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Data di uscita
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Radeon X800

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Lati Positivi

  • Velocissime
  • Consistenti
  • 3Dc
  • Temporal AntiAliasing

Lati Negativi

  • 9800 XT all'ennesima potenza

Hardware

Le due Radeon X800 sono state provate su un Pentium 4 a 2,8 GHz con front side bus a 800 MHz e tecnologia HT, 512 MB di memoria Corsair XMS3700, scheda madre Intel i865PE e hard disk Serial ATA Maxtor Diamond Plus da 160 GB (7200 RPM). Come sistema operativo si è naturalmente utilizzato Windows XP Professional, mentre i driver erano la versione beta dei Catalyst con il supporto per il nuovo chip grafico.
Recensione

Radeon X800 PRO & Radeon X800 XT

Dopo aver approfondito gli aspetti e le caratteristiche salienti, effettuato confronti con le vecchie soluzioni e le alternative proposte da nVidia con GeForce 6800, è ora finalmente arrivato il momento di cominciare a vedere i primi numeri delle nuove Radeon X800. Lo facciamo verificando le prestazioni di entrambi i modelli che dovrebbero essere disponibili in breve tempo, Radeon X800 PRO e XT.

di Antonino Tumeo, pubblicato il

Ora, su tutta la serie derivata da Radeon 9700, ATI ha sempre fatto uso, per l'impostazione "qualità" dell'Anisotropic Filtering, di campioni filtrati trilinearmente, che dovrebbero in teoria garantire una migliore qualità, e la "famosa" ad attività del filtro era limitata solo al numero di campioni considerati a seconda della posizione della texture. Se, cioè, si impostava un filtraggio anisotropo a 16X, l'algoritmo, se lo riteneva qualitativamente equivalente, poteva scegliere di utilizzare un semplice 2X (che sfrutta meno campioni già filtrati, solo due) per guadagnare in prestazioni.
Con Radeon X800, invece, l'adattabilità è stata estesa anche al tipo di prefiltraggio dei campioni, che può essere trilineare o diventare bilineare se, in una data posizione, tale scelta secondo l'algoritmo non crea differenze qualitative (funzionalità che è stata chiamata con una certa fantasia anche "brilinear"). Ma, cosa che non tutti sanno è che tale soluzione è stata sperimentata, per certi aspetti, già con i chip della serie RV350 (Radeon 9600 e sui successori). Il nocciolo della questione, però, è stato costituito dal fatto che questa modalità viene "forzata" dal driver in ogni caso, anche con le varie spunte "Qualità", e ATI non aveva fatto alcun cenno alla sua presenza. Motivo per il quale è nato, nella comunità, il dubbio di possibile "cheating", visto anche il fatto che l'algoritmo, con i programmi di test per il Texture Filtering che sfruttano le Mip Map colorate, sembrava utilizzare sempre Trilinear Filtering. La società canadese ha cercato di chiarire la situazione specificando che il fatto che il Trilinear Filtering venga sempre utilizzato in quelle situazioni è perché l'algoritmo, trovando una situazione "limite" con le Mip Map colorate, decide autonomamente che quella è la migliore soluzione, e non che lo faccia per "barare", e ha ammesso l'errore di non aver "specificato" il fatto che venisse utilizzata una tale tecnica, ritenendo però di non aver sbagliato nella sua adozione perché, mantenendo sempre lo stesso livello qualitativo, c'è qualche lieve beneficio per le prestazioni.
Ora, non è nostra volontà entrare in questo tipo di polemiche, ma possiamo dire che, in effetti, è stato forse sbagliato verso il consumatore (e anche per evitare situazioni scomode come questa) non dire subito l'utilizzo di tale algoritmo, e magari poteva essere un'accortezza permettere all'utente di disabilitare la scelta selettiva forzando sempre il filtraggio trilineare. Cosa che, tra l'altro, avrebbe magari permesso effettivamente di apprezzare la bontà della scelta fatta di sviluppare questo algoritmo, visto che, per quanto ci riguarda, confermiamo che l'impressione visiva è sempre ottima, e dunque ben venga il guadagno prestazionale se la qualità come sembra non ne risente per nulla. Paradossalmente sembra per certi aspetti essersi ripetuta la situazione capitata ad nVidia con le GeForce FX, nei driver delle quali è stata implementata una soluzione molto simile per l'Anisotropic Filtering e non vi è possibilità di disabilitarla. Lezione imparata dalla casa californiana, che con GeForce 6800 ha invece provveduto a inserire nei driver (per lo meno in quelli beta passati alle varie riviste per i primi benchmark) l'opzione per disabilitare "l'ottimizzazione".
Insomma, di tutta questa confusione, forse, il solo problema può essere di chi, nei test, ha confrontato inconsapevolmente l'Anisotropic Filtering con ottimizzazioni disabilitate di GeForce 6800 con l'Anisotropic Filtering Qualità delle Radeon X800 che non permettono invece al momento di disabilitare la funzione, e voleva dei numeri a parità di "configurazione", magari enfatizzati dal fatto che ATI stessa suggerisce per la comparazione di disattivare la funzione sulla soluzione concorrente, cosa forse moralmente non propriamente "corretta". Il fatto è che, però, la diversità degli algoritmi rimane anche senza ottimizzazioni, e probabilmente, come spesso abbiamo già fatto notare, l'unico denominatore comune che si può adottare è quello di un confronto visivo della qualità...
Detto questo, comunque, possiamo continuare a valutare i numeri che ci vengono forniti: il vantaggio della soluzione XT rispetto alla PRO c'è, ma al momento è, come si poteva immaginare, constatabile solo spingendo veramente la scheda su risoluzioni molto alte e con i filtri attivati: le quattro pipeline aggiuntive, ancora di più che le frequenze maggiorate, fanno sentire la propria presenza soprattutto quando il pur elevatissimo fill rate della soluzione PRO comincia a non bastare. Ma ci piace anche osserva come quella che dovrebbe configurarsi come soluzione più "economica" rispetto al prodotto di punta, offre prestazioni assolutamente impossibili da eguagliare anche per Radeon 9800 XT largamente overclockate. E bisogna sottolineare che ci sono ancora ampi spazi di crescita soprattutto attraverso l'ottimizzazione dei driver, visto che ATI sta valutando ancora bene come andare a configurare l'impronta in memoria per un modello a 3 quad abbastanza "atipico" finora. Meritano attenzione i risultati forniti dal rolling demo di X2 The Threat, che mostrano ancora una volta come le due schede si trovino a proprio agio con le DirectX, anche utilizzando titoli che non sfruttano appieno le funzioni programmabili degli shader. Ma è proprio con gli shader che le prestazioni delle Radeon X800 mostrano il loro meglio, portando a livelli prima solo difficilmente ipotizzabili i valori forniti da ShaderMark 2.0. A giudicare da questi numeri, insomma, l'obiettivo di spingere al massimo possibile la velocità di esecuzione degli Shader 2.0 è stato centrato: mancheranno forse sostanziali novità dal punto di vista delle caratteristiche grafiche, ma non mancano le prestazioni.

