Genere
ND
Lingua
Manuale in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
459,00 Euro
Data di uscita
6/2/2003

Radeon 9700 PRO

Radeon 9700 PRO Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
ATI
Data di uscita
6/2/2003
Lingua
Manuale in Italiano
Giocatori
0
Prezzo
459,00 Euro

Lati Positivi

  • La più veloce
  • Caratteristiche grafiche avanzate

Lati Negativi

  • Nessun gioco DirectX 9 ancora disponibile

Hardware

La Radeon 9700 PRO è stata provata su un Pentium 4 da 1,7 GHz con 256 MB di memoria RAMBUS montati su scheda madre Intel con chipset i850, e su un Pentium 4 da 2,2 GHz con 256 MB di memoria Corsair XMS3200 impostati a 133 MHz (DDR) su scheda madre i845D. In entrambi i casi si è usato un disco fisso IBM DTLA da 30 GB, e sistema operativo Windows XP Pro e driver Catalyst 2.2. I risultati utilizzati per il confronto sono quelli della GeForce 4 Ti 4600 di PNY, testata sugli stessi sistemi.
Recensione

Radeon 9700 PRO - La recensione

Dopo la presentazione e l'approfondimento tecnologico, è finalmente venuto il momento di mettere le mani sulla scheda fisicamente dotata del nuovo chip ATi e vedere effettivamente quanto le promesse siano state mantenute e quali siano le vere prestazioni del prodotto finito. La bistecca sul fuoco è grossa e succosa: preparatevi a vedere i fuochi d'artificio!

di Antonino Tumeo, pubblicato il

Ne abbiamo parlato in lungo e in largo. Abbiamo visto come è fatto tecnicamente il chip su cui si basa, il Radeon 9700. Ma finalmente, è arrivato il momento. Il momento di vedere i numeri forniti dal nuovo chip grafico di ATi montato sulla scheda Radeon 9700 PRO. Dunque, bando alle ciance, e passiamo subito a dare un'occhiata fisica alla scheda per arrivare al più presto al tanto atteso commento dei "numeri".

LA SCHEDA

Radeon 9700 PRO si presenta su una PCB rossa piuttosto accattivante. Il montaggio prevede, oltre al canonico inserimento della scheda in uno slot AGP (che può essere 2X, 4X o anche 8X), anche di attaccare un connettore di alimentazione formato floppy, necessario perché il chip della scheda è proprio al limite delle specifiche di potenza fornite dall'AGP e non tutte le schede madri sono in grado di garantire la massima aderenza allo standard. Le memorie montate sono prodotte da Samsung e hanno timings di 2,86 ns, cosa che dovrebbe permettere di raggiungere comodamente frequenze di 350 MHz, benché l'impostazione standard sia di 310 MHz.
Il chip, invece, è impostato alla frequenza di 325 MHz e presenta un dissipatore discretamente corposo, adeguato certamente all'ampissima superficie determinata dai 107 milioni di transistor della GPU. Le uscite fornite sono quelle che ormai potremmo definire "canoniche", e cioè, oltre alla classica VGA, quella DVI e quella S-VHS. Per quanto riguarda le funzioni grafiche supportate, vi rimandiamo naturalmente all'ampio doppio speciale già apparso su queste pagine per tutti gli approfondimenti del caso, e ricordiamo solo la presenza di otto pipeline grafiche con precisione massima di 128 bit in Floating Point e supporto completo alle specifiche Pixel Shader 2.0 delle DirectX 9.0, quattro motori geometrici in standard Vertex Shader 2.0, la presenza di Truform 2.0 (higher order surfaces gestite tramite n-patch), Displacement Mapping, Smoothvision 2.0 con il suo Anisotropic Filtering adattivo e l'AntiAlising in super e multisampling, e il sistema videoshader che accelera la riproduzione dei filmati tramite l'utilizzo dei Pixel Shader.

Queste funzioni sono naturalmente agevolate dal sistema di riduzione di occupazione di banda di memoria HyperZ III. E adesso... è giunta l'ora di dare un'occhiata ai numeri!

