Genere
Gestionale
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
7+
Prezzo
39,90 Euro
Data di uscita
27/10/2006

Sid Meier's Railroads!

Sid Meier's Railroads! Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
2K Games
Sviluppatore
Firaxis Games
Genere
Gestionale
PEGI
7+
Distributore Italiano
Take2
Data di uscita
27/10/2006
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
39,90 Euro

Hardware

Le specifiche consigliate (processore Pentium 4 a 1,4 GHz o equivalente, 512 MB di RAM, scheda video con almeno 64 MB di Ram compatibile con DirectX 9) non consentono di apprezzare degnamente il gioco e portano inevitabilmente a rallentamenti. Testato su una macchina dotata di 2 GB di RAM e processore Pentium 4 a 2,8 GHz, Sid Meier's Railroads! si è dimostrato ampiamente giocabile, pur lasciando spazi a sgradevoli lentezze. Richiesto un sistema operativo Windows 2000/XP, nonché circa 2 GB di spazio libero su hard disk e una scheda sonora compatibile DirectX 7

Multiplayer

Il gioco include opzioni multiplayer per un massimo di quattro partecipanti.

Link

Recensione

Come nasce una ferrovia?

Benvenuti sul treno di S.T.E.F.: siete pregati di NON smontare i sedili!

di Stefano Castelli, pubblicato il

Come si svolge, in pratica, una partita di Sid Meier's Railroads? Aiutatevi con le foto della galleria e non dovreste avere problemi a seguirci in quest'avventura ferroviaria. Prima di tutto, dobbiamo definire alcuni parametri per la nostra partita single-player. Decidiamo di ambientare la partita in Germania, nel 1835, agli albori dell'era delle ferrovie. Inoltre, data la lacunosa preparazione in geografia di chi scrive, decidiamo di generare casualmente la mappa della Germania, così come la dislocazione delle varie città. Impostiamo infine un livello di difficoltà medio e aggiungiamo un avversario computerizzato (foto 1).
Detto fatto, il computer macina un pochino e il mondo di gioco appare ai nostri occhi, pronto ad essere riempito di binari. Non prima però di aver scelto un nome per la nostra società ferroviaria, no? Deve essere qualcosa di incisivo ma facile da ricordare. Trovato! Scassoni Treni E Ferrovie. Ovviamente, abbreviato, S.T.E.F. Possiamo procedere.

SI PARTE!

Il fato ha decretato che la nostra ferrovia partirà da Dresda (foto 2), una cittadina che fornisce un intero vagone di passeggeri ogni mese e che richiede posta, passeggeri e cibo. Con una rapida ricognizione ci accorgiamo che a nord si erge Rotterdam mentre ad est fa bella mostra di se Francoforte, ansiosa di fornirci ben quattro vagoni di passeggeri e due di posta. Inutile dire che è in questa direzione che crescerà la nostra ferrovia: piazziamo subito un bel binario tra Dresda e Francoforte (bastano due click), ignorando per ora la legnaia proprio a metà tra le due città (foto 3).
Raggiunta Francoforte costruiamo anche una piccola stazione (altri 50.000 marchi che ci abbandonano...) e siamo finalmente pronti per entrare in affari (foto 4). Prima di tutto però serve un elemento fondamentale: il treno. L'unico motore che possiamo acquistare è un Adler 2-2-2, modesto con le sue 40 miglia orarie di punta, ma che servirà allo scopo... Lo selezioniamo e prepariamo un itinerario (foto 5).
Partendo da Dresda, agganciamo alla locomotiva ben sette vagoni: la velocità cala a 13 miglia orarie e i passeggeri ci fanno cordialmente notare che fanno prima a farsela a piedi... Ok, togliamo due vagoni e otteniamo delle dignitose 20 miglia orarie: ci rifaremo a Francoforte (foto 6), dove potremo caricare ben otto vagoni tra passeggeri e posta (e il primo che si lamenta della lentezza finisce giù dal treno). Un ultimo click, e il nostro primo convoglio compare sulle rotaie, carica i passeggeri a Dresda e parte alla volta di Francoforte. (foto 7)

ARRIVA LA CONCORRENZA...

Chi va piano, va sano e va lontano: così il nostro trenino inizia ad effettuare i primi viaggi (e a portare i primi guadagni in questo mare di spese...). Non è il caso di prendersela comoda, come ci fa brutalmente notare un quotidiano dell'epoca, La Gazzetta Del Ferroviere: in prima pagina campeggia infatti il clamoroso record di velocità raggiunto dal nostro rivale in affari, Helmuth Von Moltke (foto 8).
Pessima pubblicità per la S.T.E.F., per cui è il caso di espandere subito i nostri affari: buttando un'occhiata ad est troviamo Klagenfurt (foto 9), piccolo centro industriale che necessita di legno per produrre carta. Dove avevamo visto una legnaia poco tempo fa? Ovviamente tra Dresda e Francoforte: è ora di coinvolgerla nella nostra ferrovia. Ovviamente non conviene impiegare il binario già impegnato nella tratta principale del nostro business (il livello di difficoltà "Medio" non permette a due treni di attraversarsi transitando sullo stesso binario, salvo dopo una lunga e dispendiosa attesa): decidiamo dunque di usare la pratica funzione "Posa un binario doppio" (foto 10) per costruire un piccolo tratto di binari parallelo a quello principale.
Subito dopo lo prolunghiamo per unire Flagenfurt alla legnaia e acquistiamo un secondo treno (mentre il nostro conto in banca scende rapidamente verso gli abissi del fallimento... speriamo bene!): definito il nuovo itinerario mettiamo in pista la nostra seconda Adler 2-2-2, che per l'occasione ribattezziamo "Legnetto" (foto 11). Mentre si dirige verso Klagenfurt veniamo raggiunti da un appello accorato (foto 12): il sindaco di Berna richiede che la sua città sia servita al più presto da una ferrovia. E, guarda caso, Berna ha proprio bisogno di carta... forse, prima di tutto è il caso di fare un saltoa Klagenfurt e piazzare un'offerta per la cartiera... poi si vedrà.