CONCLUDENDO

Radeon X800, nelle due versioni PRO e XT, mantiene, in definitiva, le aspettative: altissime prestazioni sul parco titoli attuale, velocità nei Pixel Shader in versione 2.0 spinta il più possibile. Il tutto per un salto che spesso e volentieri è più che doppio rispetto alla vecchia prima della classe per la società canadese, e cioè la Radeon 9800 XT. E, come di norma, i prezzi andranno via via proprio a sostituire, per la Radeon X800 XT, la precedente offerta di fascia alta, mentre la Radeon X800 PRO si collocherà un gradino più in basso con le potenzialità di diventare un buon compromesso prezzo/prestazioni. Insomma, le Radeon X800 hanno dato le prime conferme, e, assieme a ciò che le GeForce 6800 sembrano promettere, mostrano una situazione apparentemente veramente rosea per l'utente, con un boost prestazionale con pochi precedenti in passato e al quale nell'ultimo periodo (caratterizzato più che altro da piccoli raffinamenti e aumenti di velocità di clock) si era persa del tutto l'abitudine.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Radeon X800 è qui, ed è realmente quello che ci era stato promesso: un chip grafico dalle prestazioni straordinarie, che pur non offrendo grossissime novità dal punto di vista delle caratteristiche grafiche (comunque non sfruttate dal parco titoli attuali e del prossimo futuro), garantisce in entrambe le sue incarnazioni dei frame rate che con le vecchie schede di punta non si potevano neanche immaginare. Ciò significa alta risoluzione, o meglio, alta "definizione", con filtri sempre attivati in tutte le situazioni senza penalizzazioni, sia con la Radeon X800 PRO, sia con la Radeon X800 XT. A questo punto non resta che vedere quanto ancora possa migliorare la situazione con l'evoluzione dei driver e l'utilizzo (che ATI spera massiccio) della sua tecnologia di compressione delle Normal Map 3Dc.