Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
€ 69,99
Data di uscita
4/12/2008

Prince of Persia

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Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Ubisoft Montreal
Genere
Azione
PEGI
12+
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
4/12/2008
Data di uscita americana
2/12/2008
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 69,99
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Hardware

Per giocare è richiesta una console Xbox 360 europea, il gioco in versione europea, una periferica di memorizzazione per i salvataggi e un controller compatibile. Lo stesso titolo è presente anche su PC e PlayStation 3 con i medesimi contenuti.

Multiplayer

Il gioco non prevede alcuna funzione multiplayer e offre invece un unico scenario per giocatore singolo.

Link

Recensione

Le virtù del restyling

La grafica in primo piano, ora più che mai.

di Alessandro Martini, pubblicato il

Impossibile non parlare di Prince of Persia senza affrontare l'argomento "grafica" per tutta una serie di ragioni che vanno dall'edonismo smodato di questo settore (e non solo per quanto riguarda i videogiochi in sé...) e arrivano al fatto che stavolta, veramente, Ubisoft ha superato se stessa in termini di design.
Un'occhiata alle immagini e ai molti video dei mesi scorsi dovrebbe bastare per convincere chiunque, ma è in movimento e dopo alcune ore di gioco che si apprezza veramente l'enorme mole di lavoro spesa sulla parte tecnica: modellazione e design dei personaggi, animazioni, scelta dei colori e chi più ne ha più ne metta.

il vecchio principe va in pensione

A metà tra il dipinto "animato" e i fumetti più moderni (per come unisce effetti speciali e tecniche classiche), questa versione del Principe di Persia fa cadere letteralmente la mascella a chi apprezza il disegno in sé e le arti grafiche in generale: non solo i personaggi, quando osservati da vicino, mostrano una mole di dettagli impensabile, ma insieme ai fondali realizzano una "miscela" di forme e colori raramente vista anche sui formati HD.
La rivoluzione operata a livello estetico prosegue naturalmente nel cast, nella trama e nei personaggi che la animano: scomparso il protagonista originale e i relativi comprimari, si riparte "in corsa" con una trama che viene lanciata direttamente in faccia al giocatore, attraverso l'immancabile Tutorial interattivo.
Già queste fasi iniziali illustrano i due punti cardine del gameplay, ovvero le acrobazie su varie piattaforme (spesso da effettuare ad altezze improbabili) e il combattimento, ridotto in numero, quantità e frequenza rispetto al passato.
Anche per motivi legati alla narrazione, in passato ci si scordava della storia essendo impegnati a fare altro. Il gameplay si è ora leggermente spostato dall'azione "mista" tra piattaforme e combattimenti all'esplorazione pura dello scenario.
In questo modo, l'obiettivo è sempre fisso sui due protagonisti che, parlando tra loro (facoltativo ma consigliabile, da fare nei momenti di pausa con l'apposito tasto) approfondiscono i temi della sceneggiatura non senza ampie dosi di humour, che mancava nei capitoli precedenti.

tutte belle ragazze nei videogiochi...

Le novità a livello di cast, oltre che prettamente estetiche, non possono prescindere da Elika, la splendida accompagnatrice (cercate di trattenere i doppi sensi...) del protagonista in tutte le sue avventure.
La riluttante principessa che incontriamo all'inizio del gioco non solo fa da punto di collegamento tra le nostre azioni "dirette" e la trama, ma con la sua presenza modifica in parte il gameplay rendendolo molto più semplificato e adatto alle masse.
Non che Sabbie del Tempo, Spirito Guerriero o I Due Troni fossero titoli preclusi ai giovani d'oggi, ma in certe situazioni risultavano molto frustranti e ripetitivi per il semplice fatto di "morire" e dover ripetere parecchie volte lo stesso passaggio (perfino con i controlli sul tempo oggi mandati in soffitta).
Questa nuova versione elimina tale eventualità grazie alla gentil donzella e ai suoi poteri magici che "salvano" sempre il protagonista, riportandolo su una piattaforma sicura in punto di morte, soprattutto nelle classiche cadute dai precipizi.
In linea generale non avrebbe guastato offrire il multiplayer in cooperativa, visto che Elika è sempre al nostro fianco ed è pronta anche a combattere, sotto il controllo del computer o richiamata dal giocatore con apposite combinazioni di tasti.
Unendo questa novità al fatto che non si può morire in alcun modo (l'energia, ovviamente, si ricarica da sola) vediamo come il Principe formato Natale 2008 non solo sia più giovane, bello, prestante e con un migliore senso dell'humor: ma è anche abbastanza "casual" da piacere a genitori, bambini e utenti alle prime armi.


