Genere
Sportivo
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
20/9/2013

Pro Evolution Soccer 2014

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Datasheet

Produttore
Konami
Genere
Sportivo
Data di uscita
20/9/2013

Lati Positivi

  • Il FOX Engine lo rende un gioco tutto nuovo
  • Nuova gestione della fisica e del peso dei giocatori
  • Modalità Heart efficace
  • Giocatori e stadi su licenza sono identici a quelli reali
  • Licenze importanti come la UEFA Champions League

Lati Negativi

  • Mancano licenze importanti come la Premier League e la Bundesliga
  • Assenti alcuni dei top team di Champions League
  • Parco modalità inadeguato rispetto alla concorrenza
  • Qualche problema di frame-rate nei replay e cut-scene

Hardware

Pro Evolution Soccer 2014 sarà disponibile dal 20 settembre in esclusiva su PC, PlayStation 3, Xbox 360 e PSP.

Multiplayer

Il calcio di Konami punta tutte le sue carte sul multiplayer online, purtroppo non disponibile nel codice review da noi testato. Sarà possibile sfidare gli amici nella Master League online, o competere in emozionanti sfide 11 contro 11 su PlayStation Network.

Modus Operandi

Abbiamo affrontato la nuova stagione calcistica di PES 2014 grazie a un codice review debug su PlayStation 3 concessoci da Halifax, selezionando il livello di difficoltà Campione e scegliendo tutti i controlli manuali, eccezion fatta per le versioni avanzate del tiro e passaggio filtrante.
Recensione

La sfida entra nel vivo

Uno sguardo più approfondito alla tecnica del nuovo Pro Evolution Soccer 2014.

di Giovanni Marrelli, pubblicato il

Certo, non possiamo parlare di realismo senza citare l'intelligenza artificiale che muove in tempo reale una mole infinita di condizioni: sul profilo prettamente tattico, PES 2014 offre una IA molto più competitiva già al suo livello di difficoltà medio, salvo poi raggiungere livelli impegnativi (per non dire tremendamente ostici) a quello più elevato. Portieri finalmente più reattivi (anche se non mancano mai le gaffe esilaranti) e attenti alla posizione, difesa molto aggressiva che non smette mai di pressare e si muove cercando di mandare in fuorigioco gli avversari (è possibile alzare la linea difensiva in tempo reale muovendo il D-pad verso la direzione voluta in fase di non possesso), centrocampisti e attaccanti molto più efficaci e cooperativi, e in generale una fedeltà ai moduli e alle tattiche tipiche dei team più blasonati.

Peccato, però, che la routine che gestisce gli arbitri non sia poi sempre impeccabile: in generale, il direttore di gara tende molto a lasciare giocare quando a compiere falli sono i nostri avversari, per poi fischiare sistematicamente su contrasti spesso innocui da parte nostra, conditi gentilmente con una bella sanzione disciplinare. Non che fiocchino i cartellini gialli o le espulsioni, ma sono rari i momenti in cui l'arbitro fischia un fallo a favore a meno di giocare negli spazi stretti, cercando il contrasto con l'avversario sfruttando la leva destra per sbilanciare il proprio peso. Si tratta forse di finezze o sfumature che saranno corrette più in avanti dalla software house, evidentemente presa da aspetti più importanti del gameplay che da elementi facilmente correggibili in una futura patch.

Il gioco aereo richiede una grande precisione e tempismo per sperare di segnare con un colpo di testa o una volée. - Pro Evolution Soccer 2014
Il gioco aereo richiede una grande precisione e tempismo per sperare di segnare con un colpo di testa o una volée.

Un'altra delle novità più interessanti e tanto citate nei comunicati stampa è la modalità Heart, una speciale componente emotiva in grado di influenzare i giocatori durante le partite tenendo conto di molteplici aspetti legati alla prestazione del singolo e della squadra, al punteggio, alla tifoseria e di cambiare la storia di una partita, proprio come accade nel calcio reale.

SULLE ALI DELL'ENTUSIASMO

In primis l'apporto del pubblico al match: prima di mettere le mani su PES 2014 eravamo piuttosto scettici sulla possibilità che gli spettatori potessero fare così tanto la differenza durante un match virtuale... eppure non sono state rare le partite in cui il tifo assordante della nostra tifoseria riuscisse in qualche modo a enfatizzare i momenti topici della partita e galvanizzare oppure condizionare negativamente i calciatori. Basta un gol segnato in casa per far esplodere la tifoseria (e provate ad alzare un po' il volume con un buon impianto surround o una cuffia di alta qualità), un intervento scomposto di un nostro difensore durante una sfida in trasferta per ricevere bordate di fischi dagli spalti. La cosa più avvincente è vedere come la tifoseria reagisca dinamicamente in base all'entità del match: una doppietta in rapida successione a dieci minuti dalla fine può rappresentare una vera doccia fredda per i tifosi avversari, che smetteranno di supportare la squadra causando anche la reazione negativa dei calciatori.

