Genere
Sparatutto
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
59,90 Euro
Data di uscita
19/3/2005

Project: Snowblind

Project: Snowblind Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Eidos Interactive
Sviluppatore
Crystal Dynamics
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
DDE
Data di uscita
19/3/2005
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
16
Prezzo
59,90 Euro

Lati Positivi

  • Ritmo frenetico
  • Design dei livelli molto vario
  • Nemici convincenti

Lati Negativi

  • Trama inesistente
  • Sonoro poco esaltante
  • Niente di originale nel multiplayer

Hardware

Project: Snowblind richiede una PlayStation 2 PAL dotata di joypad, una Memory Card con almeno 229 KB disponibili e una confezione originale del gioco. Per sfruttare le modalità multiplayer è richiesto un Network Adaptor per le sfide online e in LAN (oltre ovviamente a un collegamento a banda larga). Project: Snowblind supporta l'audio Dolby Pro Logic II e la modalità video a 60 Hz (NTSC), mentre non offre la possibilità di visualizzazione nel formato 16:9.

Multiplayer

Project: Snowblind permette a un massimo di sedici giocatori di affrontarsi o cooperare in sei diverse modalità: Deathmatch, Team Deathmatch, Capture The Flag, Hunter, Quick Demolition e Assault, sia online sia in rete locale.

Link

Recensione

Project: Snowblind

Inutile negarlo: uno sparatutto in prima persona privo di ritmo è un'occasione mancata. Ritmo e azione sono i presupposti basilari su cui si va a fondare un FPS che voglia avere basi solide e che abbia nei suoi intenti di non crollare al primo problema collaterale. Ecco, Project: Snowblind in questo comparto non ha problemi. E negli altri? Trama, grafica, I.A.? Vediamolo insieme.

di Marco Nicolò Perinelli, pubblicato il

Ogni ambientazione di gioco, ogni livello sa essere indimenticabile, per i suoi colori vividi, la sua ricchezza di particolari e la cura con cui è stato realizzato. Vi troverete a combattere in squallidi quartieri dei bassifondi schizzati di pioggia sporca (chi ha detto Blade Runner?), giardini lussureggianti e interni dal design meccanizzato e futuristico. Il tutto mentre almeno una dozzina di personaggi continua a darsi battaglia senza tregua sullo schermo, e senza perdere un colpo nella fluidità delle animazioni e nella velocità estrema dell'azione. Impressionante è la parola giusta, in questo caso.

TUTTO È LECITO... IN GUERRA

Armi letali, veicoli corazzati e Mech... come se non bastasse, avrete a disposizione anche i poteri speciali di Nathan Frost. Il nostro super-soldato, come avevamo avuto modo di spiegare in precedenza, è dotato di potenziamenti nanotecnologici in puro stile cyberpunk che gli permettono di fare cose davvero spettacolari. Lo "Snowblind" del titolo viene dalla capacità di Nate di avere un controllo perfetto sull'elettricità in tutte le sue forme. Il nostro eroe può schermarsi dalle pallottole e dai raggi delle armi nemiche con uno scudo elettrificato che difende a perfezione il suo corpo, può bloccare qualsiasi fonte di energia e addirittura entrare nei sistemi elettrici e controllarli come preferisce. Questo dà sicuramente una marcia in più al gioco, anche se non rappresenta l'elemento fondamentale su cui gli sviluppatori hanno basato il gameplay. Project: Snowblind è essenzialmente e principalmente uno sparatutto in prima persona, e tale rimane per tutta la sua durata, senza mai tradire le aspettative del giocatore in quel senso. Il ritmo non rallenta, l'azione non si affievolisce mai, il cardiopalma è sempre in agguato.

Anche nelle brevi sezioni in cui ci sono piccoli enigmi da risolvere o computer in cui intrufolarsi come hacker per andare avanti nella trama, non avrete mai bisogno di fermarvi più di tanto a riflettere, lasciando che l'azione si spenga lentamente nella noia. Se pensate che questo titolo era inizialmente partito con la possibilità di essere uno spin-off di Deus-Ex: Invisible War, potrete capire quanto abbia poi deviato, alla fine dei conti, dall'idea originale. Laddove avrebbe potuto pesantemente basarsi sui poteri di Nathan e sul loro potenziamento, i ragazzi di Crystal Dynamics hanno preferito puntare tutto sull'azione e sul ritmo mai meno che frenetico. A nostro parere, questo approccio ha dato i suoi frutti. Nessun amante degli FPS potrà mai ringraziarli abbastanza. I poteri di matrice tecnologica del protagonista sono sicuramente un'arma in più da sfruttare al meglio contro gli avversari, ma non diventano sicuramente un tratto fondamentale del gioco. Vi basterebbero semplicemente le armi di cui siete dotati e che potete strappare ai vostri stessi nemici, per arrivare alla fine del gioco, in una corsa esaltante che vi lascerà senza fiato e con il cuore a mille.

