Sony
Editoriale

Giochi senza frontiere

Shuhei Yoshida, dall'Oriente con furore (e 140 giochi).

di utente_deiscritto_116, pubblicato il

Al che, come in tutte le storie, arriva l'eroe. Paffuto, sorridente e circonfuso di luce e profumo di violette, Shuhei Yoshida, capoccia dei Worldwide Studios di Sony, è essenzialmente una gif animata con una giacca di polietilene. Ma essendo anche uno che di giochi ne capisce, nonostante abbia platinato (dice lui) Hannah Montana, si tende a prenderlo sul serio, e a non ridere quando parla inglese appena poco meglio di Kojima.

I 14 studi che compongono la grande famiglia dei Worldwide Studios, predica Yoshida alla folla mentre guarisce e resuscita gente a caso, sono tutti al lavoro: dopo aver gettato le basi tecniche e l'infrastruttura di base del "progetto PS4", stanno lavorando a non meno di 40 titoli. 20 dei quali previsti nella finestra di lancio di PS4. Due di questi sono nuove IP, e una è il nuovo progetto di Sony Santa Monica e Ready at Dawn Studios. Non proprio gli ultimi degli pirla, come testimonia il trailer in game di The Order 1886. In un mondo con più di un tratto in comune con la Dunwall di Dishonored, una carrozza trasporta sul luogo di un qualche fattaccio un team dotato di baffi a manubrio e armi tecnologiche dalle origini misteriose. Non si fa in tempo a sparare un po' in giro che il trailer, di rara inutilità, è finito. Ma tecnicamente e come design, le basi ci sono eccome.

E dei giochi già annunciati? Non chiede nessuno dal pubblico. Yoshida, fingendo di captare l'interesse, risponde: "tutti bene, grazie". I lavori su DriveClub, Killzone Shadow Falls, Knack e inFamous Second Son procedono bene, tanto che i primi tre usciranno al lancio, e il quarto a inizio 2014. Proprio quest'ultimo è il titolo tecnicamente più impressionante di questo primo scorcio di E3: alcune scene di combattimento del trailer in game mostrato mostrano già adesso un livello di dettaglio e solidità impensabile per PS3. Secondo classificato, DriveClub, che ricorda tanto Project Gotham, ed è bene.

IL FUTURO DEGLI INDIE-GAMES

Ma visto che parliamo di cose lasciate in sospeso a febbraio, ricordate il vecchiaccio della tech demo di Quantic Dreams? Sta bene, vi saluta, ed è protagonista di una tech demo letteralmente imbarazzante per espressività e anche per il senso dell'umorismo che traspare. Nella giornata di oggi, dice Yoshida, dovrebbe essere diffuso il video integrale. Dedicategli i 10 minuti che dura. Ne vale la pena per prendere il polso ai cavalli sotto il cofano di PS4. Posto che i cavalli abbiano il polso.

Si passa alla scena indie, e sul palco viene invitato Adam Boyes, VP delle relazioni con le terze parti. Che sembra una cosa di corna, ma vuol dire che è l'addetto a stendere Phil Fish a sediate quando sbrocca. Segue una carrellata di uno dei motivi per cui vale la pena puntare su PS4: la possibilità, e la facilità, con cui gli sviluppatori possono pubblicare la loro roba su PS4. Che equivale a dire che quando gli sparatutto oscureranno il sole per il loro numero, ci sarà qualcosa di diverso da giocare. Seguono in ordine sparso: lo stilosissimo nuovo lavoro dei Supergiant Games di Bastion, Transistor; il nuovo lavoro degli autori del delizioso picchiaduro dedicato a Scott Pilgrim, una sorta di Metal Slug chiamato Mercenary Kings; il remake del primo Oddworld, e soprattutto il cagopoietico Outlast, horror indie in prima persona che va visto a luci spente per capire sul serio di cosa si parli.

