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Radeon X800

Anteprima

Radeon X800: la risposta di ATI

nVidia ha fatto la prima mossa, ma ATI non si è scomposta. Ha semplicemente atteso pochi giorni per definire gli ultimi dettagli ed è oggi pronta a presentare al mondo il suo nuovo chip, Radeon X800. Il prodotto parte da una concezione piuttosto diversa rispetto a quello della concorrenza: performance, prima di tutto, e solo dopo caratteristiche nuove. Vediamo nel dettaglio cosa ci viene proposto.

di Antonino Tumeo, pubblicato il

Delle varie componenti di HyperZ, infatti, Hierarchical Z, che è la parte che si occupa di valutare, in base ai valori calcolati che dovranno essere inseriti, se un pixel risulta occluso da un altro o no, è stato ottimizzato per poter rifiutare adesso fino a 256 pixel per singolo ciclo di clock in modo da ridurre il più possibile l'overdraw. Con OverDraw si intende il fatto che a un pixel, già calcolato, venga sempre sovrapposto nello stesso fotogramma un altro pixel appartenente a un oggetto che nella scena risulterà sovrapposto. Ovviamente, nel calcolare il primo pixel, si è fatto un lavoro assolutamente inutile, visto che sarebbe bastato solo calcolare il secondo, ed è comprensibile che più si sale di risoluzione, più il fenomeno diventa critico (visto che già tanti sono i pixel da disegnare, e disegnarne alcuni inutilmente perché poi saranno sovrascritti è certamente un grosso speco).
Come in GeForce 6800, anche in Radeon X800 potranno venire eseguite fino a 32 operazioni su Z e stencil buffer e saranno assistite dalla presenza di apposite cache, per garantire la massima velocità nella loro gestione (fondamentale, come già sappiamo, per la gestione delle ombre volumetriche). Non manca, infine, la presenza di istruzioni di fast clear (per la cancellazione veloce ed indolore dei buffer) e il supporto per la compressione, indispensabile per ridurre il traffico verso la memoria video.
Proprio dal punto di vista della banda, non possiamo neanche dimenticare di evidenziare la presenza, in SmoothVision, della color compression che dovrebbe garantire rapporti di compressione nell'ordine del 6:1, ed indispensabile perché alle alte risoluzioni l'AntiAliasing non venga strozzato dai trasferimenti in memoria.

VIDEOSHADER HD E... I CATALYST!

