Genere
ND
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
5/9/2005

PSP

PSP Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment
Sviluppatore
Sony Computer Entertainment
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
5/9/2005
Data di uscita giapponese
6/12/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
16

Hardware

PSP è la prima console portatile di Sony. Le sue dimensioni sono 170 mm x 23 mm x 74 mm e il peso previsto (batteria inclusa) è di 280 grammi. Il cuore di PSP è una CPU a 333 MHz accompagnata da 32 MB di RAM di sistema più 4 MB di Embedded RAM. PSP dispone di uno spettacolare display LCD TFT da 4,3 pollici in formato Widescreen 16:9 capace di generare immagini brillantissime alla risoluzione di 480 x 272 pixel a 16 milioni di colori. Sul fronte audio sono disponibili due speaker stereo e un'uscita per le cuffie. La vocazione multimediale e comunicativa di PSP è ben espressa dalle sue interfacce con l'esterno: è presente un'interfaccia IEEE 802.11b (Wi-Fi), una porta USB 2.0 (mini-B), uno slot Memory Stick PRO Duo e una porta a infrarossi IrDA. Il sistema di memorizzazione di massa di PSP è chamato UMD: è un nuovo formato ottico a sola lettura capace di immaginazzinare 1,8 GB di dati. PSP è capace di gestire flussi video in formato MPEG 4 e audio in formato MP3 o ATRAC3plus. La connettività Wi-Fi conente di creare reti di PSP comprendenti fino a 16 console. L'alimentazione è garantita da una batteria al litio.

Multiplayer

Fino a sedici PSP possono collegarsi mediante il supporto allo standard IEEE 802.11b (meglio concosiuto come Wi-Fi). I giochi presenti all'evento londinese con modalità multiplayer Wi-Fi prevedevamo questa opportunità per otto giocatori al massimo.

Link

Speciale

"PSP First Line-up": occhi e mani sui titoli europei di PSP... Reportage esclusivo!

Londra, 9 dicembre 2004. Presso i centralissimi uffici Studio London (alias Team Soho), Sony Computer Entertainment Europe ha dato appuntamento ai suoi team interni britannici, a qualche VIP giapponese e alla stampa specializzata per presentare la line-up europea di PSP. Ecco un primo assaggio di quanto abbiamo visto, appreso e provato con mano (e senza fili) in esclusiva per voi!

di Matteo Camisasca, pubblicato il

A pochi giorni dal primo debutto commerciale nella terra del Sol Levante, Sony Computer Entertainment Europe ha pensato che fosse giunto il momento di svelare qualcosa in più riguardo l'avvento europeo della sua prima console portatile. È questo il motivo per cui il nostro ospite, Phil Harrison Vice President di Sony Computer Entertainment Europe ha chiamato a sé ottantacinque fra giornalisti, sviluppatori dei suoi team interni britannici e qualche partner giapponese, regalandoci un giorno emozionante di pura "full immersion" nel mondo di PSP, una giornata di poche parole (benché se ne siano spese milioni) in cui sono stati protagonisti soprattutto videogiochi, nella fattispecie una parte dei titoli che accompagneranno il debutto europeo di PSP.

ARIA FRESCA

Ai singoli giochi dedicheremo a partire da domani e nei prossimi giorni una serie di news con le ultime immagini a corredo, focalizzate sulle peculiarità di ciascuno e ovviamente sulle sensazioni "eyes on" e "hands on" che ci hanno trasmesso. In questo speciale, invece, ci preme far emergere l'atmosfera che abbiamo respirato, le impressioni epidermiche e i piccoli ma significativi dettagli che sono stati svelati dall'intervento iniziale di Harrison e dal botta e risposta con cui si è chiuso l'evento. In generale abbiamo percepito un clima davvero fresco ed entusiasta: l'abbiamo riscontrato per esempio nei ragazzi di SCEE Studio Liverpool, felici di poter tornare grazie a PSP (e dopo tanta Formula Uno) sul primo amore WipEout; l'abbiamo ammirato nella passione di una "terza parte" come Namco, che in brevissimo tempo è riuscita a spremere in modo incredibile le potenzialità di PSP in Ridge Racer; l'abbiamo visto nell'orgoglio di Phil Harrison, felice che il nuovo pargolo della famiglia PlayStation sia quasi pronto per un lancio carico di grandi speranze e di enormi potenzialità, felice inoltre di poter riaffermare - oggi senza alcun timore di smentita - che effettivamente la qualità possibile dei titoli PSP è analoga a quella di molti titoli PlayStation 2.