NELL'ARENA COME TUTTI GLI ALTRI

E dopo aver completato tutti gli spettacolari livelli della campagna per giocatore singolo, cosa resterà al giocatore che sente ancora l'adrenalina scorrere a fiumi nelle sue vene? Semplice: il multiplayer. Un gioco come questo non poteva essere da meno dei suoi colleghi, è abbastanza ovvio. Perciò, non manca una modalità multiplayer in LAN e online che permette di ospitare nella stessa arena fino a sedici diversi giocatori anche se non si può sicuramente dire che questa modalità brilli per originalità rispetto alla concorrenza. Alla fine, i tipi di gioco che si possono affrontare con altri giocatori umani sono più o meno sempre gli stessi che si sono già visti in altri sparatutto del genere. C'è il classico Deathmatch tutti contro tutti, volendo anche a squadre (Team Deathmatch), oppure l'altrettanto già vista modalità Capture the Flag, anche nella versione Fast Flag Capture, più rapida e meno macchinosa per chi non ha mai tempo da perdere. Concludono la sezione le modalità Assault e Tactical Assault, da giocare a squadre, oltre a quelle denominate Hunter e Quick Demolition. Si tratta comunque di regole e situazioni già viste, per quanto divertenti e piacevoli. I giocatori potranno inoltre divertirsi a impersonare un alter-ego virtuale che abbia caratteristiche più che mai congeniali al loro tipo di gioco preferito.

Ben sei sono le classi di personaggi tra cui scegliere: c'è il classico cecchino, armato di fucile di precisione e pronto a colpire da lontano e senza mai farsi vedere chiunque osi mettere la testa fuori da un riparo sicuro; il guerriero più pronto all'azione e al combattimento a medio e corto raggio; il soldato corazzato, lento ma pesantemente armato e difficile da abbattere anche a colpi di cannone; l'agente, che ha nell'azione furtiva e nei gadget speciali il suo asso nella manica; lo scout, agile e veloce, pilota perfetto e ottima avanguardia; e infine il berserker, altro tipo di guerriero che non va per il sottile quando si tratta di pesanti scontri corpo a corpo col nemico. Insomma, ce n'è proprio per tutti i gusti! Le squadre perfettamente bilanciate saranno capaci di affrontare qualsiasi tipo di nemico, là fuori. Sceglietevi bene i vostri alleati...
Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche del multiplayer in questione, va detto che sono del tutto rispettabili: non si notano pesanti rallentamenti neanche quando i server sono pieni. C'è da dire che alcuni elementi grafici e alcune animazioni presenti nella modalità singola offline sono stati sacrificati per permettere al gioco di procedere fluido, ma gli ambienti sono comunque dettagliati e spettacolari, e il multiplayer è divertente e piacevole per chiunque ami questo tipo di sfide.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Project: Snowblind è un ottimo sparatutto in prima persona, una vera benedizione su PlayStation 2, dove il genere non è poi così ampiamente rappresentato. Questo gioco sa unire una grafica spettacolare a un gameplay e a un ritmo che non vi lasceranno un attimo di respiro. Le animazioni dei personaggi restano sempre fluide e la velocità dell'azione non ha rallentamenti fastidiosi, neanche quando le scene si fanno davvero concitate e un'infinità di nemici e alleati si aggira contemporaneamente sullo schermo. L'Intelligenza Artificfiale di alleati e nemici risulta discreta e funzionale, mentre divertentissima è l'interazione con armi e veicoli, sebbene questi ultimi non si comportino alla perfezione dal punto di vista della fisica. Poco significativa la trama e non proprio all'altezza doppiaggio e sonoro, sia nelle musiche che negli effetti. Tuttavia, queste piccole pecche passano in secondo piano di fronte alla solidità del gameplay e del comparto tecnico di uno sparatutto in prima persona che non dovrebbe mancare nella collezione di nessun fan del genere.