Commenti

  1. utente_deiscritto_6190

     
    #1
    Non so, immaginavo un pò tutto, ma vedere scritto nero su bianco l'istanza casual mi ha un pò depresso.

    Speriamo bene.
  2. jurgen81

     
    #2
    Ho cominciato ieri questo gioco, dopo aver letto peste e corna quasi dappertutto ...
    Mi sta piacendo.
    Mi devo preoccupare?
  3. kingkilium

     
    #3
    jurgen18 ha scritto:
    Ho cominciato ieri questo gioco, dopo aver letto peste e corna quasi dappertutto ...
    Mi sta piacendo.
    Mi devo preoccupare?
      Nah, non è un brutto gioco, il problema è che dopo un po' diventa noioso: passi tutto il tempo a saltare ed afferrare in livelli pressappoco deserti, incontrando di tanto in tanto qualche nemico da uccidere schivando, parando, o spingendo nel vuoto (o una combinazione delle tre).
    Artisticamente è favoloso.
    Io l'ho finito in circa 10 ore, splamate su un anno e mezzo di gioco :DD (l'ho abbandonato e ripreso piu' volte)
  4. jurgen81

     
    #4
    Ecco, magari visto che sono all'inizio non mi sono ancora annoiato ...
  5. jurgen81

     
    #5
    Sono circa al 30% del gioco (forse anche di più) ... e mi continua a piacere.
    Per me, se uno ha amato ICO, non può che amare anche il primo Pop su PS3.
    Trovo tante analogie tra i due titoli ...
  6. jpeg

     
    #6
    Riesumo perchè ho finito Prince of Persia giusto ieri sera.

    Copio-incollo quello che ho scritto nell'altro topic, in risposta ad una critica mirata alla ripetitivà dell'azione:

    In effetti, il gioco offre una di quelle strutture 'aperte' (vai dove vuoi, segui la tua strada per arrivare all'ultimo livello) solo in apparenza, in quanto lo sviluppo delle varie fasi è chiaro e si ripete fin da subito: raggiungi il giardino, accoppa qualche corrupted, guarisci il giardino, raccogli gli orb, sblocca il power up, raggiungi un altro giardino, ecc... coi boss a fare da jolly.
    Detto questo, se la formula 'entra', è proprio difficile staccarsene, anche in virtù di una robusta ossatura platfmorm e di un backtracking a mio avviso intelligente, che stimolano ad esplorare a fondo lo scenario e a ritornare spessissimo sui propri passi.
    Certo, la combo 'immortalità + battle system arcaico + QTE dementi' traccia uno sgradevole sbaffetto marrone su un quadro altrimenti soave e pastelloso, ma c'è da dire che - volendo - i combattimenti li si può saltare quasi sistematicamente.

    Anch'io l'avevo comprato anni fa, e mai realmente approfondito: giorni fa m'è presa questa insana voglia e l'ho riesumato, riprendendolo dall'inizio, e devo dire che me la sto godendo.


    Tra l'altro, sentire il 'principe' che parla con la stessa voce (e lo stesso tono) di Nathan Drake, su 360, è... Boh, straniante? XD


    Ecco, ieri sono arrivato alla fine - quella 'ufficiale', almeno - con la sensazione che me lo porterò nel cuore, un pò come una fiaba, che in fondo penso sia ciò che questo PoP vuole essere.
    Certo, una volta raccolti tutti e quattro i poteri, si vola - almeno... A me è venuto spontaneo volare - verso la fine, divorando gli ultimi livelli alla ricerca dei giardini e dello scontro finale (piuttosto che degli ultimi globi li luce).

    A questo proposito, una perplessità: subito dopo i titoli di coda, ho attaccato con Epilogue (scaricato tempo fa in occasione di un'offerta speciale)...
    Ebbene, perchè si è sentito il bisogno di riscrivere il finale? Quello standard non andava bene? A me è piaciuto molto, e anzi - a giudicare dall'avvido dell'ideale 'terzo tempo' - quest'ultimo mi pare forse un pò forzato.
  7. Tristan

     
    #7
    Quoto sull'epilogo, la fine originale era perfetta così imho, il dlc stava meglio in ottica antipasto a ridosso dell'uscita del sequel mai visto. Sul gioco no, la struttura aperta è un'inutilità che ha costretto ad azzerare la curva di difficoltà rendendo il gioco davvero noioso per quasi tutta la sua durata, peccato perchè l'ho amato nelle parti iniziali e finali dove la difficoltà cresce proporzionalmente all'abilità del giocatore. Peccato anche perchè era un bel laser game travestito e la scelta delle non-morti l'ho trovata azzecatissima in contesto del genere.
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