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Radeon XPress 200

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Hardware

La scheda madre basata su chipset RADEON XPRESS 200P è stata provata con un processore AMD Athlon 64 3500+ a 90 nanometri, 2 moduli di memoria OCZ Technology PC 3200 da 256 MB l'uno con timing 2,5-3-3-6 e scheda grafica Radeon X700 PRO (256 MB di memoria) tutti forniti nel press kit ATI. Per i test è stato utilizzato un hard disk IBM DTLA da 30 GB a 7200 RPM sul quale è stato installato Windwos XP.
Anteprima

ATI RADEON XPRESS 200 Serie

ATI ritorna nel mercato dei chipset per le piattaforme AMD e lo fa in grande stile, lanciando due diversi varianti con e senza grafica integrata che introducono il bus PCI Express anche per i sistemi basati su Athlon 64 e Sempron. Andiamo a vedere in dettaglio le caratteristiche dei due nuovi prodotti e cominciamo a valutare qualche numero delle prime schede...

di Antonino Tumeo, pubblicato il

Per l'unità grafica, che dovrebbe apparire con frequenze di funzionamento da 300 a 350 MHz a discrezione dei produttori di schede madri, è anche stavolta offerto il supporto per Sorround View, che consente di abbinare l'uscita della soluzione integrata con le due porte su un'eventuale scheda discreta per utilizzare ben tre monitor contemporaneamente. Naturalmente, l'uscita della grafica integrata potrà essere o la classica VGA, o la sempre più apprezzata DVI.
Ultimo aspetto di particolare interesse relativo alla GPU è la possibilità per i produttori di schede madri di abbinare il Northbridge al nuovo ATI Rage Theater 550. Definito il primo processore video con accelerazione hardware per PCI Express, la società canadese sembra veramente contare moltissimo su questo chip, che fornisce decodifica audio e video sullo stesso integrato, cosa che dovrebbe garantire la piena sincronizzazione per audio e video. Le funzionalità di decoding e encoding a 12 bit per componente, e il comb filtering 3D e 2D (a cinque linee) con algoritmi avanzati per la riduzione del rumore video dovrebbero garantire la massima qualità possibile anche in registrazione. Tra l'altro, l'accelerazione della codifica in MPEG-2 e le funzionalità di registrazione audio ne fanno anche una ottima soluzione per le piattaforme destinate a funzionare con Windows Media Center 2005, motivo per cui ATI sembra voler spingere Rage Theater 500 ancora più sulle schede madri che sulle soluzioni All In Wonder. Per quello che riguarda il SouthBridge, invece, le novità al momento non sono moltissime. Il chip SB400 che andrà a inizialmente a completare i due Northbridge, oltre a mettere a disposizione le classiche connessioni per PCI (fino a sette slot), le otto porte USB 2.0, consentirà l'implementazione di quattro porte Serial ATA senza particolari velleità, eccetto il supporto per RAID 0 e 1, e 2 canali ATA 133. L'audio, invece, rimane ancora fermo allo standard AC '97 (in modalità 5.1 e 7.1 con uscita digitale), in attesa che con le prossime revisioni (si vocifera di un SouthBridge SB450 agli inizi del prossimo anno e un SB600 successivamente) portino High Definition Audio e qualche altra chicca particolarmente attesa.
Non ci sono neanche funzionalità di rete: ATI giustifica la scelta con la volontà di dare massima liberta di scelta ai partner e permettere loro di optare per soluzioni 10/100 o Gigabit LAN. Da evidenziare anche che se in futuro tali funzionalità saranno integrate, probabilmente non troveremo Gigabit LAN, perché come VIA anche la casa canadese richiede che la soluzione on chip non valga la candela al momento, e che una scheda di espansione basata su PCI-E possa garantire banda maggiore. D'altra parte, vantaggio innegabile dell'attuale SB400 è quello di avere un basso numero di pin e dunque una grande facilità di integrazione sulle schede madri.

