Genere
Guida
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
3+
Prezzo
59,90 Euro
Data di uscita
28/11/2003

Project Gotham Racing 2

Project Gotham Racing 2 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Microsoft Game Studios
Sviluppatore
Bizarre Creations
Genere
Guida
PEGI
3+
Distributore Italiano
Leader / Medusa
Data di uscita
28/11/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
8
Prezzo
59,90 Euro

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Intervista

Project Gotham Racing 2 - Intervista ad Alan Mealor

Non è più sufficiente arrivare primi per cantar vittoria e raccogliere denari. E' anche necessario guidare con stile, vale a dire derapare come folli e al contempo pennellare curve che neanche un professionista... Se non si "subisce" questa regola si rischia di rimanere a bocca asciutta, e non godersi uno dei giochi di guida più interessanti dell'anno solare 2003!

di Simone Gerevini, pubblicato il

Fra qualche giorno, precisamente il 28 novembre, uscirà Project Gotham Racing 2, titolo di punta per la stagione natalizia di Xbox, nonché seguito molto atteso per i fan di questa serie, spiritualmente nata dall'ottimo Metropolis Street Racer per Dreamcast. Sono tante le novità di questo capitolo, a cominciare dal supporto per Xbox Live per finire con la presenza di dieci scenari cittadini (più il circuito tedesco del Nurburgring), in sostituzione delle quattro "sole" città di Tokio, San Francisco, New York e Londra. Fatto sta che per presentare quest'importante uscita Microsoft ha invitato in Italia Alan Mealor, uno dei responsabili all'interno del team di sviluppo Bizarre Creations per la creazione dei tracciati.

PROVA SU STRADA

Prima di tuffarci nelle informazioni estrapolate dalla presentazione e dall'intervista all'uomo di Bizarre Creations, è il caso di parlare un po' dell'esperienza accumulata direttamente con il gioco, in attesa di una più completa recensione, ovviamente su queste pagine nei prossimi giorni.
Che dire, senza dubbio i tracciati sono moltissimi e le dieci città offrono un chilometraggio di tutto rispetto. Si va dai piccoli circuiti con poche curve e non troppe pretese, a percorsi più impegnativi, tutto questo magari all'interno del medesimo centro cittadino. L'abbondanza di strade su cui aprire il proprio gas è amplificata anche dalla varietà di competizioni che costituiscono il nocciolo dell'esperienza single player. Non solo gare contro avversari, ma anche contro il tempo e soprattutto contro i "temibili" Kudos, la moneta del gioco, grazie alla quale accumulare i gettoni necessari per comprarsi auto di maggior pregio e potenza. Come molti sanno, per ottenere Kudos durante la gara è necessario guidare con stile, scegliendo buone traiettorie, derapando in curva, evitando di sbatacchiare contro le protezioni laterali; in parole povere comportandosi in maniera spettacolare. A proposito di Kudos, rispetto al precedente capitolo ci sono alcune novità nella distribuzione di questi punti: il gioco è meno generoso nel premiare le derapate, in compenso da quest'anno sono ricompensate le traiettorie migliori e il riuscire a prendere la scia di un'altra vettura.

Un'altra grossa novità riguarda la struttura della modalità principale, non più suddivisa in livelli arbitrari, ma in livelli collegati alle categorie d'auto. In pratica per ogni classe, si va dalle utilitarie sportive alle granturismo passando per i modelli storici, e vi sono un certo numero di prove da superare, così da sbloccare la categoria immediatamente superiore. Sempre a livello di struttura di gioco, è importante segnalare la presenza di ben cinque medaglie contro le tre della passata edizione, corrispondenti ai cinque livelli di difficoltà d'ogni prova. E' da elogiare soprattutto l'introduzione della medaglia d'acciaio (di legno sarebbe stato più appropriato) che offrendo un livello di sfida minimo, permette senza troppe preoccupazioni di proseguire nel gioco. Ovviamente non consente l'accumulo di un numero di Kudos sufficienti per sbloccare molte macchine, ma per questo ci sono le altre medaglie, che in cambio di una difficoltà maggiore, sganciano cospicue quantità di punti. L'altra, enorme, novità di questo capitolo è il supporto per Xbox Live. La modalità multiplayer online non si limita ad offrire sfide contro altri avversari umani, ma proporne anch'essa la raccolta di Kudos, da accumulare per ottenere gettoni validi per comprare nuove automobili, che potranno essere utilizzate sia online sia offline. Sulla base del numero di Kudos guadagnati sono anche stilate le classifiche online, attinenti alle prestazioni generali e a quelle sui singoli percorsi. Per quanto visto fin'ora non si può che rimanere soddisfatti del supporto di Live. Pochi problemi di lag, anche contro giocatori americani (a dire il vero la quasi totalità in questo momento), nonché prestazioni ottime del motore di gioco, anche se in un paio d'occasioni particolarmente affollate si è percepita qualche incertezza a livello di frame-rate.

BIZARRE CREATIONS

Prima di parlare nel dettaglio di quanto emerso durante la presentazione del titolo, è il caso di fare qualche considerazione preliminare sul motore grafico di Project Gotham Racing 2. A parte il frame rate fisso a 30 aggiornamenti al secondo, rispetto al primo capitolo sono stati fatti enormi passi avanti.
Prima di tutto l'impatto delle città è molto migliore. Non più palazzi anonimi che sfilano ai fianchi delle strade, ma edifici molto riconoscibili e con un certo impatto sull'aspetto del gioco. Inoltre sono migliorate tutte le texture ed i modelli delle auto. In particolar modo nei pochi momenti in cui si riesce a badare agli interni delle vetture, non si può che rimanere compiaciuti di ciò che si vede.

Detto questo vediamo un po' quali informazioni sono state rilasciate da Alan Mealor durante la presentazione. Giustamente si è parlato e visto parecchio a proposito del circuito italiano di Firenze. In realtà il capoluogo toscano ha preso il posto di Roma, prima città presa in considerazione dagli sviluppatori, che però si sono accorti che dalle strade della capitale non sarebbe uscito un circuito sufficientemente di qualità. Così si è "ripiegato" su Firenze, che con poche modifiche ha visto trasformare alcune vie del centro in ottimi tracciati da gara. Tendenzialmente i designer hanno allargato alcune strade e modificato poche curve. L'allargamento delle strade in ogni caso è relativo, perché pur differendo dalla realtà, Firenze rimane un circuito dalla carreggiata mediamente stretta.