Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
7+
Prezzo
54,90 Euro
Data di uscita
13/11/2003

Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo

Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Ubisoft Montreal
Genere
Azione
PEGI
7+
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
13/11/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
54,90 Euro

Hardware

Prince of Persia: The Sands of Time è in sviluppo su PC, PlayStation 2, Xbox e GameCube (con caratteristiche tecniche del tutto diverse è in arrivo anche una versione Game Boy Advance).

Multiplayer

Nessuna modalità multi-giocatore è annunciata.

Link

Anteprima

Prince of Persia: The Sands of Time

Dalle sabbie del tempo torna il più famoso principe del mondo dei videogiochi. Durante la sua carriera pluriennale ha cambiato aspetto, appreso decine di nuove mosse e imparato come combattere in maniera davvero letale. Adesso sta cercando con rabbia una certa Lara Croft per dirgliene quattro: vuole farle capire chi è davvero il re dei giochi d'avventura tridimensionali.

di Stefano Castelli, pubblicato il

I tentativi di riportare in auge le grandi glorie del passato si sono susseguiti con ritmo incalzante negli ultimi anni. Nomi come Frogger, Defender, Pac Man, Spy Hunter sono nuovamente comparsi sui nostri monitor, con risultati non sempre esaltanti, non necessariamente disastrosi (salvo un paio di casi realmente tristi). Ora è il turno di Prince of Persia, del gioco "con le animazioni più realistiche mai viste prima", che lasciò incantati gli spettatori (nel lontano 1989) davanti alle fluide movenze del suo protagonista e che introdusse una nuova concezione di action-adventure (vendendo, contando tutti gli episodi pubblicati per ogni piattaforma, oltre tre milioni di copie nel mondo). Per dovere di cronaca, questa non è la prima volta che il principe di Persia si avventura in un mondo tridimensionale: qualcuno ricorderà infatti Prince of Persia 3D, pubblicato circa un paio di anni or sono su PC e Dreamcast, con risultati tutto sommato soddisfacenti: il nuovo Prince of Persia: The Sands of Time non è comunque il sequel di tale videogame, bensì un episodio nuovo di zecca e sostanzialmente indipendente.
Un episodio tanto promettente da aver raccolto numerosi premi e consensi ancor prima della sua pubblicazione, grazie alle apparizioni in fiere come l'E3 di Los Angeles. Inoltre, così notevole da essere finito al centro delle attenzioni di Sony, che ha chiesto (ed ottenuto) di ottenerlo in esclusiva per la sua PlayStation 2 durante tutto il periodo natalizio del 2003 (con relativo spostamento delle versioni Gamecube e Xbox). Insomma, un gioco che, a quanto pare, merita sin da ora un'attenta occhiata indagatrice.

IL TRONO DEL PRINCIPE

La trama di Prince of Persia: The Sands of Time vede il protagonista raggirato da un suo visir e spinto così a liberare l'antica maledizione delle Sabbie Del Tempo, che in breve tempo rischia di mandare in rovina l'intero regno. L'eroe dovrà così mettersi in salvo e studiare un piano per bloccare nuovamente il malvagio incantesimo, nonché togliere di mezzo il suo ex-fidato collaboratore: nell'impresa troverà insperato aiuto nella figura di una misteriosa ragazza.

