Genere
Guida
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
30/11/2001

Project Gotham Racing

Project Gotham Racing Aggiungi alla collezione

Datasheet

Sviluppatore
Bizarre Creations
Genere
Guida
Data di uscita
30/11/2001
Lingua
Inglese
Giocatori
4

Lati Positivi

  • Divertentissimo e originale
  • Grande realizzazione grafica
  • Completo ed estremamente profondo
  • Lato sonoro curato come non mai
  • Buon modello fisico delle vetture
  • Ferrari, Aston Martin, Porsche... e danni attivati!
  • Discreta modalità in multiplayer

Lati Negativi

  • Scarsissime innovazioni rispetto a Metropolis Street Racer
  • Alcuni aspetti grafici migliorabili
  • Struttura di gioco a tratti ripetitiva
  • In alcuni casi caricamenti un po' lunghi

Hardware

Per giocare a Project Gotham Racing avete bisogno di un Xbox USA e di tanti joypad quanti sono i giocatori... er! Il gioco salva le posizioni e i progressi sull'hard disk interno ed è possibile "rippare" tracce audio dei propri CD musicali preferiti nel Bios della macchina, per poi utilizzarle all'interno del gioco. Sono supportate le vibrazioni del pad.

Multiplayer

E' possibile giocare in quattro in split-screen, in questo modo la qualità grafica del gioco scade leggermente (com'è ovvio), ma la fluidità e la sensazione di velocità rimangono quasi inalterate, tranne rari casi assolutamente sopportabili e quasi irrisori.

Link

Recensione

Project Gotham Racing

Siete tra quelli che hanno bollato l'Xbox come un "PC con una sola configurazione". Avete ridacchiato di fronte a presunti "finti" screenshot di gioco, avete messo nella sign del vostro account e-mail qualche graffiante battuta sulla console Microsoft e i "blue screen of death"... Poi è arrivato Project Gotham Racing.

di Mattia Ravanelli, pubblicato il

GREETINGS FROM NY!

Altra caratteristica principale di Project Gotham Racing, così come lo fu di Metropolis Street Racer, è rappresentata dalle ambientazioni. Scordatevi i tracciati fantasiosi di Ridge Racer, dimenticatevi l'ovale di Sonic di Daytona, lasciate perdere le pretenziose alpi di Gran Turismo, in Project Gotham Racing tutto quello che vedete esiste là fuori: parliamo delle riproduzioni dei centri storici (e non solo) di quattro metropoli quali Londra, San Francisco, Tokyo e New York. Ogni fase della modalità base del gioco permette di correre su diversi "spezzoni" dei centri ricreati da Bizzarre Creations. Insomma, nella maggior parte dei casi non si tratta di percorrere piste particolarmente lunghe, quanto più degli estratti delle quattro celeberrime città.
Chiunque abbia visitato le città riproposte in Project Gotham Racing non può fare a meno di regalare un sorriso che si estende da lobo a lobo delle orecchie... tutto è realizzato davvero con mirabile maestria. Chi scrive ha unicamente in mente Londra, città ricreata con una dedizione che ha del maniacale nel gioco. Dalla data ringhiera al tale palazzo, da quel semaforo alle strisce a terra... tutto è come si trova (o si trovava ai tempi dello studio effettuato da Bizarre Creations, ovviamente!) nella vera Londra. Il fascino di una situazione simile appare evidente.
Rispetto a Metropolis Street Racer, Project Gotham Racing presenta come vera novità New York, che va ad aggiungersi alle tre metropoli già presenti lo scorso anno nel titolo Dreamcast e che giustifica il titolo del gioco (Gotham, New York... su su, tirate fuori il pipistrello che è in voi). Come le tre città già proposte in Metropolis Street Racer, anche New York appare quanto mai adatta ad ospitare i centauri impazziti pensati dal gruppo inglese, grazie a serpentine, curve letali, ripartenze e rettilinei altrettanto adrenalinici e alcuni passaggi (su tutti quelli ambientati a Central Park) davvero entusiasmanti.

