Genere
Sparatutto
Lingua
Manuale in Italiano
PEGI
3+
Prezzo
44.90 Euro
Data di uscita
10/4/2004

R-Type Final

R-Type Final Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Metro 3D
Sviluppatore
Irem
Genere
Sparatutto
PEGI
3+
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
10/4/2004
Lingua
Manuale in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
44.90 Euro

Lati Positivi

  • Comparto tecnico estremamente valido
  • Notevole varietà di mezzi a disposizione
  • Gameplay semplice ma accattivante

Lati Negativi

  • Marcati rallentamenti in alcune fasi del gioco
  • Level design troppo lineare
  • Scarsa originalità dei boss di fine livello

Hardware

R-Type Final gira su PlayStation 2 PAL e richiede solo un joypad e una Memory Card oltre a un confezione originale del gioco. Non sono supportati né il Dolby Pro Logic, né il formato widescreen, tuttavia fa la sua gradita comparsa il selettore per il 60 Hz.

Multiplayer

R-Type Final non prevede modalità multigiocatore.

Link

Recensione

R-Type Final

"Gli umani del ventiseiesimo secolo abbandonarono nello spazio un'arma terribile. Ora quell'arma è tornata a perseguitarci, sotto forma dell'impero dei Bydo" - Tratto dall'introduzione del manuale per le reclute. Indovinate chi sarà chiamato a porre fine a questa terribile minaccia? No, Superman è in vacanza e i Vendicatori scioperano contro il taglio alle pensioni, tocca a voi!

di Alberto Cavalli, pubblicato il

Per tutti gli indefessi collezionisti di astronavi, l'unica alternativa è tentare, ritentare e sperimentare e infine rivolgersi a una delle numerose guide redatte dagli ergastolani virtuali di Gamefaqs. A tutti gli altri consigliamo di godersi il gioco così com'è, senza preoccuparsi eccessivamente di sbloccare tutte e novantanove le astronavi.

LACRIME E STRIDOR DI DENTI

Porre fine a un conflitto interplanetario non dev'essere certo una cosa facile, avranno pensato i ragazzi di Irem. E infatti R-Type Final è tutt'altro che un gioco semplice. Già dal livello di difficoltà "Human" è possibile apprezzare la meccanica di gioco che storicamente governa la serie: un lento e doloroso processo di apprendimento costellato di innumerevoli morti, che vi insegnerà senza possibilità di errore quando posizionare la Forza frontalmente, quando posteriormente, e quando rilasciarla, nonché quale tipo di laser è preferibile in ogni situazione. Inoltre, le marcate differenze tra i diversi "pacchetti" di astronavi vi permetteranno di sviluppare strategie alquanto varie a seconda dell'arsenale disponibile. Una volta che avrete memorizzato tutte le sequenze di attacco e difesa, ogni ondata di astronavi, le tattiche per sconfiggere i numerosi boss di fine (e talvolta metà) livello, quando insomma la vostra astronave si muoverà lungo i dettagliatissimi scenari di gioco con la stesa leggiadria con cui le dita di Carlos Santana accarezzano le corde della sua chitarra seguendo lo sparito, basterà alzare il livello di difficoltà per comprendere appieno quanto in là si possa spingere la crudeltà di uno sviluppatore nei confronti del giocatore.

I sette livelli disponibili possono essere superati con relativa rapidità, ma non certo con facilità, e R-Type Final è estremamente efficace nell'attirare nel famigerato gorgo del "un altro credito e gliela faccio vedere io, a quel mostro schifoso". Seppur non integralista quanto Ikaruga, l'episodio conclusivo di questa saga è in netta controtendenza rispetto ai giochi odierni, spesso caratterizzati da un livello di difficoltà relativamente basso e da un'altrettanto blando incentivo a rigiocare il titolo una volta terminato. R-Type Final si mantiene invece fedele ai canoni di un genere che verte sull'attirare il giocatore a infilare un altro credito nell'avida gettoniera e in questo, a causa o nonostante la semplicità di trama e obiettivi, si dimostra incredibilmente efficace, garantendo un livello di sfida sempre adeguato al tipo di giocatore che si trova di fronte, anche se talvolta la difficoltà mostra alcuni "sbalzi" decisamente sensibili tra un livello e il successivo.

CHI VA PIANO VA SANO E VA LONTANO

La realizzazione tecnica di R-Type Final non presta il fianco a particolari critiche, sebbene la fluidità crolli letteralmente in alcune occasioni, come per esempio in molte fasi del terzo livello: non si può parlare di scatti, quanto di un rallentamento complessivo dell'azione. Fortunatamente il lento incedere che caratterizza il titolo minimizza in maniera pressoché assoluta questo inconveniente e non ha virtualmente impatto sulla giocablilità, che si mantiene sempre su vette prossime all'eccellenza.
Dal punto di vista prettamente estetico, R-Type Final sfoggia senza ostentare: pur a fronte di caricamenti assai rapidi, i livelli sono sufficientemente estesi e dotati di un dettaglio poligonale notevole, animati in ogni particolare e ricchi di elementi interattivi. La palette cromatica è brillante senza risultare mai sgargiante, cosa che potrebbe impedire di identificare correttamente i proiettili nemici, e sia le navi aliene, sia i boss sono realizzati egregiamente. Il comparto sonoro è eccellente esempio di "sleeper hit", in quanto difficilmente l'accompagnamento musicale vi entusiasmerà al primo ascolto, salvo dimostrarsi molto azzeccato col ripetersi delle partite. Gli effetti sonori, al contrario, si dimostrano da subito stupefacenti, soprattutto per quanto riguarda alcune fragorose esplosioni. Sfortunatamente il Dolby Pro-Logic non è supportato, ma vista la natura prettamente bidimensionale dell'azione questo inconveniente passa facilmente in secondo piano.

La principale critica che può essere mossa a R-Type Final riguarda la semplicità del level design, storicamente un punto di forza della serie: tutti i livelli hanno uno sviluppo prevalentemente orizzontale, privando il giocatore della sfida rappresentata dall'affrontare una discesa nel cuore del territorio nemico alla guida di un'astronave che può ripararsi esclusivamente da attacchi longitudinali. Gli stessi boss del gioco sono spesso poco più che elaborate ricostruzioni di vecchie conoscenze della serie, sebbene affiancati da altri completamente nuovi. Le ultime parole vanno spese per i controlli, precisi e puntuali come si conviene a un titolo del genere, a patto di utilizzare la croce digitale in vece dell'impreciso stick analogico. Al commento, come di consueto, le considerazioni conclusive.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Probabilmente R-Type Final non è l'epilogo che i fan di vecchia data avevano sognato per questa gloroisa serie di sparatutto 2D: pur realizzato con innegabile cura, pecca decisamente dal punto di vista della semplicità strutturale dei livelli. Considerazioni nostalgiche a parte, l'ultima produzione Metro 3D si rivela uno sparatutto decisamente solido e coinvolgente, in grado di soddisfare sia i giocatori di primo pelo, sia le vecchie volpi del genere. In particolare, il gioco centra perfettamente il bersaglio nell'innescare il circolo vizioso di "solo un'altra partita", rinverdendo uno stile di gioco che sembrava tramontato insieme ai fasti delle sale gioco.