Genere
Puzzle Game
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
42,90 Euro
Data di uscita
11/11/2003

Puzzle Bobble VS

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Datasheet

Produttore
Taito
Genere
Puzzle Game
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
11/11/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
42,90 Euro

Lati Positivi

  • E' pur sempre Puzzle Bobble
  • Supporta il miltiplayer attraverso il Bluetooth

Lati Negativi

  • Lo schermo in verticale sacrifica il tipo di gioco
  • La modalità di gioco in singolo è decisamente povera

Hardware

Per giocare a Puzzle Bobble VS dovremo disporre di un Nokia N-Gage e di una copia originale del gioco.

Multiplayer

Puzzle Bobble VS offre la possibilità di sfidare fino ad un massimo di tre amici contemporaneamente attraverso l'uso della tecnologia Bluetooth. Malgrado la forma dello schermo si adatti in malo modo a questo genere di sfida l'opzione rimane piuttosto interessante e ricca di fascino.

Link

Recensione

Puzzle Bobble VS

Me ne stavo tranquillo tranquillo a masticare i miei chewing-gum quando, tutto ad un tratto, un frastuono interrupe prepotentemente il mio pisolino pomeridiano. "Dammi quei maledetti diamanti, è giunta l'ora di porre fine a questa noiosa pace!" Capii subito che qualcosa di tremendo stava per accadere…uffa, ma quando la smetteranno questi maledetti teppistelli?

di Nikola Togut, pubblicato il

Chi non li ricorda? E chi non ha fischiettato almeno una volta il loro classico motivetto, vero e proprio tormentone di intere generazioni videoludiche? La risposta è lapalissiana: nessuno, a meno che non abbiate passato gli ultimi quindici anni della vostra vita rinchiusi in una stanza di due metri quadrati e costretti da una camicia di forza (magari firmata!). Sono davvero passati secoli dalla prima apparizione dei draghetti più amati del mondo, fra i pochi capaci di rinverdire i propri fasti durante la generazione a 32 bit con quel piccolo capolavoro di giocabilità che risponde al nome di Puzzle Bobble e fra i pochi capaci di far sussultare il cuore di ogni videogiocatore che si rispetti. Potevano dunque i draghetti mancare all'appuntamento con la tanto discussa macchina multimediale di casa Nokia? Ovviamente anche questa volta la domanda è retorica e, di conseguenza, la risposta scontata…

HEY SONO NEL TUO TASCHINO!!!

Che strano effetto, in verità: i giochi portatili non sono più una novità da tempo, ma in ogni caso ci si stupisce sempre ad avere all'interno di un cellulare, per quanto "giocoso" come N-Gage, un titolo che solo pochi anni fa era ospitato da un enorme cabinato. I giochi "portatili" rimangono comunque un universo a parte, a maggior ragione se inseriti in un "contesto strano" come quello del Nokia N-Gage. Un contesto che, a ragion veduta, sembrerebbe perfetto per il più classico dei Puzzle Game, anche se purtroppo il risultato finale ci ha causato qualche delusione. Ma andiamo con ordine: come accade ogni volta, la storia alle spalle di un gioco di questo genere appare più che altro come un banale pretesto per presentare una meccanica di gioco semplice e divertente. Le vicende si svolgono nella colorata Isola Arcobaleno, dove la pace regna sovrana finché, un malaugurato giorno, un ambiguo personaggio di nome Drunk (ogni riferimento è puramente voluto), ubriaco fradicio, decide di impossessarsi dei preziosi sei diamanti che assicurano la pace e di distribuirli ai propri compagni di bagordi. Un vero problema per i nostri eroi Bubblen e Bobblen, che di buona lena decidono di affrontare l'allegra brigata nel tentativo di recuperare tutti e sei i preziosi. Ovviamente la sfida non potrà che essere giocata a colpi di... bolle!

