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Videoproiettore: dal cinema alle nostre case!

Un tempo scelta tipica dell'utenza professionale, oggi il videoproiettore è entrato di prepotenza nelle case degli appassionati più esigenti, anche in virtù dell'attenzione sempre maggiore che i costruttori hanno nei confronti del mercato amatoriale e grazie sopratutto alla disponibilità di modelli dal prezzo molto meno proibitivo rispetto al passato...

di Sabatino Pizzano, pubblicato il

I parametri di scelta non si limitano comunque al solo guadagno: sono infatti molto importanti, anche se non strettamente dipendenti dalla qualità dello schermo, il formato di visione e le dimensioni. Per quanto riguarda il primo, c'è da dire che lo standard maggiormente diffuso è il 4:3, anche se destinato ad essere sostituito in futuro dal 16:9. Questi due formati cinematografici, conosciuti nel settore professionale rispettivamente come 1,33 e 1,78, non sono tuttavia gli unici: come ben sanno gli appassionati di cinema in casa, infatti, ne esistono di ulteriori - come il Cinerama (2,76), il Cinemascope (2,35), il 70mm (2,05) ed il più diffuso Panavision (1,85) - che andranno ad inscriversi in schermi di queste proporzioni.
La scelta della grandezza dello schermo, grazie all'incremento delle prestazioni dei videoproiettori e delle sorgenti, è divenuta un fattore molto meno critico rispetto al passato; dipende essenzialmente dalle dimensioni dell'ambiente, quindi dallo spazio disponibile e dalla distanza di visione. Si consiglia comunque di non eccedere troppo con la grandezza: uno schermo di 2,50 metri di base è più che sufficiente per sentirsi al cinema anche in casa!
Per evitare brutte sorprese, comunque, è sempre consigliabile verificare lo schermo con un videoproiettore simile a quello posseduto, simulando le stesse condizioni di luminosità ambientale, magari equipaggiandosi con un disco che si conosca alla perfezione, in modo da effettuare i debiti confronti e trarre adeguate considerazioni; inoltre è bene partire con uno schermo con guadagno minore, e provare via via schermi con guadagno superiore, fino a trovare la soluzione ottimale. In ogni modo, i criteri di scelta non terminano qui: oltre alle caratteristiche tecniche della superficie dello schermo, si dovrà optare per il sistema di montaggio che più si adatta alle particolare esigenze, scegliendo tra uno schermo motorizzato, uno manuale o a cornice rigida.
A parità di materiale costruttivo, uno schermo motorizzato riesce ad offrire prestazioni leggermente superiori rispetto a quelle di uno schermo manuale, in quanto la meccanica consente allo schermo di stendersi sempre in maniera uniforme, mentre, nella seconda ipotesi, si corre il rischio che nel tempo si creino delle onde sulla superficie, rovinando così di fatto la visione. Il prezzo di uno schermo motorizzato è sensibilmente superiore rispetto a quello di un manuale, ma tale differenza è spesso giustificata dai risultati. Discorso a parte va fatto per gli schermi con cornice rigida, dato che si tratta di schermi fissi, da affiggere al muro come un quadro (stile televisore al plasma, per intenderci), che permettono di godere dei vantaggi di uniformità degli schermi motorizzati, a scapito del fatto di non poter scomparire nello spazio; è inoltre più alto il rischio che si sporchi e, quindi, di doverlo lavare (la lavabilità del materiale è un altro fattore da tenere bene in considerazione).
Un'ultima notazione riguarda infine il bordo dello schermo: è preferibile che sia di colore nero sia per consentire un montaggio più semplice (vengono annullate eventuali sbordature), ma anche per ottenere un aumento generale delle prestazioni del sistema Home Theatre, visto che un bordo scuro dà allo spettatore una sensazione di maggiore contrastro dell'immagine, di maggiore definizione e di colori più brillanti e piacevoli.
Discorso a parte va fatto sui prezzi: per uno schermo già costruito si parte da 150 Euro a salire (molto dipende dalla grandezza e dalla qualità dello schermo), mentre per chi volesse spendere meno c'è sempre la possibilità di acquistare separatamente tutto il materiale e cimentarsi nell'autocostruzione.