PICTURE THIS

Crudeli lettori di riviste di videogiochi... Sempre a ricercare il tanto amato/odiato paragrafo dedicato all'aspetto grafico. L'usanza è più che mai giustificabile se, come nel nostro caso, ci troviamo di fronte a un gioco che accompagna la distribuzione di una nuova macchina promessa (tanto per cambiare) come la Rivoluzione fatta hardware. E dunque, che sia...
Project Gotham Racing mette in mostra quel che Xbox sa fare. Non si tratta di un parere, ma di pure capacità descrittive. E' sufficente soffermarsi sui modelli poligonali delle vetture per iniziare a decidere quanto ci vorrà prima che il conto in banca raggiunga la quota (altina per ora) necessaria a soddisfare sia il negoziante che il giocatore. La mole poligonale è semplicemente esaltante, difficile trovare di meglio attualmente sul mercato. Tutto quanto appena detto va poi ripetuto per quanto concerne i piloti all'interno delle vetture e gli interni stessi delle automobili (sedili, cinture di sicurezza...). Insomma, se potete provatelo con mano (e occhio), il resto sarebbe una ridondante cascata di complimenti e secchielli di bavetta.
Discorso pressoché identico per quel che riguarda gli effetti di riflessione ambientale. Tutto quanto circonda le vetture del gioco si riflette in tempo reale in maniera assolutamente realistica e affascinante sulle luccicanti carrozzerie del gioco Bizarre Creations. Non per nulla ricordiamo ancora vividamente quando, alcuni mesi fa durante un incontro privato a Londra, Bizarre ci mostrò gli effetti di environmental mapping presentati attraverso una sorta di "dado" scomposto e aperto con tutte le facce disposte su di una vettura. Su tutte le sei facce si riproponevano alberi, lampioni, palazzi e quant'altro. Togliamoci il cappello, grazie.
La stessa ammirazione va dimostrata nei confronti delle texture, dettagliate, pulite e capaci di rendere vivo e credibile il mondo attorno alle automobili. Si sprecano effetti di bump mapping, ma la chiccha tra le chicche è probabilmente rappresentata dai raggi del sole che illuminano l'asfalto umido. Preziosismi, certo, ma più che mai benvenuti. Meno riuscito invece l'effetto pioggia, ancora troppo legato alla sua versione su Dreamcast. Particolarmente soddisfacenti invece le routine d'illuminazione che stanno alla base delle gare notturne e quindi dei fari delle vetture (senza contare le varie insegne luminose, lampioni e quant'altro).
Fin quei quello che va, ora ciò che non va: New York, la città appositamente realizzata con in mente l'hardware Xbox, è evidentemente migliore, dal punto di vista tecnologico, rispetto alle altre città. Per quanto Tokyo, San Francisco e Londra offrano comunque uno spettacolo più che mai degno di nota, è anche vero che in alcuni spunti si rendono visibili le origini del gioco, datate 2000 e marchiate Dreamcast. Non è cosa da poco, perchè in alcuni casi (pochi fortunatamente) la qualità delle vetture, incredibilmente arricchita rispetto all'edizione dello scorso anno, sembra quasi stridere con delle ambientazioni "solo" ottime.

...E DEL CIOCCOLATO

Come abbiamo introdotto inizialmente, Project Gotham Racing non doveva e non avrebbe potuto chiamarsi Metropolis Street Racer 2. Per almeno due motivi: 1) non è commercialmente auspicabile lanciare una nuova console con il seguito di un gioco originariamente spacciato come portabandiera (o quasi) di una macchina sul viale del tramonto, 2) non esistono i presupposti minimi perché Project Gotham Racing possa acquisire il titolo di "seguito". Chiariamo soprattutto questo secondo punto: le innovazioni presenti in Project Gotham Racing a Metropolis Street Racer, dal punto di vista del concept, sono pressoché irrisorie. Il punto di forza dell'intero pacchetto è la riduzione digitale di New York. E questo è quanto. Il resto è legato a una differente ridistribuzione dei Kudos (regalati a cascata rispetto al passato), ma anche a un metodo di gestione delle dodici fasi di gioco leggermente rivista (e che giustifica la "cascata" di Kudos). Tutto il resto è un generoso splendente e imponente restyling di quanto hanno già imparato a conoscere e, per buona parte, ad amare gli utenti Dreamcast.
Quanto appena detto è però un discorso che va, gioco forza, preso con le molle. Chi non ha mai messo le mani su Metropolis Street Racer, ha uno spiccato amore per i giochi di guida arcade e vuole provare qualcosa di diverso dal solito, dovrebbe pensare seriamente all'acquisto di Project Gotham Racing, uno dei titoli più interessanti del genere comparso negli ultimi anni. Chi invece ha già "esaurito" Metropolis Street Racer potrebbe preferire passare oltre, per evitare tante ore di divertimento, ma anche una sensazione di "dejà vu" marcata come in pochi altri casi.
Ah, non penserete che ci si sia dimenticati dell'aspetto sonoro vero? Per questo non mancate di leggere fino in fondo l'apposito Box.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Project Gotham Racing è un gioco destinato a unire e a dividere, irrimediabilmente. Qualsiasi giocatore che tal vuol definirsi (e quindi non fanatico, ma tutt'al più appassionato) deve unirsi nel decantare le lodi grafiche del gioco Bizarre Creations, capace di offrire dei modelli poligonali da cardiopalma e in generale una resa visiva davvero di primissimo ordine. E' anche vero che la particolare struttura di gioco potrebbe invece dividere i giocatori, da una parte chi potrebbe apprezzare e sposare la causa di Bizarre Creations, dall'altra chi continuerà a preferire lo stile di un classico Ridge Racer. Il gioco rimane comunque completo, profondo, intrigante, caratteristico e curato come solo i grandi classici del genere, perfezionato poi da un sistema di controllo che non da adito a nessuna critica. Ma attenzione, se avete già adorato e scoperto in ogni suo risvolto Metropolis Street Racer, Project Gotham Racing potrebbe avere davvero troppo poco (di nuovo) da dirvi.