Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
59,90 Euro
Data di uscita
28/4/2005

Project: Snowblind

Project: Snowblind Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Eidos Interactive
Sviluppatore
Crystal Dynamics
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
DDE
Data di uscita
28/4/2005
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
16
Prezzo
59,90 Euro

Lati Positivi

  • Multiplayer online ben implementato
  • Design piuttosto curato
  • Missioni ben strutturate

Lati Negativi

  • Assenza di multiplayer offline
  • Tecnicamente limitato
  • Intelligenza artificiale discutibile

Hardware

Per giocare avrete bisogno di una console Xbox PAL e di una confezione originale del gioco. Supportato il collegamento ad Xbox Live e il System Link tra varie console.

Multiplayer

Il gioco include modalità di gioco online (Xbox Live) e tramite System Link per un massimo di sedici partecipanti.

Link

Recensione

Project: Snowblind

I terribili conflitti del futuro prossimo secondo Crystal Dynamics in questo sparatutto in prima persona dal taglio notevolmente cinematografico. Ferito a morte in battaglia e risorto come un soldato bionico dotato di abilità sovrumane, il tenente Nathan Frost può essere la chiave risolutiva della guerra civile che sta squassando Hong Kong nel 2065.

di Stefano Castelli, pubblicato il

Vista l'enorme quantità di titoli pubblicati e in uscita si direbbe proprio che le console siano diventate la piattaforme preferite dagli sviluppatori di sparatutto in prima persona. Dai tempi in cui Rare dimostrò come il genere poteva dar vita anche attraverso un joypad a veri capolavori c'è stata una sorta di corsa allo sparatutto, sfociata nella corrente generazione in titoli come Halo, TimeSplitters e Riddick. In particolare, Xbox sembra la piattaforma con maggiore affluenza di questo genere di videogame, nonché quella che ospita i più giocati o noti (come il già citato Halo, il recente DOOM 3 o il promettente Unreal Championship 2): c'è dunque spazio sulla console Microsoft per nuove leve come il qui presente Project Snowblind? Nato come una costola del "progetto Deus Ex", questo nuovo sparatutto creato da Crystal Dynamics (i genitori di titoli come Pandemonium, Legacy Of Kain e Gex) fa della spettacolarità degli eventi il suo punto di forza.

LO POSSIAMO RICOSTRUIRE!

La Hong Kong del 2065 non è il posto in cui vorreste andare in vacanza: una pesante guerra intestina infuria e le due fazioni in campo si combattono senza esclusione di colpi, coinvolgendo anche la popolazione civile. In questo traballante scenario siamo onorati di presentarvi Nathan Frost, valente soldato della Coalizione della Libertà, una forza "pacificatrice" che opera nella zona. Nel corso di una sparatoria Frost viene centrato da un'esplosione che lo lascia in fin di vita: fortuna per lui, i medici della Coalizione stavano giusto aspettando un "volontario" per sperimentare nuove tipologie di potenziamento per il corpo umano. Frost rinasce così come un super-guerriero, un cyborg dotato di eccellenti doti fisiche e di abilità speciali che lo rendono la macchina da guerra definitiva. Uno spunto decisamente poco originale (e sostanzialmente già visto di recente in GoldenEye: Al Servizio del Male) che dà vita all'ennesimo sparatutto in prima persona, stavolta caratterizzato però da una regia particolarmente cinematografica e da uno stile piuttosto ricercato, votato a quel "realismo fantascientifico" che già altri titoli (come il deludente Killzone o il discreto Red Faction) avevano tentato di avvicinare in precedenza: niente alieni o astronavi, bensì un futuro prossimo al nostro, fatto di tensioni sociali, intrighi di potere e di un militarismo esasperato.
Senza arrivare ai picchi di immedesimazione tentati da Namco col suo interessante Breakdown (in cui la prima persona non viene mai abbandonata), la "regia" scelta per Project: Snowblind si avvale di un buon numero di scene "narrate" direttamente dagli occhi di Frost, mentre tutta una serie di accorgimenti (come il movimento "traballante" della visuale tipico della camminata) concorrono a dare fisicità e realismo a un personaggio purtroppo poco carismatico e mediocremente caratterizzato.