MIOPIA PORTAMI VIA

Come nel più classico degli episodi della serie, il nostro compito sarà quello di sfidare i nostri nemici nel tentativo di sconfiggerli e rimandarli a casa per una sana dormita ristoratrice. Per riuscire nel coraggioso compito dovremo distruggere il maggior numero di bolle poste in alto sullo schermo, facendo combaciare un minimo di tre palline dello stesso colore e avendo cura che le stesse, o quelle ad esse ancorate, cadano o si dissolvano finendo poi con l'invadere il campo avversario. Durante il gioco dovremo quindi aver cura che non accada lo stesso a noi, cercando in ogni modo di non far superare al muro di bolle la linea di demarcazione posta in basso, oltre alla quale la partita avrà termine assegnando la vittoria al nemico. Per tenere d'occhio la situazione sullo schermo appariranno in contemporanea entrambi i campi da gioco dei contendenti, e già da questo si possono intuire facilmente i limiti di questo tipo di impostazione. Per quanti non lo sapessero ancora, lo schermo dell'N-Gage si sviluppa in verticale e non (come accade nel caso del GameBoy Advance) in orizzontale, rendendo di fatto l'area di gioco di gioco piccolissima e di difficile lettura. Ma non solo... ad accentuare il problema e a far perdere ulteriori diottrie al giocatore (come se ce ne fosse bisogno su schermi di queste dimensioni) ci penserà la disgraziatissima palette di colori utilizzata dai programmatori per contraddistinguere le diverse bolle presenti nel gioco! Basato su delle tinte inspiegabilmente smorte il gioco richiede uno sforzo notevole da parte dell'utilizzatore, che dovrà penare tantissimo per non commettere errori fatali scambiando una pallina grigio scura per una nera, oppure una viola per una verde e via dicendo. Purtroppo, stando così le cose, lo storico Puzzle Game perde tantissima della sua caratteristica giocabilità diventando a tratti snervante e assolutamente privo di qualsiasi appeal. Un disastro che, a dirla in tutta franchezza, poteva essere evitato benissimo adoperando una gamma di colori più viva e facilmente distinguibile.

E' TUTTO PIOMBO QUEL CHE NON LUCCICA?

Anche se fosse possibile trascurare il difetto principale di questa realizzazione, il resto del panorama non offre spunti convincenti: i comandi risultano piuttosto classici, con la croce che direziona il lancia-bolle e un pulsante per effettuare il colpo. In aggiunta troviamo un'ulteriore mossa speciale in grado di aiutare nei frangenti di gioco più complicati: distruggendo le palline colorate andremo a riempire un apposito contatore che, una volta pieno, ci darà la possibilità di effettuare un certo numero di colpi con l'aiuto di una linea tracciante in grado di indicarci esattamente il punto in cui la bolla andrà ad incastrarsi. Un valido aiuto insomma, che tornerà particolarmente utile affrontando gli avversari a livello difficile o negli scontri via Bluetooth.
Ed è proprio la celebre funzionalità di collegamento senza fili a donare il suffisso VS questa nuova versione di Puzzle Bobble, dandoci la possibilità di affrontare in qualsiasi momento un massimo di tre amici contemporaneamente, a patto che anch'essi siano muniti di una copia del gioco e, ovviamente, di una console. Tutto questo ovviamente senza alcun cavo ad intralciare l'azione, anche se non è propriamente il suddetto cavo a preoccuparci: se già nella modalità in singolo lo schermo appare quanto mai limitato, figuratevi cosa può succedere quando l'altra metà dello schermo (una metà intera ci spetta sempre, per fortuna) è occupata interamente dagli altri avversari. Insomma a conti fatti l'idea di giocare in più giocatori attraverso l'uso della tecnologia Bluetooth è quanto mai interessante, peccato però che nel caso di Puzzle Bobble VS la cosa si presenti in modo piuttosto approssimativo e decisamente "grezzo".
Questa modalità rimane però, a conti fatti, quanto di più intrigante abbia da offrirci Puzzle Bobble VS, caratterizzato com'è da una grafica pesantemente azzoppata da una scelta di colori sbagliata e "friggi retina". Almeno l'udito, quello sì, è in parte salvato da degli effetti sonori e dalla classica (simpaticissima) nenia ormai consolidata da tempo nel mondo di Puzzle Bobble.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
A conti fatti riesce davvero difficile salvare un titolo come Puzzle Bobble VS, ennesima incarnazione di una lunga serie che su N-Gage appare azzoppata quanto mai prima d'ora. Onestamente i problemi però non riguardano solamente l'uso forzato di uno schermo a sviluppo verticale, ma vanno più che altro imputati a Taito stessa che si è dimostrata sciagurata nella scelta dei colori, fondamentali in un titolo del genere. Con tinte così scialbe e cupe riesce difficile distinguere chiaramente le palline con tutte le pesanti conseguenze del caso. Certo gli amanti di Puzzle Bobble molto probabilmente sorvoleranno su questo aspetto, attirati soprattutto dalle interessanti possibilità di multiplayer che il titolo offre, ma purtroppo non basta questo per far raggiungere la sufficienza ad un titolo che poteva e doveva dare di più.