Prince of Persia: The Sands of Time appare come un classico gioco di avventura tridimensionale, sulla scia di titoli come Tomb Raider o Soul Reaver (giochi che, per ironia della sorte, vengono da molti considerati come evoluzioni 3D del primissimo Prince of Persia...). Non sono ancora state fornite informazioni sul numero di livelli che compongono il gioco o sulla struttura adottata dagli sviluppatori: al contrario, sono state fornite parecchie indicazioni sulle nuove abilità del protagonista. Il principe ha infatti a sua disposizione un repertorio di mosse e abilità speciali da fare invidia a qualsiasi suo "concorrente". Può camminare, correre e saltare per i livelli, aggrapparsi a sporgenze e travi e in generale effettuare ogni movimento visto in giochi come Tomb Raider o nei recenti titoli basati su Indiana Jones. In aggiunta sono state studiate ed implementate nuove mosse, come spettacolari "camminate" sulle pareti, acrobazie da funambolo e capriole di ogni genere.
Per ciò che concerne il combattimento possiamo assistere ad un ampio repertorio di attacchi e schivate, che dovrebbero rendere le battaglie spettacolari come non mai, anche grazie all'aggiunta di poteri magici che andranno appresi nel corso dell'avventura. Un po' come avviene per la saga di Zelda (dove coesistono diversi Link), anche questo nuovo principe è un eroe nuovo di zecca, slegato cioè dai protagonisti che lo hanno preceduto nei tre giochi della saga. "Il nuovo Principe di Persia ha un look molto differente da quello dei giochi precedenti" - spiega il produttore Yannis Mallat - "Per questo gioco avevamo bisogno di un eroe forte che potesse proiettare gli attributi chiave del Principe: agilità, coraggio e determinazione".
Un aspetto interessante legato alla figura del nuovo Principe riguarda la mutazione che - nelle intenzioni degli sviluppatori - subirà nel corso del gioco. Il principe inizierà la sua avventura con un animo particolarmente spensierato e orientato alla scoperta e alla curiosità: ciò si rifletterà in un abbigliamento e in lineamenti di un certo tipo. A mano a mano che la trama si evolverà però i suoi tratti muteranno, anzi, matureranno e verranno plasmati dallo scorrere delle avventure. Una scelta singolare, già pensata per altri giochi (come Nightcaster) ma tutto sommato inusuale e che denota la cura riposta dietro l'ideazione del nuovo principe.

GRAFICA DA MILLE E UNA NOTTE

Prince of Persia: The Sands of Time è uno di quei giochi che vanno visti in movimento per poter esprimere un giudizio sull'aspetto grafico: solo così si può apprezzare l'enorme mole di lavoro svolta sulle animazioni dei personaggi e in particolare (ovviamente) su quelle del protagonista. Il nuovo principe corre, salta e combatte con una naturalezza ed una spettacolarità che paiono superare anche quelle dei ben noti Dante o Lara Croft.
"Il principe ha ben settecento set di animazioni" - spiega Alex Drouin, animatore capo degli studi Ubi Soft di Montreal - "Questo è uno dei motivi principali per cui siamo stati capaci di farlo muovere così fluidamente. Ovviamente ci sono molte mosse spettacolari a disposizione del principe, ma io credo che siano tutti i piccoli "collegamenti" tra le animazioni a fare la differenza." Allo studio degli artisti di Ubi Soft c'è anche lo stile delle ambientazioni del gioco, strettamente legato ai canoni artistici medio-orientali: a giudicare dal primo materiale rilasciato sembrerebbe che gli sforzi creativi siano stati ripagati con ambienti effettivamente suggestivi e che riportano alla mente luoghi da Mille e Una Notte. Un aspetto importante, considerando che molti giochi (anche piuttosto recenti) hanno visto la propria immersività rovinata da una cattiva realizzazione degli ambienti (potremmo citare Devil May Cry 2, per un esempio lampante). Sembra che anche gli effetti particellari abbiano subito un trattamento di riguardo in Prince of Persia: The Sands of Time, adeguandosi evidentemente al tema "sabbioso" del gioco: assistiamo così ad una resa eccellente di nuvole di polvere e fumo, che si sposano bene con il curato sistema di illuminazione dinamica.

Insomma, sotto un profilo prettamente estetico Prince of Persia: The Sands of Time sembra promettere molto bene. Resta da vedere come il gioco sfrutterà le capacità delle singole console. A seguito dei recenti accordi stipulati tra Sony e Ubi Soft, Prince of Persia: The Sands of Time verrà pubblicato nel periodo pre-natalizio solamente su PlayStation 2 e PC, con le versioni GameCube e Xbox a seguire nei primi mesi del 2004.
Del gioco è anche in lavorazione una versione per Game Boy Advance: uscirà poco prima delle edizioni e dovrebbe presentare un gameplay basato su una struttura bidimensionale analoga ai primi episodi della saga.
Insomma, il principe per eccellenza del mondo dei videogame potrebbe essere prossimo ad un ritorno trionfale: non resta che sperare in un impatto positivo, nella speranza che una figura storica come questa non venga trascinata via dalle sabbie del tempo.