LA RIVOLUZIONE IN ATTO

Quest'ultima è un'affermazione che, a dirla, ci vuole un istante (quasi fosse dovuta), che si poteva pensare fosse una "sparata" di marketing e che oggi - dinanzi alla realtà di fatti incontrovertibili come i signori Ridge Racer e WipEout Pure - resta comunque difficilmente metabolizzabile, anche per noi che ormai ne abbiamo viste davvero tante di meraviglie in questi ultimi anni.
Intendiamo dire che il recente lancio del concorrente Nintendo DS e l'imminente debutto di PSP sono un vero e proprio schiaffo nei confronti di quello che fino a ieri era il concetto di "portable o mobile gaming": chi ci legge sa che Nextgame.it non è troppo interessata (ovviamente evitando di snobbarle e cercando anzi di dar loro il giusto peso) alle questioni di pixel e poligoni, ma è indiscutibile che il passaggio delle console portatili a un 3D vero e maturo rappresenti qualcosa di devastante, soprattutto se paragonato a un mondo che fino a ieri era fermo in questo ambito alle tecnologie dell'era 16 bit. La rivoluzione, però, non sta solo nell'impatto visivo, ma anche e anzi soprattutto nelle opportunità accessorie sia intermini di gameplay, sia in termini di esperienza comunicativa e multimediale: oggi qui si parla di PSP, ma il discorso vale con le sue straordinarie peculiarità anche per il concorrente DS.
Restando in ambito Sony le piccole gradi rivoluzioni di PSP si riscontrano in diversi aspetti, a partire dalla disponibilità di uno stick analogico oltre al pad digitale (sembra un'inezia, ma quanto è importante in certi titoli!) o all'opportunità di sfruttare lo schermo anche verticalmente (per esempio in alcuni mini-game di Ape Academy) o di giocare, sempre con le scimmiette di SCEJ, in due sulla stessa console! È stato impressionante, poi, vedere in azione questi nove titoli, tutti giocabili e quasi tutti fruibili con una naturalezza disarmate in immediate sfide multigiocatore fra più console, unite da quell'invisibile linguaggio dell'etere chiamato Wi-Fi. La sua presenza oggi, in dosi così massicce e in modo così tutto sommato stabile (e parliamo di giochi tutti ancora largamente in fase di sviluppo) è qualcosa che ci lascia di stucco, ancora e molto di più dell'Enviromental Mapping delle carrozzerie di WRC o delle musiche eccezionali riscontrate in Medievil.

"OPPORTUNITY BASED" GAMING

Oggi, alle porte del 2005, la filosofia alla base del giocare su PSP si riassume nel titoletto sovrastante. Ce l'ha spiegata Phil Harrison nel suo intervento che ha dato il via alla giornata di ieri, e l'abbiamo vista concretizzato in tutta la line-up, con una carica persino eccessiva, secondo l'opinizione di chi scrive. In brevi parole, nella visione Sony, PSP deve offrire un'esperienza di gioco che si adatti alle "opportunità" del giocatore, opportunità che hanno tipicamente una ben precisa dimensione temporale. Nascono così iniziative lampanti come quella di Ridge Racer, che è capace di creare un World Tour personalizzato (in quanto a tracciati, numero di giri ecc.) in modo che sia completamente percorribile nel tempo massimo che il giocatore decide di dedicare alla partita. Ma soprattutto non c'è gioco di questa line-up (escluso forse MediEvil) che non sia stato definito come un'esperienza "pick up & play", ossia come un titolo capace di essere giocato con totale immediatezza e secondo le (brevi) disponibilità di tempo dell'utente "medio" di PSP.