Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
€ 69,99
Data di uscita
5/12/2008

Prince of Persia

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Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Ubisoft Montreal
Genere
Azione
PEGI
12+
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
5/12/2008
Data di uscita americana
2/12/2008
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 69,99
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Hardware

Abbiamo provato brevemente il nuovo Prince of Persia in versione PlayStation 3. Il gioco è atteso al suo debutto nel corso dell'autunno 2008, oltre che sulla console Sony, anche su Xbox 360 e PC. Con un titolo differente (Prince of Persia: The Fallen King) e un gameplay pecualiare, il gioco è in arrivo sempre entro natale 2008 anche su Nintendo DS. Irriconoscibile a causa per particolarissimo stile grafico scelto, l'engine grafico utilizzato per questa produzione è quello - migliorato - di Assassin's Creed.

Multiplayer

Anche se apparentemente perfetto per una modalità cooperativa, Prince of Persia è un'esperienza per singolo giocatore. Il ruolo di Elika è infatti completamente nelle mani dell'intelligenza artificiale e inoltre effettivamente si esprime secondo specificità e modalità che la rendono quasi l'emanazione di un potere soprannaturale più che una vera e propria compagna di avventura in senso lato.

Link

Hands On

Novità e tradizione insieme per il futuro

Primo incontro giocato col nuovo Principe di Ubisoft!

di Matteo Camisasca, pubblicato il

In una recente sortita presso la sede italiana di Ubisoft, eravamo attesi da una graditissima sorpresa: la possibilità di provare - benché per un tempo limitatissimo, un quarto d'ora circa - un primo assaggio di Prince of Persia su PlayStation 3! Il gioco svetta fra le punte di diamante del catalogo Ubisoft del prossimo autunno 2008 insieme a Far Cry 2 e per altri versi ad Amiche & Segreti, e rappresenta inoltre l'avvento della storica serie nella nuova generazione di console ad alta definizione, senza comunque trascurare la piattaforma PC.
Nuova generazione, dunque, e nuovo inizio per una serie che, attraverso l'indimenticabile Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo, si è già totalmente rinnovata nell'era delle console a 128 bit e che ora si slancia in avanti verso il futuro con nuove inattese premesse.

Il Principe che non ti aspetti

Il primo impatto con Prince of Persia è piacevolmente spiazzante: a Ubidays 2008, in una breve intervista ai ragazzi di Ubisoft Montreal responsabili dello sviluppo del gioco, era emerso per il Principe il ritorno a un'atmosfera magica da "Mille e una Notte", ma l'interpretazione messa in capo di questa magia e di questo background assolutamente evocativo è semplicemente sorprendente! Il "Principe" - che ricordiamo non essere affatto un principe, ma un giovane avventuriero in questo nuovo inizio - si muove in un contesto che appare sospeso fra questa e un'altra dimensione.
Il tratto grafico che riprende i cartoon moderni, stilizzati ed evocativi, l'ambientazione carica di una magia millenaristica e di un'atmosfera da resa dei conti fra Oscurità e Luce, la stessa "corruzione" che si manifesta ampiamente nei livelli come se fosse il blob viscido e nero che ha dato l'origine a Venom in Spider-Man... tutto suscita sensazioni distanti mille miglia dalle sognanti notti arabeggianti fatte di Principesse velate e luci soffuse, ma non per questo meno aderenti all'immaginario magico e fantasioso delle Mille e Una Notte, che qui attinge però a mani basse alle corde più profonde, emozionali e simboliche di quel mito.
D'altro canto tutto - e senza essere in contrasto con quanto appena detto - Prince of Persia appare tagliato per un pubblico più giovane, in parte diverso e più ampio rispetto a quello che ha decretato il ritorno in auge della storica serie. Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo era infatti la realizzazione di un sogno per i giocatori di vecchia data, ovvero quello di vedere lo storico Prince of Persia reinterpretato in chiave moderna (e tridimensionale) con la stessa magnificenza e forza propulsiva che ebbe il primo storico capitolo. Un sogno che si realizzava, tra l'altro, nel momento in cui milioni, letteralmente, di fan del giovane genere degli action adventure erano orfani da troppo tempo della loro storica eroina e progenitrice Lara Croft e alla ricerca di un qualcosa di innovativo, appagante e veramente al passo con i tempi.
Tempi che oggi sono dominati nel mercato di massa da nomi come Dragonball, Naruto, Winx, vicende guarda caso spesso caratterizzate da giovani protagonisti alle prese con sfide di portata cosmica, dove si gioca in fondo l'eterna battaglia suprema tra il bene il male, tra luce e oscurità. Non fraintendiamoci: non ci aspettano onde Kameamea sparate dal giovane Principe, né un titolo che somigli agli spin-off videogiocabili delle celebri serie cartoon sopra citate; se però si guarda con attenzione, a partire dal giovane protagonista che deve ancora "farsi", a tutta l'atmosfera magica (Elika in primis) che lo circonda, è innegabile che con Prince of Persia siamo dinanzi a un titolo pensato per un target più ampio e in parte "teen", benché - vera magia e ulteriore sorpresa - non si possa dire che questo nuovo avvento non sia fin nel midollo veramente Prince of Persia.

