Genere
Sparatutto
Lingua
Inglese
PEGI
ND
Prezzo
Gratuito
Data di uscita
ND

Project MOS

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Datasheet

Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
App Store
Lingua
Inglese
Prezzo
Gratuito

Lati Positivi

  • Lo spazio affascina sempre
  • Con molti giocatori connessi potrebbe fare grandi cose
  • Controlli semplici e intuitivi
  • Musica d’atmosfera

Lati Negativi

  • Difficoltà iniziali nel puntamento
  • Ancora poca carne al fuoco
  • Eventi troppo distanti tra loro
  • Comparto grafico molto spoglio

Hardware

Project MOS è disponibile gratuitamente su App Store in versione 1.1 e può essere installato su iPhone, iPad o iPod Touch con firmware 3.2 o superiore e con almeno 9 MB di spazio libero. Dal menù principale del gioco è però possibile scaricare la Full Version a pagamento (2,39 euro) che, oltre a eliminare i banner pubblicitari (piuttosto fastidiosi nella versione Free), permette di utilizzare fin da subito la Supportship.

Multiplayer

Anche se è possibile giocare contro dei bot (opzione aggiunta con l’ultimo aggiornamento 1.1), la vera natura di Project MOS è il multiplayer e infatti il gioco necessita di una connessione internet sempre attiva.

Modus Operandi

La nostra prova della versione gratuita di Project MOS è avvenuta su un iPad, anche se il gioco non è in versione HD e non offre alcune ottimizzazione per il tablet di Apple.

Link

Recensione

Spazio, ultima frontiera

Uno shooter tutto italiano sbarca su App Store.

di Francesco Destri, pubblicato il

Non capita spesso di avere a che fare con giochi per iPhone sviluppati da un team italiano, e anche per questo abbiamo accolto con molto interesse Project MOS, sparatutto spaziale multiplayer realizzato dai ragazzi di Torbak Games, che esordiscono su App Store proprio con questa loro prima creazione.

Fraggare nel buio infinito

Project MOS è un progetto molto piccolo ma ambizioso, che si propone di unire un gameplay semplicissimo nel funzionamento (e anche nei controlli) con una struttura multiplayer di indubbio interesse, anche se nell’ultimo aggiornamento di inizio agosto sono stati aggiunti dei bot contro cui combattere che lo rendono un titolo fruibile anche in singolo. Lo scopo del gioco è quello di muoversi nello spazio, accelerare con una specie di turbo per avvicinarsi ai nemici e distruggerli toccando semplicemente la croce rossa che li contraddistingue. Tutto qui verrebbe da chiedersi? Si e no.

In effetti le varianti in gioco sono davvero pochissime: le astronavi a disposizione sono in tutto cinque, ma a parte la prima (Corvette) e la Supportship (ottenibile acquistando la versione completa del gioco a 2,39 euro), le altre quattro si devono sbloccare guadagnando punti. I controlli prevedono semplicemente un movimento del dito sul display per gestire la visuale nello spazio, l’attivazione del boost, un doppio tap per raddrizzare la nave e un semplice tap sulle icone superiori per evitare gli attacchi nemici. Già, perchè anche gli avversari vogliono farci la pelle e se non tocchiamo in pochi secondi le icone di difesa scatta inesorabile il game over. Lo scopo è distruggere il carrier principale segnalato da un cerchio rosso e ogni astronave nemica abbattuta ci fa guadagnare i punti necessari a sbloccare le altre navi.

eventi multiplayer

La principale difficoltà del gioco sta nel destreggiarsi tra le icone difensive e il tap sulle navi nemiche e purtroppo non mancano problemi nel selezionare le croci rosse, soprattutto quando queste sono molto vicine a quelle verdi (le navi alleate). A volte anche con cinque o sei tap non siamo riusciti a selezionare la nave nemica, pur giocando sull’ampio display di iPad, e c’è quindi da immaginare una difficoltà ancora maggiore su iPhone. Quello che però ci ha più colpiti in negativo è la quasi totale assenza di giocatori in carne e ossa. Di fatto, le battaglie multiplayer sono disponibili quasi esclusivamente in determinati "Event" che avvengono ogni sei ore e anche in questi casi i giocatori collegati sono pochissimi. Limitarsi alle battaglie contro i bot ha poco senso e si rischia quindi di annoiarsi molto presto, con in più la scomodità di dover aspettare gli eventi a orari fissi. Spiace inoltre non poter invitare gli amici in una partita, visto che il supporto a Game Center (almeno per ora) serve solo per vedere le classiche. Passando invece all’aspetto tecnico, ci troviamo di fronte a un titolo quanto mai essenziale, cosa che però non stupisce più di tanto, visto che il gioco è stato realizzato da due sole persone (più l'autore della colonna sonora).

Magari tutte le partite fossero così piene di giocatori. La realtà, per ora, è ben diversa - Project MOS
Magari tutte le partite fossero così piene di giocatori. La realtà, per ora, è ben diversa

L’ambientazione spaziale però, benché molto ripetitiva (in pratica esiste una sola location), è realizzata con cura e anche i modelli 3D delle nostre navette spaziali denotano una certa attenzione. La produzione indipendente del gioco ha però costretto gli sviluppatori a non inserire elementi a prima vista elementari, come ad esempio i missili lanciati contro i nemici o i modelli delle navi avversarie, presentate come abbiamo visto solo attraverso una croce o un cerchio. Mancano inoltre la sensazione di movimento nello spazio e di velocità e anche quando azioniamo il turbo sembra quasi di non muoversi di un millimetro. Belle invece le musiche di atmosfera, ma anche in questo caso la ripetitività si fa sentire e qualche brano in più non avrebbe certo guastato. Non va comunque dimenticato che Project MOS è un titolo di fatto gratuito (la versione a pagamento comprende in più solo una nave e l’assenza dei banner pubblicitari), ma il tutto ci è parso ancora in uno stato embrionale, anche se le potenzialità per farne uno shooter spaziale di rilievo (sempre in ambito ultra-indipendente) ci sono tutte.

Voto 2 stelle su 5
Voto dei lettori
La valutazione è riferita allo stato attuale del gioco ma, con nuovi aggiornamenti e una migliore gestione degli eventi multiplayer, Project: MOS potrebbe diventare uno sparatutto spaziale di grande interesse.

Commenti

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