Ultimo aspetto dell'architettura da sottolineare, è indubbiamente il supporto per il full motion Video. ATI, a differenza di nVidia, che ha puntato sull'introduzione di un apposita unità programmabile, continua sulla sua strada utilizzando le potenti unità di pixel shading per gestire i filmati video, soluzione che le permette di risparmiare area sul chip ma di abbondare in funzionalità e servizi di accelerazione.
Già oggi nelle Radeon 9500, 9600, 9700 e 9800 possiamo vedere il VideoShader efficacemente utilizzato: per il deinterlacciamento, per lo scaling, per il cambiamento dello spazio di colore da YUV a RGB, per la codifica e decodifica di video MPEG2, per il controllo della gamma e la riduzione del rumore, per il pulldown 3:2, per la decodifica di video WMV9 e per le funzioni di post processing (come il deblocking e il deringing offerti da Full Stream). Con l'elevata capacità elaborativa di Radeon X800 l'idea di ATI è quella di incrementare ancora di più l'utilizzo di VideoShader, realizzando nuovi e più completi shader ed estendendone il supporto al video ad alta definizione, cosa che al nuovo chip non dovrebbe riuscire particolarmente difficile. Già si parla, infatti, di nuove tecniche di deinterlacciamento, di nuovi filtri di post processing anche e soprattutto per il video in alta definizione e, in generale, di un supporto più esteso anche ai nuovi formati video.
Il tutto, implementato con relativa semplicità grazie al fatto che vengono sfruttate le stesse unità programmabili utilizzate per la gestione della grafica 3D.
Il fatto che ATI scommetta così tanto su VideoShader, che altro non è se un adeguato sfruttamento software di ciò che l'hardware mette a disposizione, ci permette di sottolineare l'ultimo, ma importantissimo, aspetto della strategia che la società canadese ha chiaramente delineato. Il supporto software è oggi non secondario, ma anzi forse ad un livello di priorità superiore di quello hardware. L'impegno di ATI di fornire un aggiornamento al mese dei driver, chiaramente non fine a se stesso ma che includa sempre aggiornamenti, miglioramenti prestazionali, ma soprattutto miglioramenti dal punto di vista della compatibilità, ne è forse la più grande dimostrazione. A questo si aggiunge anche la "suite" di programmi che accompagna i driver, oggi sempre più ricca e completa di funzionalità: HydraVision, MultimediaCenter e il software di gestione per il telecomando RemoteWonder sono, indubbiamente, un grosso valore aggiunto, in grado di far apprezzare subito all'utente alcuni aspetti dell'hardware che ha a disposizione.
Ma, la cosa più interessante è che pare proprio che questo sia solo l'inizio. Le idee sono ambiziose, soprattutto per quello che riguarda il supporto driver, che nei prossimi mesi dovrebbe vedere l'introduzione di grosse e significative novità. Si prospettano miglioramenti nell'interfaccia, per garantire la migliore usabilità anche agli utenti meno esperti (pensate a finestre di preview che facciano vedere gli effetti dei vari filtri e delle varie impostazioni...), la possibilità di aggiornamenti automatici, la possibilità di estendere le funzionalità attraverso semplici plugin (chi ha detto "finestre per l'oveclock?") e il supporto di skin... Insomma, non si stanno progettando solo chip nelle sedi della società canadese...

CONCLUDENDO...

I primi dati disponibili sembrano proprio confermare il fatto che le promesse di base che hanno caratterizzano il progetto dovrebbero essere state mantenute, sopratutto nel campo delle prestazioni, anche a scapito della flessibilità e della funzionalità degli shader, che non presenta variazioni così "sostanziali" rispetto allo Shader Model 2.0.
Già adesso, infatti, con driver piuttosto immaturi sembra che la Radeon X800 PRO con 12 pixel pipeline possa tenere comodamente testa alla GeForce 6800 Ultra, e per la Radeon X800 XT, con le sue 16 pixel pipeline e le frequenze maggiorate, ci si attende un sostanziale sorpasso.
Una posizione, insomma, molto diversa da quella del concorrente diretto, che ha sì puntato anch'esso in parte sulle prestazioni, ma ha investito moltissimo anche per soddisfare alle specifiche dello Shader Model 3.0. Motivi che, assieme anche alla possibilità di avvalersi del processo a 0,13 micron con low-k di TSMC, ha permesso ad ATI di raggiungere già adesso, per un chip di questa grandezza, frequenze molto alte, pur con richieste di alimentazione non particolarmente esose, sempre in contrapposizione alla direzione che invece ha intrapreso nVidia.
Noi, naturalmente, aspettando di poter verificare personalmente i dati prestazionali, possiamo comunque dire che la situazione si fa indubbiamente molto interessante, sebbene intricata. Se, infatti, da un lato abbiamo velocità e prestazioni garantite con il software oggi disponibile, oltre alla possibilità di un utilizzo non così "invasivo", dall'altro troviamo un prodotto decisamente evoluto dal punto di vista delle specifiche e comunque perfettamente aderente ad uno standard, sebbene ancora in procinto di essere pienamente adottato (a differenza di quello che successe con CineFX), e che comunque fornisce prestazioni non certo basse, al prezzo però di richieste energetiche un po' più stringenti. Non possiamo certo dire adesso chi avrà ragione, ma possiamo apprezzare il fatto che sembra proprio che questa generazione sia tornata ad offrire alternative decisamente valide e che, per certi versi, possono anche risultare complementari. Insomma, la battaglia ricomincia di nuovo, e siamo sicuri che ci sarà da divertirsi!