Conferme in salsa innovativa

Cosa fa di un Prince of Persia un vero Prince of Persia? Oltre all'atmosfera magica di cui abbiamo già a lungo disquisito sono l'azione acrobatica all'interno del mondo di gioco e il combattimento all'arma bianca dalla regia spettacolarizzata a non dover mai mancare fra gli ingredienti di un vero Prince of Persia. E nel videogioco che osa persino fregiarsi in purezza di tale titolo, senza alcun fraseggio accessorio, vi assicuriamo che questi tasselli fondamentali non mancano, anzi! Impugnato il SixAxis, infatti, tutto sommato ci si sente a casa: si salta, ci si aggrappa, ci si slancia a catturare l'appiglio impossibile con prodezze atletiche da mozzare il fiato, il tutto con una novità fondamentale data dalla presenza di Elika accanto a noi.


Commenti

  1. Andhaka

     
    #1
    Bell'articolo... ma mi lascia un po' perplesso il tono che hai usato in alcuni punti...

    Quel tuo dire che è rivolto ad un pubblico anche giovane con un'atmosfera "teen"... non è che ci troviamo un prodotto troppo.. immaturo? Nel senso con storia e ambientazioni stile foglio di carta bagnata come Dragonball e Naruto che, di nuovo, citi nel pezzo?


    A vedere da video e immagini non direi, ma il gioco completo è sempre un'altra cosa...


    Cheers
  2. Drizzt

     
    #2
    Andhaka ha scritto:
    Bell'articolo... ma mi lascia un po' perplesso il tono che hai usato in alcuni punti...

    Quel tuo dire che è rivolto ad un pubblico anche giovane con un'atmosfera "teen"... non è che ci troviamo un prodotto troppo.. immaturo? Nel senso con storia e ambientazioni stile foglio di carta bagnata come Dragonball e Naruto che, di nuovo, citi nel pezzo?


    A vedere da video e immagini non direi, ma il gioco completo è sempre un'altra cosa...


    Cheers
     Il fatto che il film sia prodotto dalla disney non mi fà sperare bene...
  3. DualShockato

     
    #3
    Drizzt ha scritto:
    Il fatto che il film sia prodotto dalla disney non mi fà sperare bene...
      La trilogia di pirati dei caraibi non ti è piaciuta? 
  4. Andhaka

     
    #4
    Drizzt ha scritto:
    Il fatto che il film sia prodotto dalla disney non mi fà sperare bene...
     Un film.. prodotto dalla Disney?

    Non hanno stuprato abbastanza fiabe? Ora ci si mettono anche con i videogame?


    Cheers
  5. Andhaka

     
    #5
    DualShockato ha scritto:
    La trilogia di pirati dei caraibi non ti è piaciuta? 
     Se avessero fatto solo il primo forse sarebbe stata accettabile... il secondo e il terzo sono mere porcate commerciali il cui unico valore sono gli effetti speciali.

    Cheers


    P.S. e anticipo subito che no, Capitain Jack non fa ridere.
  6. utente_deiscritto_30839

     
    #6
    non sono d'accordo,cap jack sparrow è diventato un'icona del cinema come indy jones o james bond e la cosa non era per niente facile,soprattutto se consideri che i film sui pirati erano finiti nel dimenticatoio(l'ultimo che ricordo era quello con geena davis)...non considero la trilogia un'operazione commerciale,ma un progetto ben riuscito di un regista che adora il mondo della pirateria e le atmosfere fantastiche(ci sono anche un paio di argomenti niente male riguardo la pirateria nel terzo capitolo)...sono molto curioso di vedere questo principe di persia,jake mi pare in gran forma...
  7. Drizzt

     
    #7
    DualShockato ha scritto:
    La trilogia di pirati dei caraibi non ti è piaciuta? 
      
    Ho visto il primo e sono quasi morto di noia.
    Gli altri me li sono risparmiati.
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