tommy, sbalzato via dalla terribile trappola di morte in cui era caduto e subito pronto a dar fondo all'unico istinto del momento: quello di portare in salvo la pelle, Jen e il nonno.

TUTTO D'UN FIATO

La bellezza delle ambientazioni proposte in Prey rappresenta certamente uno dei principali punti di forza del gioco, che però non si accontenta di fare il verso ai classici del genere sparatutto e tenta invece di imporre un proprio stile alla nostra avventura. Oltre alla storia (che parte un po' in sordina per dipanarsi, egregiamente, durante tutto l'arco del nostro viaggio alieno), i punti di maggior interesse sono decisamente quattro: la possibilità di utilizzare i poteri Cherokee uscendo dal corpo e sfruttando la nostra anima come mezzo di offesa; la presenza di "astronavi" controllabili in pieno stile Descent; l'esistenza di portali dimensionali attraverso i quali muoversi all'interno di spazi apparentemente angusti; infine l'utilizzo di apposite piattaforme e percorsi in grado di sfidare le leggi di gravità.
Ed è proprio quest'ultimo aspetto a rappresentare una delle novità più apprezzate di un gioco che, come unico difetto, deve mordersi le mani per un livello di difficoltà fin troppo permissivo.
Situazione però che non impedisce a Prey di conquistare il giocatore, legandolo letteralmente alla sedia nel tentativo di portare a termine la propria avventura: un pregio non da poco in mezzo a un'infinita sequela di giochi mai in grado di tenere alta la tensione oltre le prime ore di gioco.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Nato da un progetto decisamente travagliato, Prey rappresenta un'apprezzata novità nel mondo degli sparatutto in prima persona. Grazie a un comparto grafico egregio, a una storia accattivante, e ad un riuscito connubio di sezioni splatter e di ragionamento, la sensazioni che trapelano dal gioco riescono a convincere in pieno, merito anche del saggio utilizzo delle novità inerenti il controllo della la forza di gravità. Muoversi all'interno di un percorso lineare, ma su più dimensioni, rappresenta senz'ombra di dubbio un motivo decisamente valido per immergerci nel mondo sci-fi di Tommy, creato davvero alla grande da Human Head Studios. Non raggiungerà il livello di frenesia di Quake III Arena, non sfiorerà l'intensità di Halo o di Half-Life 2, ma Prey catturerà il giocatore portandolo tutto d'un fiato verso la fine del gioco. Qualità, questa, che merita il nostro giudizio positivo per la versione Xbox 360: qualche affinamento e un livello di difficoltà più elevato rappresentano la base di partenza su cui lavorare per un prossimo eventuale sequel di stampo alieno.