Su questo aspetto abbiamo notato poche, significative variazioni sulla condizione dei nostri atleti, a parte un pratico indicatore nel menu di gestione della squadra che mostra lo status emotivo in modo chiaro. A parte qualche stop sbagliato o imprecisione nei passaggi, però, non ci siamo mai imbattuti in un calo talmente evidente nelle performance dei calciatori da lodarne l'implementazione, sebbene al contrario ci è sembrato più frequente che giocatori andati a segno riescano a proseguire la partita con più verve e voglia di correre del solito. Tuttavia, si tratta di una caratteristica che richiede tanto tempo e sessioni di gioco molto più approfondite per essere valutata adeguatamente. Infine, rispetto al passato è scemato lo strapotere dei pochi eletti (circa 100, in questa edizione) ad avere un proprio Player ID: in paragone a PES 2013, i vari Cristiano Ronaldo, Messi, Xavi e compagnia bella sono sì valori aggiunti decisivi per la propria squadra, ma non così indispensabili come in passato.

L'illuminazione dinamica del FOX Engine offre giochi di luci e ombre molto realistici e soddisfacenti. - Pro Evolution Soccer 2014
L'illuminazione dinamica del FOX Engine offre giochi di luci e ombre molto realistici e soddisfacenti.

Sotto un profilo strettamente ludico, PES 2014 mostra i muscoli forte di un gameplay finalmente in grado di competere con la concorrenza. D'altro canto, però, è proprio al di fuori dell'esperienza di gioco che Konami non ha ancora imparato appieno la lezione impartita da Electronic Arts, che all'ottima simulazione della sua saga FIFA ha saputo creare un contorno estremamente vivo e ricco di opzioni e possibilità.

QUESTIONE DI LICENZE

Lo stesso non si può dire, purtroppo, della software house giapponese. È evidente che tutti gli sforzi del PES Production Team siano stati profusi per la creazione di un gameplay radicalmente diverso, ma è altrettanto vero che non basta la singola esperienza di gioco se non hai nulla che ti spinga a... giocare. Di per sé, oltre alle classiche amichevoli e competizioni personalizzabili, PES 2014 offre le esclusive licenze della UEFA Champions League, Europa League, Asian Champions League e Copa Libertadores, oltre alla nuova Master League (che si può affrontare sia in locale che online) e alla già nota Diventa un Mito. Se nel primo caso, l'offerta sembra addirittura ridotta e semplificata rispetto al passato, nel secondo l'unica aggiunta è la possibilità di scegliere un portiere come “mito” e gestirne la carriera, con tutta una serie di nuovi comandi che si potranno impartire durante le sfide mentre si aspetta, fra i pali, di difendere il risultato.

Finisce sostanzialmente qui l'offerta di PES 2014, a eccezione della modalità online che per alcune limitazioni del codice review in nostro possesso non abbiamo avuto modo di provare, ma che farà parte del gioco completo al day-one. Il vero problema del gioco Konami non è la simulazione, non più per lo meno, ma è sopratutto la varietà del gameplay rispetto alla concorrenza di Electronic Arts e FIFA, che continuano a “premiare” i giocatori ogni anno con nuove aggiunte, licenze e modalità. A questo punto viene spontaneo chiedersi a cosa possa mai servire una licenza esclusiva come la UEFA Champions League se non si possiedono i diritti per tutte le squadre finaliste dell'ultima edizione, perché mai puntare sull'intero pacchetto del campionato argentino, brasiliano e cileno (sì, ok, a parte le esigenze di marketing) quando manca ancora una licenza completa della Bundesliga e della Premier League. È impensabile che si debba continuare a giocare con il Man Blue piuttosto che il Manchester City, che manchi il Borussia Dortmund, senza parlare dell'enorme quantità di stadi non presenti fra quei pochi selezionabili (con il rischio che, inevitabilmente, si finisca a usare sempre gli stessi). Si tratta di un vero controsenso che meriterebbe forse più attenzione da parte di Konami.

Gli stadi, almeno quei pochi di cui dispone PES 2014, sono davvero mozzafiato: entrare nell'Old Trafford o nel nuovo Juventus Stadium è un'emozione indescrivibile. E che tifo! - Pro Evolution Soccer 2014
Gli stadi, almeno quei pochi di cui dispone PES 2014, sono davvero mozzafiato: entrare nell'Old Trafford o nel nuovo Juventus Stadium è un'emozione indescrivibile. E che tifo!