LA SCHEDA IN PROVA

ATI ci ha fornito un primo assaggio dei nuovi prodotti sottoforma di una scheda madre basata su Radeon XPress 200P. Realizzata da MSI, questa scheda è praticamente in tutto e per tutto una delle tante basate sui nuovi chipset che dovrebbe andare in produzione presso il produttore taiwanese e che dovrebbe essere destinata a un OEM specifico (HP), secondo quanto riportato dal BIOS. Scheda mini-ATX decisamente compatta e tutto sommato piuttosto ordinata, supporta gli Athlon 64 a 939 pin ed accompagna allo slot PCI Express x16 tre slot PCI. Vi è inoltre un ulteriore connettore che con tutta probabilità permette di aggiungere altri slot tramite schedina da montare verticalmente. I quattro connettori Serial ATA sono posti appena sotto il Southbridge, all'estremità della scheda madre, e sono di colori tutti differenti. Presenti le due porte Parallel ATA e la porta floppy appena sotto i quattro slot per le memorie DDR. Lo spazio attorno al processore è quello sufficiente per montare il classico sostegno per i dissipatori per Athlon 64, ma non di più, ma è comprensibile dato il formato della scheda e non ci sono problemi nel montare anche i sistemi più voluminosi (come il CoolerMaster fornitoci nel kit). Quattro sono le porte USB messe a disposizione sul pannellino posteriore, oltre alle tre uscite audio riconfigurabili e alla porta S/PDIF. Presente il connettore di rete gestito dal chip Realtek, quattro porte USB 2.0 e una porta FireWire. Mancano del tutto le porte seriali. Ulteriori connettori su scheda sono quelli per aggiungere le alte quattro porte USB e un'ulteriore porta FireWire. Il raffreddamento del chipset (veramente poco voluminoso, del resto il controller di memoria è integrato nel processore) si limita a un semplice dissipatore passivo, e paradossalmente sono più grosse le alette poste sopra ai mosfet della sezione di alimentazione della CPU.
Il BIOS della scheda madre, realizzato da Phoenix, benché ATI abbia ripetuto spesso e volentieri che i suoi nuovi chipset avrebbero avuto anche una connotazione fortemente orientata agli utenti più smaliziati, non presenta nessuna opzione per modificare frequenze, timing di memoria e voltaggi e non crea, almeno in questa forma, nessuno spazio di manovra se eccettuiamo la possibilità di modificare l'ampiezza di bus e di spingere HyperTransport a 1 GHz dagli 800 MHz di base. Diciamo che, almeno con questa scheda, in particolare, si volevano forse privilegiare gli aspetti di stabilità (data probabilmente la sua natura di campione di valutazione e le richieste dell'OEM che la ordinata presso MSI, e cioè HP, notoriamente società che non ha necessità di prodotti particolarmente configurabili, anzi) e che le potenzialità di overclock del chipset potranno essere messe alla prova o con altri prodotti. Il kit fornito da ATI è completato da un Athlon 64 3500+ a realizzato a 90 nanometri con rispettivo ventolone fornito da CoolerMaster, da un kit dual channel costituito da due moduli PC3200 (DDR400) di memorie OCZ Technology da 256 MB l'una e da una scheda Radeon X700 PRO con 256 MB di memoria RAM.

LE PROVE SUL CAMPO

Innanzitutto, CPU-Z ci indica che le memorie vengono impostate ai timing specificati dall'SPD (2,5-3-3-6 nel caso di queste OCZ), con frequenza ovviamente di 400 MHz. Provata anche con memorie un po' più aggressive (2-2-2-5 cortesia delle PC-3200 Low Latency di Corsair), non potendo modificare i timing da BIOS, la scheda non ha sembrato però gradire molto. Bisognerebbe valutare se la colpa sia da imputare al controller integrato dell'Athlon 64 o alla scheda madre stessa e ad eventuali incompatibilità con le memorie, ma certo non si tratta di un buonissimo punto di inizio.
Bisogna però dire che con la memoria OCZ la scheda ha retto bene allo stress test: in funzione e tenuta sotto pressione per diverse notti, con questa configurazione non ha dato alcun cenno di cedimento né di incompatibilità con i vari software utilizzati, segno che comunque si tratta di qualcosa praticamente pronto per andare "in produzione" e raggiungere il mercato in massa e non di un semplice "non qualification sample".