Dagli indipendenti "due soldi e tante idee" si passa a third party come Square Enix. Che è come dire che si passa al polo magnetico opposto. Un narcolettico Nomura si videoregistra per dire "non ho un cavolo da dire riguardo a Versus", e mentre stanno per volare le madonne, con il fadeout più brutto della storia parte il trailer. In effetti, a occhio 2/3 sono roba già vista, ma viene quantomeno confermato il passaggio al titolo Final Fantasy XV, e il fatto che esista. In sette anni, anche questi piccoli passi avanti contano.

Il RESTO DEI THIRD-PARTY

Per scusarsi della fuffa con altra fuffa, Nomura butta lì anche l'annuncio - con relativo teaser trailer - di Kingdom Hearts III. Un giorno quest'uomo dovrà finirlo pure, un progetto, e continuare ad annunciare roba sospettiamo non sia il modo migliore di procedere, viste le quadrimestrali di cassa di Square Enix. Molto più concreta e gradita la conferma che FF XIV, quello online, per capirci, uscirà anche su PS4, dove magari andrà a più di 20 frame al secondo con dettaglio medio.

Quando arriva il momento di Ubisoft la gente mostra i primi segni di cedimento, e infatti sembra quasi che AC IV Black Flag vada a scatti. Devono essere stati tutti molto stanchi, in effetti, perchè se ne sono accorti tutti. Pure la PS4 su cui girava il codice. Il povero producer, a chiappe strette, deve aver pregato ogni possibile divinità che la console non esplodesse mentre c'era lui ai comandi. Esaudito per un soffio, a occhio. Va detto, però, che a differenza degli inguardabili trailer della conferenza Ubisoft, qui si parla di fasi in game giocate su PS4, ed è un gran bel vedere, tra effetti di luce e dettagli. Paradossalmente, invece, chi sembra un filo peggiorato rispetto allo scorso E3 è il vincitore morale del 2012, Watch_Dogs. Non per demeriti, intendiamoci, ma perchè probabilmente la versione mostrata come target l'anno scorso non teneva conto della necessità di farlo entrare anche nell'hardware di Xbox One. E allora bel colpo d'occhio, grande atmosfera e libertà, ma effetti e animazioni sembrano impoverite sensibilmente rispetto a come ricordavamo il gioco. Anche qui fa capolino una delle buzzword dell'E3, ovvero il multi cooperativo via tablet. Quando ci spiegheranno perchè mai qualcuno dovrebbe trovare divertente cliccare su una mappa per alzare le barriere pedonali o spegnere i lampioni saremo lieti di parlarne come di un'idea geniale.

Su PS4, dice Jonathan Morin di Ubisoft (che parla come l'Ispettore Closeau), il gioco godrà di un'ora (leggi: 20 minuti) di contenuti in più. Si passa con relativa scioltezza (nel mentre si è anche fatta l'alba) allo sport, che da queste parti non è ovviamente FIFA o PES, ma almeno non è Madden. Ci tocca un Lebron James che si fa una seduta di autoanalisi con il suo doppio virtuale, mostrando il motore grafico del prossimo NBA 2K14. Notevole, anche nelle animazioni. Proseguendo con l'infilata di roba, gli ultimi colpi sono riservati a The Elder Scrolls Online, versione più scialba di Skyrim, ma col multi a pagamento (ne puoi leggere una preview sul sito), e un teaser in CG del famigerato Mad Max di Avalanche, scambiato da 3/4 della sala per Fallout 4.

