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Proiettori

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Videoproiettore: dal cinema alle nostre case!

Un tempo scelta tipica dell'utenza professionale, oggi il videoproiettore è entrato di prepotenza nelle case degli appassionati più esigenti, anche in virtù dell'attenzione sempre maggiore che i costruttori hanno nei confronti del mercato amatoriale e grazie sopratutto alla disponibilità di modelli dal prezzo molto meno proibitivo rispetto al passato...

di Sabatino Pizzano, pubblicato il

Entrambe le tecnologie hanno comunque dei difetti da tenere bene in considerazione al momento dell'acquisto: i proiettori LCD tendono a far mostrare la matrice (il cosiddetto effetto "zanzariera"), tanto più evidente quanto più si ingrandisce l'immagine e/o ci si avvicina allo schermo. Questo difetto sta via via scomparendo grazie all'aumentare della risoluzione della matrice, anche se la recente introduzione delle nuove matrici a 1280x720, pur riducendo al minimo il difetto della "zanzariera", ne ha introdotto uno nuovo, quello del Vertical Banding, che causa strisce verticali di diverse tonalità di colore nelle scene più chiare.
Il principale difetto dei proiettori DLP, invece, è la possibilità (del tutto soggettiva, dipende unicamente dai nostri occhi) di vedere "l'effetto arcobaleno", cioè un arcobaleno nei contorni delle immagini in movimento. Questo avviene perché, mentre i proiettori LCD possono contare su tre matrici distinte per la generazione dei tre colori primari (Rosso, Verde e Blu, da cui l'acronimo RGB), il costo delle matrici DLP (costituite da migliaia di microspecchi) ha portato all'adozione di un sistema diverso: una ruota divisa in segmenti colorati si occupa infatti di alternare la generazione dei colori principali "filtrando" la luce in uscita da una singola matrice. L'adozione di ruote colorate divise in più spicchi e capaci di ruotare più velocemente ha minimizzato il problema dell'effetto "arcobaleno", ma i soggetti più sensibili potrebbero ancora notarlo o avvertire addirittura sensazioni di malessere durante la visione.
Come capire se si è soggetti all'effetto arcobaleno? L'unico modo è andare in un negozio di Home Theatre e guardare con i propri occhi: spostate velocemente lo sguardo da una parte all'altra dello schermo, muovendo sia gli occhi, sia la testa durante la visione. L'effetto arcobaleno si manifesterà sotto forma di bagliori/sbordature rosse, verdi e blu sulle immagini. Infine, anche se scoprirete di non essere soggetti a tale difetto, tenete presente che magari qualcuno degli amici che senza dubbio inviterete alle vostre proiezioni casalinghe potrebbero soffrirne.
Chi potesse contare su budget molto impegnativi potrà rivolgersi ai modelli di fascia "altissima" dotati di tre matrici DLP: si parla di decine di migliaia di euro per proiettori digitali senza compromessi!

VIDEOPROIETTORI CRT

Il CRT è ancora la migliore tecnologia di proiezione al momento disponibile, anche se non sempre è facile ammirarne un esemplare tarato alla perfezione: sebbene alcuni modelli presentino procedure di taratura automatica, i risultati migliori si ottengono solamente con la pratica e, soprattutto, tanta pazienza.
I proiettori CRT, ad ogni modo, sono apparecchi dotati di tre tubi a raggi catodici, uno per ognuno dei colori principali (rosso, verde e blu), e sono molto difficili da installare, sia a causa delle dimensioni e del peso, sia per le numerose regolazioni che è necessario compiere per tararli al meglio. Proprio tali procedure tendono ad allontanare i neofiti da questo macchine meravigliose, prima ancora di prenderne in considerazione il prezzo (esorbitante sul mercato del "nuovo", ma piuttosto accessibile nel floridissimo mercato dell'usato). La prima taratura necessita quasi sempre di tanta pazienza e di ore e ore di studio oppure, in alternativa, del consigliatissimo intervento di un tecnico specializzato: è un'operazione di fondamentale importanza, visto che un CRT tarato male offre un'immagine qualitativamente inferiore anche a quella di un proiettore LCD; pertanto va tenuto presente che questi proiettori non possono essere considerati dei giocattoli da montare e cominciare a usare immediatamente.
Chi però avrà la costanza, la pazienza e la dedizione necessarie, potrà godere di una qualità dell'immagine assolutamente naturale e priva di qualsiasi artefatto, caratterizzata da un livello del nero ineccepibile e da una "tridimensionalità" senza pari. Livelli simili, infatti, sono tuttora inarrivabili anche per il migliore dei DLP in commercio, anche se, in un futuro abbastanza prossimo, sembra verosimile addirittura il sorpasso del DLP rispetto ai tritubo.

L'IMPORTANZA DELLO SCHERMO

Proiettare l'immagine direttamente su una parete è una scelta quantomeno poco elegante, oltreché limitativa per le prestazioni generali del nostro sistema; inoltre si deve considerare che non tutti hanno a disposizione una parete perfettamente bianca e rasata, per cui si è costretti a optare per uno schermo, in grado di riflettere al meglio il segnale luminoso proveniente dal videoproiettore. La disponibilità degli schermi sul mercato è molto vasta, per cui effettuare la scelta giusta risulta essere non proprio una passeggiata. I parametri da tenere maggiormente in considerazione quando si deve scegliere uno schermo sono:

  • Guadagno
  • Formato
  • Dimensione
Il guadagno è inteso come capacità di riflessione della luce da parte dello schermo: se superiore a 1, lo schermo restituisce più luce di quanta ne riceve dal proiettore, degradando però la qualità dei colori e riducendo l'angolo di visione, costringendo di fatto gli spettatori a posizionarsi in una zona più o meno ristretta di fronte allo schermo per non riscontrare differenze di luminosità dalle posizioni più laterali (similmente a quanto accade con i televisori a retroproiezione). Sono sconsigliatissi per uso Home Theatre schermi con guadagni altissimi (tra 2,5 e 4), mentre è preferibile optare per un valore compreso tra 1 e 1.5, soprattutto se si considera che i proiettori moderni (DLP e LCD) posseggono già una buona luminosità di base. Nella scelta del guardagno dello schermo quindi bisogna tenere in considerazione sia la luminosità del proiettore sia l'ambiente in cui verrà collocato: ovviamente se un proiettore è meno luminoso, come un CRT, necessiterà di uno schermo con guadagno maggiore (con tutti i problemi ad esso correlati).