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Radeon 9800

Speciale

ATi rilancia: Radeon 9200, 9600 e 9800

Dopo la risposta di nVidia al Radeon 9700 PRO con la GeForce FX, per la verità non ancora completamente convincente allo stato attuale, un nuovo annuncio di ATi era nell'aria. Ma quello che si concretizza oggi è ben di più che un semplice rilancio: sembra un assalto in piena regola, visto che contempla il rinnovamento di tutta l'attuale linea di prodotti della casa canadese!

di Antonino Tumeo, pubblicato il

La battaglia si fa ancora più infuocata. Il GeForceFX, pur se con qualche problema di troppo e ancora non del tutto convincente in ogni suo aspetto, è arrivato e con esso nVidia ha sferrato il suo "contrattacco" alle ottime performance realizzate da ATi con Radeon 9700 e 9700 PRO. Imminente è poi il lancio, da parte della casa californiana, dei prodotti destinati a giocarsi, per lo meno dal punto di vista delle caratteristiche, la cosiddetta "fascia media", al momento preda di Radeon 9500 e 9500 PRO. D'altra parte, ATi, con la linea basata sul chip R300, andata ben oltre le aspettative, ha retto al meglio l'impatto con il GeForceFX, risultando nei primissimi benchmark spesso vincente non solo dal punto di vista qualitativo, ma anche dal punto di vista prestazionale su un prodotto uscito con quasi sei mesi di ritardo.
Eppure, fin dal lancio di Radeon 9700 PRO, era nell'aria la sensazione che alla presentazione del nuovo chip grafico nVidia, ATi avrebbe tentato di rilanciare con una versione evoluta della sua GPU. Di certo le defaillance di nVidia hanno reso l'occasione ancora più ghiotta, e ATi non se l'è lasciata sfuggire. Anzi, ha giocato tutte le carte possibili, non solo presentando un nuovo prodotto di fascia alta destinato a sostituire le 9700, ma anche mostrando per la prima nuovi prodotti nella fascia media e bassa destinati a sostituire 9500, 9100 e 9000. Signore e signori, ecco a voi nell'ordine, Radeon 9800, Radeon 9600 e Radeon 9200!

RADEON 9800: VERSO LA PRIMA POSIZIONE ASSOLUTA

Iniziamo, naturalmente, con il piatto forte. Radeon 9800 è il nome ufficiale del tanto atteso R350, successore di R300 o Radeon 9700. Realizzato ancora a 0,15 micron, il nuovo chip si pone l'obiettivo di affinare ulteriormente i pregi del predecessore, sia dal punto di vista prestazionale che da quello qualitativo. Rimangono i punti forti di Radeon 9700: otto pipeline grafiche con un'unica TMU e precisione di colore in floating point a 128 bit, quattro unità geometriche, pieno supporto a DirectX 9.0 negli standard Pixel e Vertex Shader 2.0. Anzi, qualcosa di più, perché come nVidia ha scatenato un grosso battage pubblicitario sulle caratteristiche di CineFX, "più avanzate" rispetto alle specifiche di DirectX 9.0, ATi ha ben pensato di evidenziare, con l'introduzione dei nuovi prodotti, il fatto che già Radeon 9700 supporta alcune caratteristiche che vanno al di là non solo delle specifiche minime per essere DirectX 9.0 compliant, ma anche delle feature di GeForceFX.
Il portavoce del produttore canadese ha quindi "sbeffeggiato" il concorrente affermando (ironicamente), in riferimento alle caratteristiche delle Radeon, che sarebbe stato più idoneo parlare di "DirectX 9.0++". Infatti, Radeon 9700 supporta già Texture 3D e Cube Maps in floating point, Render Target multipli e nPatches, e fin da subito è stata chiara la piena compatibilità con Displacement Mapping (questione che invece nVidia non ha ufficialmente chiarito per il GeForceFX).
Come se non bastasse, entra in gioco anche Carmack, alla cui chiamata ATi ha risposto: il recente plan del celebre programmatore di id Software evidenziava alcuni aspetti di Radeon 9700 che potevano ancora essere migliorati, primo tra tutti il limite di istruzioni dei Pixel Shader, caratteristica nella quale CineFX con le sue 1024 istruzioni (contro le sole 160 di Radeon 9700) sembrava fare la differenza. ATi ha reagito nella maniera migliore possibile, e cioè introducendo SmartShader 2.1: un particolare buffer denominato F-buffer (acronimo per Fragment-Stream FIFO buffer) consentirà a Radeon 9800 di elaborare Pixel Shader di lunghezza virtualmente infinita. L'F-Buffer è la prima implementazione di un'idea avuta dai ricercatori della Stanford University. In generale, per superare i limiti delle risorse messe a disposizione da parte dell'hardware per realizzare degli effetti (siano esse numero di registri per le costanti, numero di texture lette, o per l'appunto, lunghezza degli shader), Radeon 9700 e tutto l'hardware di nuova generazione permette di procedere al cosiddetto multipass rendering. In pratica, nel caso di uno shader più lungo dei limiti consentiti, all'immagine ottenuta dopo una prima passata e salvata nel frame buffer vengono fatti eseguire ulteriori passaggi di rendering (con tutte le fasi ad esso legate, dal vertex processing, al setup dei triangoli, al texture sampling, all'esecuzione degli shader per finire con l'AntiAliasing) per ottenere l'effetto desiderato prima di passare alla fase di visualizzazione.
Tale metodo è, come si può intuire, molto oneroso, soprattutto perché coinvolge tutti i pixel dell'immagine (anche se quelli che necessitano di shader più lunghi del normale sono un numero esiguo) e genera tra l'altro artefatti e problemi nella realizzazione delle trasparenze. Con l'F-buffer il modo di procedere è diverso: eventuali pixel che richiedono più di una passata vengono immagazzinati in tale buffer mentre i pixel restanti procedono invece normalmente nel rendering. I pixel nell'F-buffer vengono quindi passati al motore di pixel shading per tutte le volte necessarie a realizzare l'effetto desiderato, e solo alla fine l'intera immagine viene scritta nel Frame buffer per poi poter essere visualizzata, risparmiando banda, ottimizzando le prestazioni, ed eliminando tutti i possibili artefatti.