I PREZZI DEI VIDEOPROIETTORI

Mai come al giorno d'oggi, è possibile trovare in commercio proiettori per tutte le tasche: i prezzi partono dai 1000 Euro dell'Epson TW 10 fino ad arrivare ai 61.000 Euro di un Barco Cine 9. Attenzione però a non fare troppo affidamento sui dati dichiarati dalle case, soprattutto per quanto riguarda il rapporto di contrasto e la luminosità, il più delle volte troppo "ottimistici". Per i proiettori di fascia economica (fino ai 4000 euro), infatti, si corre il rischio di andare incontro a vere e proprie delusioni. Per questo motivo abbiamo pensato di citare qualche modello, in modo da indirizzare chi, dopo la lettura di questo speciale, si sia convinto a fare il grande passo.
I proiettori di fascia economica possono essere divisi in tre categorie: la prima comprende i proiettori dal prezzo compreso tra i 1000 e i 1500 euro. In questa categoria i "best buy" sono:

Sanyo Z1: Tipo - LCD, Matrice - 960x540, Luminosità - 700 ANSI, Rapporto contrasto - 500:1 Formato - 16:9
Panasonic PT-AE 300: Tipo - LCD, Matrice - 960x540, Luminosità - 800 ANSI, Rapporto contrasto - 700:1 Formato - 16:9
Infocus 4800: Tipo - DLP, Matrice - 800x600, Luminosità - 1100 ANSI, Rapporto contrasto - 2000:1 Formato - 4:3

La seconda categoria invece comprende i proiettori dal prezzo prossimo ai 2000 euro:

Panasonic PT-AE 500: Tipo - LCD, Matrice - 1280x720, Luminosità - 850 ANSI, Rapporto contrasto - 1300:1, Formato - 16:9
Sanyo Z2: Tipo - LCD, Matrice - 1280x720, Luminosità - 700 ANSI, Rapporto contrasto - 1300:1, Formato - 16:9
Epson TW 200:Tipo - LCD, Matrice - 1280x720, Luminosità - 850 ANSI, Rapporto contrasto - 800:1, Formato - 16:9
Sharp Z90/91: Tipo - DLP, Matrice - 800x600, Luminosità - 1100 ANSI, Rapporto contrasto - 800:1 Formato - 4:3

L'ultima categoria comprende i videoproiettori dal prezzo che varia dai 2500 euro fino ai 4000 euro:

Epson tw 500:Tipo - LCD, Matrice - 1280x720, Luminosità - 1000 ANSI, Rapporto contrasto - 1200:1, Formato - 16:9
Sharp z200/201: Tipo - DLP, Matrice - 1024x576, Luminosità - 1100 ANSI, Rapporto contrasto - 1600:1 Formato - 16:9
Infocus 5700: Tipo - DLP, Matrice - 1024x576, Luminosità - 1100 ANSI, Rapporto contrasto - 2000:1 Formato - 16:9

BUONA VISIONE!!!

Questo lungo articolo introduttivo sui videoproiettori volge al termine e vorremmo concluderlo con alcune considerazioni di carattere generale: la prima è che, sulla carta, il proiettore migliore non esiste! Ognuno di noi ha gusti diversi e quindi potrebbe gradire di più o di meno l'immagine generata da un modello piuttosto che da un altro (per non parlare, nel caso del DLP, dei rischio di restare spiazzati dall'"effetto arcobaleno"). Va poi valutato l'utilizzo principale che si vuole fare del videoproiettore: gli appassionati di videogiochi potrebbero probabilmente ottenere migliori risultati puntando su una matrice 4:3, gli appassionati di cinema, al contrario, non dovrebbero prescindere da una matrice 16:9. Il consiglio migliore che possiamo dare, quindi, è quello di stabilire un budget di spesa e visionare direttamente i modelli che vi rientrano: mai acquistare "a scatola chiusa", magari online, senza un prova con i vostri occhi: il rischio di delusioni in questo caso è elevatissimo, e le cifre in ballo non sono affatto trascurabili.
Nello stabilire quali proiettori potrebbero fare al caso vostro, è necessario considerare anche un tipo di ottica adatto all'ambiente: per una stanza poco profonda, ad esempio, è preferibile un proiettore con ottica "corta", pena il non riuscire a proiettare un'immagine abbastanza ampia.
Infine, attenzione allo schermo: dimenticatevi di proiettare "a muro" come le vecchie diapositive, ogni sistema necessita di uno schermo adatto alle sue caratteristiche e non è detto che uno schermo pensato per un proiettore CRT vada bene anche per un DLP: meglio farsi consigliare da professionisti del settore per essere sicuri di poter portare a casa la giusta accoppiata proiettore-schermo.
Inoltre, molte considerazioni sarebbero da fare a proposito delle varie sorgenti che si desidera colleghere al sistema di videoproiezione, ma è un discorso talmente ampio che verrà trattato in un prossimo speciale.