Ma insomma, questo FOX Engine ha portato effettivi cambiamenti sul profilo grafico? Diciamo la verità: ne ha portati, eccome! A partire dalla pulizia generale dello stadio, degli spalti e del pubblico (che sembra finalmente un pubblico e non un ammasso di sagome di cartone), fino ai modelli dei giocatori veri e propri. L'implementazione del motore di Metal Gear Solid V ha cambiato in modo profondo PES e lo ha reso un altro gioco. Sicuramente, il primo passo verso la rinascita di una saga.

IL MOTORE DELLE MERAVIGLIE

Come dicevamo in apertura di questa lunga analisi su PES 2014, il primo impatto con la grafica del FOX Engine è stupefacente, un tripudio di luci e colori impreziosito da una regia eccezionale, che enfatizza l'azione facendoci vivere le stesse esperienze di una partita vista in TV. Certo, non è tutto oro quello che luccica, e anche sul profilo grafico l'ultimo capitolo della saga Konami deve fare i conti con dei difetti, inevitabili in un prodotto appena nato dalla rifondazione di una saga ben più longeva. In primis, è fin troppo marcato il distacco fra i volti e gli stadi su licenza e quelli standard. Giocatori come Andrea Pirlo, come Lionel Messi, Cristiano Ronaldo possono vantare un livello di dettagli e un modello poligonale praticamente identico alla controparte, senza contare le movenze e le abilità legate al Player ID che creano un feeling unico durante le partite.

Stessa cosa dicasi per gli stadi: la magia dell'Old Trafford o la bellezza di un nuovo impianto come il Juventus Stadium sono capaci di lasciarti senza fiato, ma poi ti trovi di fronte al Konami Stadium per quindici partite di fila e pensi che, probabilmente, valeva la pena di mettere da parte, anche solo per un attimo, l'eterna lotta con Electronic Arts e prendersi un po' di tempo in più per rifinire quegli ultimi aspetti che avrebbero fatto davvero la differenza e permesso di usare il termine “capolavoro”. In più, dobbiamo segnalare degli evidenti problemi di frame-rate che colpiscono le cut-scene e i replay in modo sistematico, rendendone praticamente impossibile la fruizione. Si tratta di problemi assenti durante le partite (tranne qualche leggero calo di frame-rate, sporadico, in alcune situazioni molto affollate) ma che evidenziano una ottimizzazione non ottimale del codice in nostro possesso.

Sotto il profilo audio, Konami conferma la coppia Pierluigi Pardo – Luca Marchegiani in cabina e i risultati sono tutto sommati positivi: le nuove frasi dei commentatori sono gradevoli, ma in generale abbiamo l'impressione che ci siano fin troppi momenti di vuoto durante la partita e che, anche sotto questo aspetto, si poteva fare qualcosina in più per evitare che il commento finisca per diventare fin troppo ripetitivo dopo poche partite. Davvero ottimo invece l'apporto della tifoseria: nel corso del nostro test, abbiamo collegato un paio di cuffie Turtle Beach PX5 verificando la bontà del surround 5.1 e dell'effetto Heart, godendo particolarmente insieme al pubblico letteralmente impazzito sugli spalti. Nota di margine per la colonna sonora, che parte da “Nessun dorma” fino a improponibili brani latinoamericani che hanno popolato i nostri allenamenti (a proposito, è disponibile un ottimo tutorial che spiega, con molta attenzione, tutte le peculiarità del gameplay) e che, con tutta sincerità, avremmo evitato molto volentieri. Per fortuna, Konami offre la possibilità di importare la propria playlist di brani presenti sulla console e ascoltarli durante le partite.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Ed eccoci arrivati al momento più importante, quello del verdetto: è giusto che Konami raccolga i frutti del proprio lavoro e venga premiata per l'immenso lavoro di rivoluzione. Sotto il profilo del gameplay, PES 2014 si conferma un vero e proprio fuoriclasse, sfoggiando una tecnica sopraffina, controllo di palla, cuore, spettacolo. Ogni innovazione, dal FOX Engine al TrueBall Tech, dal nuovo M.A.S.S. che gestisce i contrasti all'eccezionale impatto dell'Heart, tutto contribuisce a rendere l'ultima fatica di Konami senza dubbio il miglior capitolo della serie, azzerando di fatto il gap con la concorrenza. Il vero problema di PES, anche in questa edizione 2014, resta legato ai contenuti e alle licenze: in quel caso non c'è ancora storia. Il voto di fiducia per la software house giapponese c'è tutto, ma è importante che dopo la rivoluzione si punti all'arricchimento di un prodotto che ha trovato, con questo nuovo capitolo, una buona base su cui puntare per il futuro. Imperdibile per gli amanti della saga, consigliato per tutti gli interessati a un buon simulatore calcistico.

Commenti

  1. frax183

     
    #1
    come si scarica da questo bernedetto sito
  2. arde

    #2
    da questo sito non c'é niente da scaricare..
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