CALA IL SIPARIO

Di roba al lancio, insomma, PS4 ne avrà parecchia. Basti pensare che in sviluppo ci sono non meno di 140 progetti di vario genere. Probabilmente il gran numero servirà ad alimentare un PS+ che non accenna a smettere di essere l'affare del secolo. Mentre MS regala roba uscita 3-4 anni fa, Sony promette roba ancora non uscita, tra cui una edizione "light" di DriveClub e gli indie Don't Starve, Secret Poncho e Outlast. Unica nota di demerito in mezzo a tanta bontà per l'inclusione, che pare ormai confermata, del gioco online all'interno dell'abbonamento PS+. Non si discute riguardo il prezzo (meno di 5 euro al mese per avere anche una gragnuola di roba gratis sono un prezzo onesto), ma il passaggio di Sony all'online gaming a pagamento è un gesto che simbolicamente ha un valore tutto suo e niente affatto bello, che risulta speculare all'inclusione dei giochi gratis da parte di Microsoft nell'abbonamento Live Gold. I due concorrenti, in pratica, convergono verso un terreno comune, e Sony, che era quella più virtuosa, finisce per farci la figura del proverbiale "sbirro cattivo".
Si finisce con una demo fin troppo lunga e mal coreografata dello spettacolare Destiny, che chissà perchè tutti in sala scambiano per un'esclusiva. Pensare che al lavoro su PS4 ci siano gli sviluppatori di Halo fa uno strano effetto, ma a occhio, nonostante al pad ci siano due gibboni, questo ibrido cooperativo tra Halo, un MMORPG e Borderlands ha parecchio da dire. Design splendido, scenari e scala altrettanto.

COMMENTO FINALE: Troppo lunga per i redattori moderni e un po' troppo all'alba per i nostri gusti, la conferenza Sony ribatte il colpo di Microsoft in modo un po' maldestro sotto il profilo dei giochi, ma assesta dei colpi devastanti su funzionalità online, DRM e prezzo. Tutto considerato, lo scenario migliore, a parte il glaciale silenzio su PS Vita. Quando qualcuno spiegherà a Tretton che non è necessario tirar fuori un segmento da 20 minuti anche dalla storia delle vacanze della cognata, e che per metà della roba presentata bastava lo showfloor, avremo una conferenza guardabile.

VOTO: 399/499


Commenti

  1. claudio panizzo

     
    #1
    Su watch dogs: "Non per demeriti, intendiamoci, ma perchè probabilmente la versione mostrata come target l'anno scorso non teneva conto della necessità di farlo entrare anche nell'hardware di Xbox One."
    Quindi questo cosa vuol dire? può essere che alcuni titoli multipiattaforma per xbox one e pS4 dovranno avere una grafica un po' meno tirata per colpa dell'hardware della xbox?
  2. claudio panizzo

     
    #2
    per quanto riguarda la memoria? quanto occuperà l'installazione di un gioco medio? nn hanno annunciato varie versioni di memoria?
  3. Nox Lucis Caelum

     
    #3
    Vista tutta, 11 ore di conferenze e poi 4 ore di sonno. Devo dire che il solo pronunciare Quantic Dream, FF Versus XIII (aka XV) e Kingdom Hearts 3 (anche se uscirà fra 6 anni) mi ha fatto sciogliere. Urlettino nemmeno fossi una ragazzini davanti a Twilight appena è apparso il logo Disney dopo il bel faccione di Nomura e via. Spero che almeno del XV diano una data indicativa in questi giorni.
  4. utente_deiscritto_116

     
    #4
    Quindi questo cosa vuol dire? può essere che alcuni titoli multipiattaforma per xbox one e pS4 dovranno avere una grafica un po' meno tirata per colpa dell'hardware della xbox?

    Possibile. Ma nel caso specifico penso solo si sia trattato di aver mostrato una versione di lavorazione troppo presto. Non vuol dire che esca fuori brutto, eh. Solo che l'impatto si nota. Vatti a rivedere i primi trailer in engine di MGS4 e la versione "vera" che emerse uno o due anni dopo e capirai cosa intendo.

    Spero che almeno del XV diano una data indicativa in questi giorni.


    Stanno aspettando che creino un calendario che preveda gli anni a cinque cifre :D
  5. eziokratos

     
    #5
    Online a pagamento??
  6. Delafondia

     
    #6
    Ma come MS non sbaglia nulla? E i limiti sui giochi usati?
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