Genere
ND
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
Circa 200 Euro
Data di uscita
ND

Radeon XPRESS 3200

Radeon XPRESS 3200 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
ATI
Prezzo
Circa 200 Euro

Lati Positivi

  • Bios ricchissimo di opzioni
  • Linea accattivante

Lati Negativi

  • Southbrdige SB450

Hardware

La scheda Sapphire è stata testata con un Athlon 64 FX-60 e un Athlon 64 X2 4200+. Su di essa sono state montate memorie OCZ (Kit EL Gold PC-4000 XTC da 2 GB), hard disk Seagate Barracuda 7200.7 da 400 GB e, alternativamente, una Radeon X1900XTX di ASUS e due Sapphire Radeon X1600PRO per provare le funzionalità CrossFire.
Recensione

Sapphire CrossFire Pure PC-A9RD580

Sapphire si appoggia al southbridge SB450 per la sua soluzione con XPRESS 3200.

di Antonino Tumeo, pubblicato il

Con l'avvento di XPRESS 200 e poi di CrossFire, PC Partner, detentore di Sapphire, ha deciso di spingere anche questo marchio nel settore delle schede madri, cercando di orientarsi in particolare ai giocatori e agli utenti più smaliziati. Del resto, proprio quello di proporre soluzioni in grado di ottenere consensi dai power user è l'obiettivo che il partner “forte” ATI si è posto. In particolare, la linea Advantage cerca di raggiungere un buon compromesso tra funzionalità, accessibilità e costi, mentre la linea Pure vorrebbe garantire prestazioni e configurabilità senza compromessi.

LA SCHEDA

La soluzione della linea PURE basata su XPRESS 3200 di Sapphire si presenta con un intrigante colore bianco, sul quale risaltano così i loghi della società e la colorazione degli slot PCI-E. La scheda a una prima occhiata sembra quasi spoglia rispetto a soluzioni concorrenti, con un solo slot PCI "classico" e un'altro solo slot PCI-E x1 oltre ai 2 x16. Risaltano così le ben due prese di alimentazione aggiuntiva MOLEX a 4 pin. La presenza di prese di alimentazione addizionali è solitamente indice di due fattori: da un lato la volontà di garantire la massima fornitura di corrente alle periferiche su PCI-E, cruciale per soluzioni Dual GPU, senza inficiare le prestazioni di overclock, dall'altro la volontà di garantire le massime possibilità di overclock stesso. Non felicissima la posizione del northbridge: la collocazione tra slot PCI-E e socket risulta un po' scomoda per via del tipo di dissipatore utilizzato, quello standard, non raffreddato attivamente ma piuttosto alto. Assieme al dissipatore che copre i MOSFET della sezione di alimentazione della CPU, di fatto ingabbia il socket del processore potrebbe creare qualche fastidio nel montaggio di sistemi di raffreddamento non particolarmente “amichevoli”. Apprezzabili, invece, le posizioni delle porte SATA controllate dall'integrato 3132 di Silicon Image, tutte a sinistra dell'ultimo slot. Subito sotto di esse risaltano i due switch per permettere il reset e l'accensione della scheda madre senza necessità del montaggio in un case, feature sicuramente gradita dagli overclocker “estremi”. Altre quattro porte SATA, quelle controllate dal southbridge scelto da Sapphire, e cioè l'SB450 di casa ATI, sono poste subito sotto di esso, sul bordo inferiore della scheda madre. A loro volta, SB450 e porte SATA relative sono appena sotto il secondo slot PCI-E x16, e seppure il southbridge raffreddato passivamente con dissipatore a basso profilo, le connessioni dei cavi potrebbero forse dare un po' di fastidio con schede grafiche particolarmente lunghe. Ad SB450, che pure è compatibile con HD Audio, manca il supporto alle funzionalità di NCQ e di SATA 3 GB/s, e qualche problemino di troppo è stato individuato con le prestazioni della rete e di USB 2.0. Sorprende quindi un poco la scelta di Sapphire per una soluzione come questa destinata all'utente più esigente, anche alla luce del fatto che non è presente alcuna porta di vecchia generazione (seriale e parallela) e che dunque USB 2.0 è la connessione principe. Di fatto, però, questa scelta è stata fatta per garantirsi elevata disponibilità dei prodotti e la massima flessibilità nel tweaking, rinunciando un po' alle funzionalità (che comunque per SATA sono coperte dall'altro controller).

PRESTAZIONI E OVERCLOCK

La A9RD580-PURE promette tantissimo dal punto di vista della configurabilità, e possiamo dire che in effetti, con le versioni rivedute e corrette del BIOS, sembra mantenere molto. Molte sono infatti le opzioni esposte nel BIOS, seguendo le linee guida di ATI, e apprezzabili in particolare sono le granularità dei voltaggi di CPU e memoria, anche se i valori massimi deludono forse un poco. Tante sono anche le opzioni per i timing della memoria stessa. A differenza di altri produttori, non ci sono grandi “ottimizzazioni” fatte in casa, intese come particolari funzioni esclusive (overclock dinamico piuttosto che meccanismi di backup del BIOS): le specifiche di riferimento sono seguite in pieno, e, visto l'orientamento prettamente da entusiasti che ha guidato la progettazione del chipset ciò non è necessariamente un male. Di fatto, quello che si vede con la scheda Sapphire è la capacità di “tuning” innata del chipset ATI, elevatissima, che viene ben supportata dalla qualità costruttiva del produttore taiwanese e gli permette di esprimersi al meglio,
Se frequenze di base intorno solo ai 280 MHz possono essere raggiunte senza agire sui moltiplicatori di HyperTrasport, diminuendoli i 340 MHz sono veramente a portata di mano, mentre le giuste memorie possono effettivamente essere spremute al meglio per mantenere tutto il sistema il più sincrono possibile.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Sicuramente un ottimo prodotto quello di Sapphire, che si conferma uno dei partner più stretti di ATI. Talmente stretto, che preferisce scegliere anche per la sua soluzione di punta il non così entusiasmante southbridge SB450, che è comunque affiancato da un controller SATA 2 in grado di dare adeguata copertura. D'altra parte, il punto forte della scheda sono sicuramente le funzionalità di overclock, e si può dire che non manchino: a partire dall'estrema semplicità di layout della scheda, alla grande mole di opzioni configurabili da BIOS, alle due prese di alimentazione e ai voluminosi dissipatori sui mosfet, tutto sembra volto a fornire le migliori opportunità di tweaking.