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Datasheet
- Produttore
- Level 5
- Sviluppatore
- Level 5
- Genere
- Puzzle Game
- PEGI
- 7+
- Distributore Italiano
- Nintendo Italia
- Data di uscita
- 25/11/2011
- Data di uscita giapponese
- 26/11/2009
- Lingua
- italiano
- Giocatori
- 1
- Prezzo
- € 39,90
Lati Positivi
- Curato come qualsiasi altro Layton
- Trama avvincente
- Comparto grafico sublime
- Gameplay ben collaudato…
- … con centinaia e centinaia di enigmi alle spalle
Lati Negativi
- Manca London Life nella versione europea
- Qualche deja-vù cerebrale è inevitabile
Hardware
Multiplayer
Modus Operandi
Link
Enigmi paranormali
Il giovane Layton, uno spettro e l'inizio di una nuova trilogia.
Nonostante la struttura ludica della saga spremicapo di Level-5 sia rimasta pressoché immutata dal 2008 sino ad oggi, ogni nuovo capitolo de Il Professor Layton si rivela puntualmente una gemma rara e preziosa, un videogioco sempre brillante e ingegnoso, elegante e raffinato come non se ne vedono più al giorno d'oggi, esattamente come il suo arguto protagonista. Non fa di certo eccezione Il Professor Layton e il Richiamo dello Spettro, che segna l'inizio di una nuova trilogia per la pregevole serie enigmistica col cappello a cilindro e narra di fatti accaduti prima ancora delle vicende di Saint-Mystère, dove il mistero ebbe inizio. In attesa della naturale evoluzione del franchise sul Nintendo 3DS, si può certamente affermare che il "more of the same" qui proposto, oltre che un invidiabile punto d'approdo per nuovi utenti, risulti ancora una volta gradito, perché come sempre di eccelsa qualità. Basti pensare all'appassionante trama, al pregevole cast di personaggi, allo stile grafico mirabile e ai 170 nuovissimi enigmi (più o meno inediti) da risolvere a colpi di stilo e acume che il nuovo titolo di Nintendo custodisce magistralmente al suo interno.
il cappello a cilindro…
Il Professor Layton e il Richiamo dello Spettro rappresenta, di fatto, un tuffo nel passato della serie. Racconta dei primi passi del giovane Hershel Layton, professore alla Gressenheller University, nonché archeologo e collaboratore di Scotland Yard per suo diletto o naturale disposizione al mistero. Narra, ancora, della sua schietta e pimpante assistente Emmy Altaya e soprattutto dell'incantevole teatro della nuova avventura, ovvero di Misthallery. Uno spettro che un tempo avrebbe dovuto proteggere la città è riemerso dalle leggende del passato e si aggira per i suoi suggestivi canali fluviali (dai forti tratti mitteleuropei, sulla falsariga di Venezia o à la Bruges, che è in Belgio), disseminando terrore e distruzione. Sicché Clark Triton, sindaco del paese e padre del giovanissimo Luke (in seguito assistente dell'esimio professore: assisterete al primo incontro tra i due!), manda a chiamare Layton per indagare sull'inquietante presenza paranormale. Laddove il tono, i modi e il ritmo della narrazione possono dirsi in linea con quelli degli episodi precedenti (o successivi, secondo la cronologia della saga), la trama ottimamente congegnata, gli impeccabili tratti dei disegni, la qualità delle scene animate e un rigoglioso cast di personaggi (da scoprire uno per uno e più o meno tutti importanti nell’economia del gioco) fanno de Il Professor Layton e il Richiamo dello Spettro un titolo assolutamente ben curato ed estremamente coinvolgente. Si tratta pur sempre del "caso più difficile che il Professor Layton abbia incontrato finora!", ovvero un altro successo garantito per Level-5.
…non va mai fuori moda
Al di là dei tre minigiochi inseriti a margine dell'avventura (trenino giocattolo, acquario e teatro delle marionette), nulla cambia per quel che riguarda la struttura ludica. Il gameplay proposto, ancora una volta, è equamente ripartito tra fasi d'esplorazione ed enigmi da risolvere a colpi di genio, realizzati come da tradizione in collaborazione con Akira Tago e legati a doppio filo alle storie che custodiscono gli abitanti di Misthallery. Solamente dando corda ai bizzarri personaggi in gioco, infatti, sarà possibile azionare gli ingranaggi dell'appassionante trama orchestrata dal team di sviluppo, così da cimentarsi in enigmi logici e matematici, puzzle mentali basati sul ragionamento o addirittura prove che richiederanno una cospicua dose del cosiddetto pensiero laterale. L'utilissima opzione Appunti, strumento irrinunciabile del franchise, consente di scarabocchiare, annotare e provare soluzioni possibili sullo schermo inferiore, ma se la prova d'abilità mentale appare fin troppo complicata, allora è necessario ricorrere ai tre aiuti (dei quali uno è "speciale"). Nonostante il senso di "già visto" non abbandoni mai del tutto il giocatore esperto con centinaia di enigmi alle spalle, la formula de Il Professor Layton e il Richiamo dello Spettro funziona ancora una volta a meraviglia, rimanendo fedele alla tradizione. C'è quanto basta, insomma, per lambiccarsi il cervello per lunghissime ore, picchiettando con lo stilo qui e là in cerca di indizi e stringendo tra le mani il vecchio e carissimo DSi ancora un altro po'.
Nota alla recensione: non senza qualche difficoltà, il giudizio qui espresso cerca di non tenere conto dell'assenza di London Life nella versione europea del gioco. London Life, per chi non lo sapesse, è un gioco di ruolo in salsa pixel-art a 8 bit sviluppato da Brownie Brown (già autori di Mother 3), per la durata di ben cento ore, con ciclo giorno/notte... che però noi non potremo giocare in quanto incluso solamente nella versione giapponese (una volta completata l'avventura principale) e in quella americana (disponibile sin da subito) de Il Professor Layton e il Richiamo dello Spettro. Vista l'impossibilità di localizzarlo in tempo per l'uscita natalizia, Nintendo ha pensato bene (in realtà malissimo!) di rimuovere del tutto London Life dalla versione PAL, piuttosto che inserirlo con la sola traduzione inglese. Fantasticamente Nintendo.




