Genere
ND
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
5/9/2005

PSP

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Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment
Sviluppatore
Sony Computer Entertainment
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
5/9/2005
Data di uscita giapponese
6/12/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
16

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Speciale

Incontenibile Sony! "PlayStation Portatile", GT4 e strategie online

La tradizionale edizione della conferenza stampa pre-E3 orgnizzata da Sony Computer Entertainment of America, è divenuta quest'anno la culla di grandissimi annunci: dall'alto di un Olimpo fatto di quasi centocinquanta milioni di console vendute, Sony ha deciso di lanciarsi realmente verso l'infinito e oltre. Per scoprire tutte le ultime novità dal "mondo PlayStation", seguiteci in questo imperdibile reportage!

di Matteo Camisasca, pubblicato il

Lunga, lunghissima, eppure mai noiosa, anzi interessante, perfino scoppiettante e infine stupefacente. Sono parole che si addicono benissimo a quella singola ora di conferenza stampa organizzata da Sony Computer Entertainment of America, alla quale stamattina, 13 maggio 2003, hanno partecipato giornalisti e operatori dell'intrattenimento elettronico di tutto il mondo, noi di Nextgame.it compresi. L'appuntamento è di quelli importanti ed è ormai una tradizione che si ripete ogni anno, il giorno che precede l'Electronic Entertainment Expo.
Questa edizione 2003 ha lasciato indubbiamente un segno e potrebbe forse essere ricordata come un giorno chiave, magari perfino storico, quantomeno per il mercato dei videogame. Le premesse di Sony sono state subito chiare con la primissima presentazione tenuta da Kazuo Hirai, Presidente e Chief Operating Officer di Sony Computer Entertainment of America: essa è cominciata ripercorrendo la storia dei videogiochi, da quel 1975 quando Pong divenne il capostipite del moderno intrattenimento elettronico. Sony è entrata in scena solo molto più avanti nel 1995, ma in meno di otto anni ha rivoluzionato questo settore portando il videogioco alle masse, con la distribuzione nel mondo di oltre 147 milioni di console fra PlayStation, PSone PlayStation 2. Le promesse e le linee guida che definiranno il prossimo futuro videoludico di Sony, invece, hanno preso forma successivamente, nel corso della presentazione, dapprima attraverso i contenuti più forti (Gran Turismo 4 in primis), in seguito con la strategia per il gioco online e infine con un annuncio bomba: è stato lo stesso Ken Kutaragi, Presidente e Chief Executive Officer di Sony Computer Entertainment Inc, nonché inventore e papà del progetto PlayStation, a svelare la mondo l'avvento di "PSP" una nuova console portatile, destinata a quel segmento oggi pressoché monopolizzato dal Game Boy di Nintendo.

UNA "PLAYSTATION" NEL TASCHINO

Partiamo dunque dagli ultimi minuti di questa ora, dal galvanizzante annuncio di PSP. Le indiscrezioni su un possibile o probabile impegno di Sony nel settore degli "handheld" circolava da molti mesi, se non anni, ma l'annuncio odierno ha davvero superato ogni aspettativa o immaginazione.

Premettiamo immediatamente che quanto descriveremo dovrebbe concretizzarsi non prima del quarto trimestre del 2004 e che oggi sono state annunciate solo le specifiche di PSP, senza mostrare nulla di concreto, neppure uno schizzo della sua forma, salvo il sistema di memorizzazione di massa chiamato UMD (Universal Media Disc). Ebbene sì, la console portatile di Sony avrà i suoi videogiochi memorizzati non su cartucce immote, ma su dischetti argentei del diamentro di 60 millimetri realizzati con tecnologia a doppio strato e capaci di contenere ben 1,8 GB di dati, tre volte circa la capienza dei comuni CD-ROM!
Le specifiche parlano poi di una CPU a 32 bit creata da MIPS e simile a quella che anima la prima PlayStation (un vantaggio per gli sviluppatori), con frequenze di clock ancora da annunciare e costruita con l'avvenieristico processo di metallizzazione a 90 nanometri (più minuto e sofisticato di quello a 130 nm delle attuali e più avanzarte CPU!), che permette di sperare in una potenza elaborativa decisamente superiore a quella della prima console Sony.
La sensazione di una possibile notevolissima potenza di calcolo emerge anche arrivando alla grafica, dove le sorprese si fanno davvero "pesanti": il display si annuncia spettacolare, con i suoi 4,5 pollici di diagonale, un rapporto fra le dimensioni pari a sedici noni e soprattutto una risoluzione di 480 per 272 pixel. Dimenticavamo, stiamo parlando di un display retroilluminato. Il sottosistema grafico prevede inoltre il pieno supporto dei poligoni (grafica in 3D reale), delle superfici tridimensionali curve (NURBS) e perfino di un sistema di codifica per i filmati secondo lo standard MPEG4. Anche il comparto sonoro è notevole e prevede la possibilità di gestire suono 3D e stereo. Le interfacce con il mondo esterno di quello che si sta configurando come un vero gioiello tecnologico, parlano di una porta USB 2.0 ad alta velocità e di uno slot per le celebri Memory Stick di Sony, utilizzabili per i salvataggi dei giochi o per implementare altre funzionalità, per esempio un sistema di comunicazione wireless.

Il tutto sarà alimentato da una batteria agli ioni di litio, ricaricabile. Ricapitolando, possiamo semplicemente constatare che Sony ha scelto il meglio delle tecnologie moderne e le ha fatte convergere nel progetto PSP rispondendo con esso a tutte (o quasi) le liste dei desideri di ogni potenziale utente moderno di console portatile. La sfida a Nintendo è lanciata e si apre un nuovo scenario: Ken Kutaragi non ha esistato, in conclusione del suo intervento, a definire il progetto PSP come il "walkman del Ventunesimo secolo" : è un obiettivo elevatissimo per Sony ma, se saprà davvero idealmente far convergere, in un nuovo oggetto, il carismatico successo del mitico walkman con quello notevolissimo delle sue console da gioco, potremmo davvero trovarci di fronte a un punto di svolta per il definitivo lancio nel mercato di massa dell'universo videoludico.