I TEST

Impressionante e, a volte, devastante. Non si può dire altrimenti dei risultati forniti dalla scheda. Non ci sono certamente dubbi di sorta sul fatto che la leadership dal punto di vista prestazionale ha in questo momento preso la via della casa canadese. Le otto pipeline di Radeon 9700, seppur con una sola TMU ciascuna, fanno già sentire i loro effetti, benché tutte le caratteristiche avanzate che mettono a disposizione grazie alla loro precisione a 128 bit in Floating Point e al supporto delle più variegate funzioni programmabili di DirectX 9 non vengano per nulla sfruttate dal parco giochi attuale. E' bene dire che miglioramenti ci sono già senza effetti attivati (basti vedere i dati di Quake III Arena e Return to Castle Wolfenstein, oppure i risultati di 3DMark), ma in una situazione dove già la CPU e il resto del sistema costituiscono un collo di bottiglia non indifferente con le GeForce 4 e addirittura con le Radeon 8500, i miglioramenti non sono forse così "incisivi". Ma, una volta portato il sistema in situazioni dove la scheda video può esprimere le sue potenzialità, e cioè attivando l'Anisotropic Filtering e i più alti livelli di AntiAliasing (4X e 6X) non ci sono più argomenti: il vantaggio rispetto al vecchio campione di velocità, il concorrente GeForce 4 Ti 4600, è semplicemente schiacciante, anche con processori non così potenti.
Indicativo, in questo senso, ci sembra per esempio proprio il risultato fornito da Return To Castle Wolfenstein: giocabilissimo, con Anti Aliasing a 6X e Anisotropic Filtering attivato, a 1280x1024 su un Pentium 4 a 1,7 GHz: siamo effettivamente con risultati che rimangono sopra i sessanta fotogrammi al secondo. Naturalmente, passando al Pentium IV a 2,2 GHz, le cose migliorano ancora, raggiungendo con scioltezza, sempre alla stessa risoluzione, i 76 ffotogrammi al secondo. Inoltre semplicemente ci impressiona il fatto che a 6X con Anisotropic Filtering, a 1024x768, sia possibile giocare sopra i cento fotogrammi al secondo, cosa che, con netcode e audio attivato, dovrebbe effettivante garantire la possibilità di una buona esperienza persino online utilizzando queste caratteristiche.

Chiaramente, Quake III Arena, da cui viene l'engine del gioco di Gray Matter Studios, risente, per via della sua maggiore snellezza, in maniera ancor più significativa della potenza messa a disposizione dalla scheda. Sul fronte Direct3D, per quanto riguarda 3DMark, bisogna sottolineare che i vantaggi rispetto alle GeForce 4 Ti 4600, benché anche nelle modalità più "classiche" superino spesso e volentieri i mille punti, sono più evidenti con AntiAliasing attivato, coerentemente con il discorso fatto per Quake III Arena e Return To Castle Wolfenstein e con il fatto che anche 3DMark è comunque influenzato in maniera piuttosto significativa dalla CPU.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
La ATi Radeon 9700 PRO è la scheda più veloce in questo momento sul mercato. Non ci sono discussioni. Senza effetti attivati, l'ex campionessa di velocità, la GeForce 4 Ti 4600 è battuta. Con AntiAliasing e Anisotropic Filtering, è semplicemente distrutta. Giocare a 1280x1024 con AntiAliasing 6x e Anisotropic Filtering attivati, è una possibilità concreta, se si è dotati di un buon sistema sottostante, con praticamente tutti i giochi dell'ultimo grido. Addirittura, in base alle prime prove, la novella GeForceFX fa fatica a vincere senza effetti attivati, e con l'attivazione degli effetti subisce sia qualitativamente che prestazionalmente il prodotto ATi. La prospettiva della completa compatibilità di DirectX 9, con tutte le evolute funzioni grafiche che saranno introdotte con la nuova API (e di conseguenza lo sfruttamento dei 128 bit di precisione delle pipeline, dei Pixel e dei Vertex Shader 2.0) è sicuramente molto buona, ma non è certamente il motivo determinante al momento per la scelta di questa scheda, data la relativa lontananza di giochi in grado di avvalersene efffettivamente. Il vero motivo che può indurre alla spesa, non indifferente trattandosi di un prodotto top di gamma, sono per l'appunto le eccezionali prestazioni con qualsiasi tipo di software, che almeno fino all'effettiva disponibilità di GeForceFX rimarrano imbattute in tutti i sensi, e rischiano di farlo in molti aspetti anche dopo, stando ai dati attuali.