Genere
Guida
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
62,00 Euro
Data di uscita
20/1/2003

Racing Evoluzione

Racing Evoluzione Aggiungi alla collezione

Datasheet

Sviluppatore
Milestone
Genere
Guida
Data di uscita
20/1/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
62,00 Euro

Hardware

Per giocare a Racing Evoluzione è necessario munirsi di un Xbox PAL e, ovviamente, di un joypad. Non abbiamo purtroppo avuto l'opportunità di testare il gioco con un volante, test che, salvo imprevisti, verrà effettuato nella recensione della versione finale.

Multiplayer

Il gioco supporta la modalità a due giocatori tramite split-screen, per cui basta avere un secondo pad per sfidare gli amici in allegria et simpatia.
Anteprima

Racing Evoluzione

Ci siamo quasi, ormai manca davvero poco. Dopo tanti discorsi, filmati, interviste e screenshot, il nuovo racing game targato Milestone è in procinto di iniziare la sua corsa. Riuscirà a fare un gara da protagonista, magari vincendo in scioltezza, o dovrà invece accontentarsi di una posizione di rincalzo? Cerchiamo di scoprirlo in questa seconda prova su strada.

di Claudio Ghirardi, pubblicato il

L'aderenza delle vetture sul terreno è sempre buona, tranne nei percorsi montani, dove la presenza di tratti di asfalto non proprio liscio rende un po' più nervose le risposte ai comandi. Bisogna anche fare attenzione a non finire sulla terra/sabbia/erba a bordo pista, pena un sensibile decremento della velocità e quindi un immediato sorpasso da parte degli inseguitori. A tal proposito, l'intelligenza artificiale è stata una piacevole sorpresa. Certo, non si tratta di nulla di incredibilmente eclatante, ma fa piacere vedere gli avversari che non corrono costantemente lungo un binario prestabilito (anche se qualche accenno di "trenino" è comunque presente) e fanno di tutto per sorpassarsi a vicenda o per mantenere la posizione chiudendo tutti gli spazi possibili agli altri piloti. Sembra finalmente un "tutti contro tutti", invece che il solito "tutti contro il giocatore umano".
A riprova di questo, basta provare a rifare la stessa gara tre/quattro volte di fila: difficilmente l'ordine di arrivo sarà sempre il medesimo (anche grazie al succitato fatto che le vetture sono tutte prestazionalmente simili).
L'aspetto arcade è rimarcato anche dal fatto che difficilmente un grossolano errore a metà giro (ma anche a tre quarti dell'ultimo giro, per dire) comprometterà irrimediabilmente la nostra gara. Le macchine controllate dall'intelligenza artificiale sembrano quasi tarate per rallentare e "aspettarci" in caso rimaniamo troppo indietro, per poi riprendere velocità (e aggressività), quando rientriamo in gruppo. Unico neo, la solita sensazione che le sportellate e le manovre "sporche", favoriscano sempre un po' troppo gli avversari (quando le fanno loro) e un po' troppo poco il nostro mezzo (quando ci proviamo noi). Il fatto che comunque le vittorie (nostre o altrui) siano quasi sempre risicate sul filo dei decimi di secondo (non è praticamente mai capitato di dare o ricevere distacchi superiori al secondo/secondo e mezzo) è sintomo di un bel lavoro di bilanciamento.
Due parole sulle visuali a disposizione: sono quattro, due esterne e due interne. Le più funzionali si rivelano essere come sempre quelle interne. Abbiamo avuto tuttavia la sensazione che la visuale "full screen" sia stata tarata un po' troppo in basso (sembra di correre a un centimetro dall'asfalto). La migliore si rivela essere dunque quella "vista cofano", che è alta al punto giusto.

NON GUARDARMI... NON TI SENTO

Le gare sono rese ancora più spettacolari da un comparto grafico veramente di prim'ordine. I modelli poligonali delle auto, vere e non, sono davvero riusciti, anche se abbiamo ancora una volta avuto la sensazione che qualche vettura sia leggermente più curata di altre. Le carrozzerie si danneggiano, progressivamente e pesantemente, in seguito agli scontri ma, come già detto, la cosa non influisce assolutamente sulle prestazioni e sulla guidabilità delle vetture (compromesso inevitabile vista l'utenza a cui il gioco si rivolge). Menzione d'onore anche per l'asfalto, che sembra "più vero del vero", la gestione delle fonti di luce e i riflessi sulle carrozzerie (anche se l'effetto specchio in certi frangenti ci è parso fin troppo esagerato).
Al di la di questo (che è già parecchio), quello che in ogni caso colpisce maggiormente è la cura per i dettagli a bordo pista. Ci sono quattro tipologie di percorso, Città, Montagna, Circuito e Stadio, in grado di garantire una buona varietà e soddisfare quasi tutti i palati.
I palazzi ricchi di dettagli e i cartelloni elettronici, i lunghi ponti con le arcate in metallo con una città intera (e il mare) sullo sfondo, tutto è creato apposta per avvolgere e mettere a proprio agio chi guida. O ancora i paesaggi di montagna, con alberi e monti innevati, la luce che filtra e non filtra, le casette rurali e la neve a lato. La cura profusa è notevole, e i risultati si vedono. Per di più l'architettura delle piste stesse si mantiene sempre su livelli molto buoni, a tutto vantaggio della rigiocabilità e dunque della longevità. E' quasi un peccato non poter gareggiare a venti all'ora per ammirare il paesaggio... Non ci è parso invece altrettanto valido il comparto sonoro. Se infatti le musiche, pur essendo nella norma, si lasciano tutto sommato ascoltare, il rumore dei motori non è per nulla convincente: troppo ovattato, poco incisivo e, soprattutto, pericolosamente omogeneo per quasi tutte le vetture. Un peccato, vista la cura maniacale per il resto.
E se volessimo fare semplicemente una gara, usando anche le altre vetture, o sfidare un amico? Niente paura, nel gioco è presente anche una modalità Arcade, che comprende, oltre alla sfida Uno vs Uno in split screen anche le modalità Quick Race ed il classico Time Attack. Sostanzialmente si tratta di scegliere un tipo di pista, un circuito (si sbloccano, ricordiamo, proseguendo la carriera nella modalità Dream), una macchina (idem) e correre. A differenza di altri giochi concorrenti, il vincere le gare Arcade non sembra però comportare lo sblocco di nuove piste o di nuove vetture. Bene, il giro di prova è finito. Non resta che aspettare la partenza, quella vera, e vedere se saprà fugare i dubbi e le incertezze rimaste.