DOTAZIONI DA SUPER-SOLDATO

Project: Snowblind è uno sparatutto dal sistema di controllo davvero molto canonico: basta impugnare il pad per pochi secondi per ritrovare quella tipica configurazione di tasti e comandi che siamo ormai abituati a utilizzare in numerosi titoli analoghi, da Halo a DOOM3. Gli stick analogici usati per guardarsi attorno e muoversi, i due grilletti usati per fare fuoco con le varie armi e via dicendo. Tuttavia, tanta è stata la voglia degli sviluppatori di dare un'impronta caratteristica al gioco che molti elementi riescono a spiccare per originalità, o quantomeno a risultare poco comuni. Per esempio, il vasto arsenale a disposizione del giocatore è composto da armi piuttosto tipiche (mitragliatori, lanciamissili, fucili a pompa) e da altre chiaramente più originali, come il piazza-mine o le granate che si tramutano in mini-robot da scatenare contro i nemici. Tutte le armi dispongono di una funzione di fuoco primaria (grilletto R) e di una secondaria (grilletto L): per esempio, la mitragliatrice spara raffiche premendo R e lancia granate tramite la pressione di L, mentre il lanciamissili dispone di razzi normali (R) e di razzi a ricerca del nemico (L).
Anche armamenti apparentemente "semplici" riescono a presentare elementi innovativi: per fare un esempio su tutti, la tipica pistola silenziata è anche dotata di una funzione "tracciante", utile per non perdere le tracce di un nemico. Da segnalare inoltre la presenza di una sorta di "pistola a gravità" (i fan di Half-Life 2 saranno sobbalzati...) con cui raccogliere e sparare oggetti, il cui uso però rimane un tantino limitato a determinate situazioni, fungendo comunque da simpatica variabile nelle strategie che il giocatore è in grado di adottare.
Al fianco di un arsenale ben variegato e divertente da usare troviamo inoltre i poteri speciali donati a Frost dai suoi impianti bionici. Poteri come uno scudo anti-proiettili, riflessi acuti (la cui attivazione manda il gioco in moviola, permettendo di agire più rapidamente), vista a raggi X e scariche energetiche letali rappresentano un arsenale alternativo regolato dall'energia biologica del protagonista (da ricaricare tramite apposite capsule, come fossero munizioni).
Infine, a lato di armi e poteri bionici incontriamo qualche strumento niente male, come siringhe di nano-macchine in grado di "riparare" il protagonista oppure splendide sonde elettromagnetiche da sparare contro macchinari o computer di qualsiasi tipo (terminali, robot-sentinelle, telecamere) per prenderne il controllo. Una dotazione così varia e divertente da utilizzare che rappresenta il fulcro qualitativo del gioco, diventando così il suo elemento discriminante rispetto all'agguerrita concorrenza.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Buono ma non ottimo: è la definizione che calza a pennello a Project: Snowblind, un titolo qualitativamente valido e divertente da giocare che però sembra in ogni suo aspetto "frenato", in un modo o nell'altro. Realizzazione tecnica discreta ma non eccelsa, giocabilità valida ma afflitta da vari problemi, multiplayer divertente ma comunque inferiore da quanto offerto dalla concorrenza. Il "non eccellere" non è certo un peccato mortale, e infatti il gioco va consigliato praticamente a chiunque sia affamato di sparatutto e voglia premere il grilletto di nuove armi, sia che venga attratto dalla campagna per un singolo giocatore, sia che cerchi nuovi orizzonti sul fronte di Xbox Live. Purtroppo la concorrenza sulla console Microsoft è davvero spietata e per via dei vari demeriti elencati nella recensione Project: Snowblind rimane comunque una valida, curata e interessante seconda scelta.