Genere
Sparatutto
Lingua
ND
PEGI
16+
Prezzo
64,90 Euro
Data di uscita
20/3/2008

Tom Clancy's Rainbow Six Vegas 2

Tom Clancy's Rainbow Six Vegas 2 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Ubisoft Montreal
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
20/3/2008
Giocatori
14
Prezzo
64,90 Euro
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Lati Positivi

  • Completo e rifinito
  • Crescita del personaggio in stile gioco di ruolo

Lati Negativi

  • Tecnicamente non eccelso

Hardware

Per giocare a Tom Clancy's Rainbow Six Vegas 2 sono necessari una confezione originale del gioco, una console PlayStation 3 e un controller. Tecnicamente, il lavoro di Ubisoft appare dignitoso, soprattutto se consideriamo la nota difficoltà ad adattare l'Unreal Engine alla console di Sony. Detto ciò, rimane comunque un gradino sotto le aspettative.

Multiplayer

La componente multi-giocatore di Rainbow Six Vegas 2 è stata posta dagli sviluppatori come vero cuore pulsante di tutto il gioco: la campagna single-player può infatti essere sempre giocata in cooperativa, così come quella Terrorist Hunt, oltre ovviamente alla modalità competitiva denominata Versus. In tutto sono presenti una buona quantità di mappe, vecchie e nuove, alle quale è probabile che se ne aggiungeranno altre da scaricare, in futuro, come da tradizione ormai consolidata.

Link

Recensione

Accelerazione bruciante

La serie di Ubisoft viaggia spedita verso il futuro.

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

Fino a Rainbow Six Vegas avremmo forse potuto parlare di lenta "crisi" di questo franchise, che appare invece adesso in ottima salute e pronto alle sfide del domani: cos'è quindi che l'ha rivitalizzato? Non è una domanda facile a cui dare una risposta ma immaginiamo che l'esplosione del multiplayer online sulll'attuale generazione di console sia uno dei fattori chiave di questo rinnovato successo: è innegabile infatti che, in questa veste, il gioco emani un fascino simile a quello dello storico Counter-Strike, ma con una raffinatezza di controlli e varietà di opzioni tattiche sconosciute, per forza di cose, al "veterano" shooter di casa Valve. Come esempi basti citare il fatto che la campagna cooperativa si gioca comunque insieme a due compagni controllati dall'intelligenza artificiale e che il gioco dispone di un sistema di controllo che prevede la possibilità di ripararsi e sparare, anche alla "cieca" se necessario.

AVANTI CON CAUTELA Il ritmo caratteristico delle campagne single-player di Rainbow Six è scandito dalle porte: dietro ogni ingresso possono nascondersi svariati terroristi e la scelta di come entrare si rivela quasi sempre decisiva. Per fortuna non c'è sempre una sola porta da aprire e, come possiamo notare giocando a Rainbow Six Vegas 2, spesso di porte non ce n'è proprio, sostituite da barriere disposte ad arte per consentire alla nostra squadra di mettersi al riparo e sparare, quindi avanzare - magari usando il nuovo tasto per correre - e mettersi nuovamente al riparo. La giusta combinazione di stanze, corridoi, sezioni all'aperto, scale e spettacolari ingressi dalla finestra è la ricetta con la quale Ubisoft ha provato nuovamente a intrattenerci in Rainbow Six Vegas 2 e possiamo dire che ha centrato in pieno l'obiettivo.
Ovviamente il condimento conta quasi quanto la pietanza di base: senza l'ottimo impianto sonoro, per esempio, gran parte del coinvolgimento e dell'immedesimazione andrebbe a farsi friggere, così come a nulla sarebbe valsa un'ambientazione affascinante come Las Vegas senza la giusta varietà di scenari da visitare. Quest'ultimo è forse l'elemento che abbiamo maggiormente gradito, vuoi per la saggia decisione di ambientare quasi tutta l'avventura "alla luce del sole", vuoi per alcune trovate abbastanza divertenti - l'intero livello del Convention Center è agghindato per ospitare un evento della Major League Gaming.

DALLA PARTE DEL GIOCATORE Essendo ormai uno shooter in piena regola, viene istintivo accostare Rainbow Six ai giochi più tecnologicamente avanzati disponibili sulle console HD, salvo dover constatare che il gioco di Ubisoft continua a posizionarsi un gradino sotto le produzioni più esplosive dal punto di vista grafico, quantomeno nella versione che trovate qui recensita. Rispetto al primo Rainbow Six Vegas per piattaforma PlayStation 3 sembra, effettivamente, che le cose siano un po' migliorate, anche se non sapremmo dire quanto pesa in questo senso la scelta di ambientare di giorno gran parte del gioco.
Ciò che abbiamo più apprezzato, in definitiva, è l'atmosfera che si respira: anche i luoghi più banali (vedi alla voce "magazzino") o prevedibili riescono infatti a trasmettere una certa sensazione di realismo e verosimiglianza, sebbene siano in gran parte deserti, ed è per questo che spesso abbiamo voluto chiudere un occhio sul livello di dettaglio. Parte del merito va senza dubbio alle scelte di natura più squisitamente artistica: una vetrata oculatamente disposta a mo' di cartolina sul tramonto, una musica da piano bar che ci accoglie all'ingresso di un ristorante e così via: piccoli tocchi di classe che non passano mai inosservati.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Anche questa seconda gita turistica di Rainbow Six a Las Vegas ci vede pienamente soddisfatti sul versante del gameplay: il design delle nuove mappe, comprese quelle per la modalità multiplayer, è legato a filo doppio con il ritmo più frenetico impresso all'azione, un po' meno "tattica" per forza di cose ma comunque divertente. Il nuovo protagonista interamente personalizzabile è al centro di un'inedita integrazione tra single-player e multiplayer che sembra chiaramente preludere al futuro di questa serie. Poco da dire sul comparto tecnico, che non ostacola il coinvolgimento ma appare ancora una volta nettamente sotto tono, a esclusione del sempre ottimo e iper-dettagliato sonoro.