Genere
Sparatutto
Lingua
ND
PEGI
16+
Prezzo
69,90 Euro
Data di uscita
20/3/2008

Tom Clancy's Rainbow Six Vegas 2

Tom Clancy's Rainbow Six Vegas 2 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Ubisoft Montreal
Genere
Sparatutto
PEGI
16+
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
20/3/2008
Giocatori
16
Prezzo
69,90 Euro
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Lati Positivi

  • Atmosfera e varietà notevoli
  • Nemici duri da abbattere
  • L'intera campagna in modalità cooperativa

Lati Negativi

  • Tecnicamente aggiornabile
  • Compagni talvolta ottusi
  • Molto simile al primo episodio

Hardware

Per giocare a Rainbow Six Vegas 2 nell'edizione Xbox 360 qui recensita sono richiesti una confezione originale del gioco, una console Xbox 360 in versione europea e un controller compatibile (due per giocare con un amico sulla stessa TV), oltre alla periferica di memorizzazione per salvare la posizione raggiunta. Il gioco è già disponibile anche in versione PlayStation 3.

Multiplayer

Come da tradizione per la serie Rainbow Six, il multiplayer è offerto in una varietà di opzioni e scelte: a partire dal gioco in cooperativa lungo tutta la campagna single-player (offline, in System Link e su Xbox Live) per arrivare al combattimento contro altri giocatori via Internet per un massimo di sedici partecipanti nella stessa partita. Debuttano, in questo episodio, nuove mappe studiate appositamente per il multiplayer competitivo e un più pratico sistema di ricerca delle partite disponibili.

Link

Recensione

Niente nuove, buone nuove

Pur senza innovazioni di sostanza, Rainbow Six riesce a convincere.

di Alessandro Martini, pubblicato il

Per quanto sia evidente (è trascorso meno di un anno e mezzo dall'originale) l'intento commerciale dietro questa uscita, sotto la superficie di chiaro riciclo, Tom Clancy's Rainbow Six Vegas 2 nasconde una serie di piccole modifiche al gameplay che lo rendono molto appetibile per qualsiasi fan dell'azione cinematografica. Non fosse già chiaro l'aggiornamento all'intelligenza artificiale dei nemici, che rende alcuni scontri simili alle battaglie in multiplayer (per quanto sono coriacei gli avversari computerizzati), merita una citazione lo stile più libero del gameplay.

LAS VEGAS DIETRO LE QUINTE Probabilmente per facilitare il gioco in cooperativa, livelli e missioni appaiono meno prevedibili e monotematici della prima uscita, pur seguendo un copione sempre ben definito a livello di dialoghi, intermezzi filmati e così via.
Se questo riduce talvolta l'appeal delle ambientazioni (troverete meno locali notturni e neon accesi), aumenta la longevità per il fatto che, pur trovandosi all'interno di un percorso lineare, si ha spesso una discreta scelta nel come risolvere lo scontro, più di quanto (non) avvenisse nel primo episodio.
Se prima, causa avversari frequentemente stupidi, era possibile avanzare applicando solo una leggera cautela, adesso sono presenti alcuni fattori (come l'ottima mira del nemico) che incrementano la "paura" di lasciarci la pelle prematuramente. Eccoci allora impegnati a consultare più spesso la mappa tattica, a fare attenzione ai troppi "rumori molesti", o a cercare ripari ben distanti dai nemici più pericolosi, perché un colpo vagante può davvero significare la differenza tra vittoria o sconfitta.
In tal senso, il comportamento dei compagni guidati dalla console, cui assegniamo alcuni ordini, non è sempre all'altezza delle aspettative: capita infatti che restino sotto il fuoco nemico per lunghi tratti, o che non eseguano i compiti più semplici per chiari "buchi" nelle routine che gestiscono il loro comportamento. Se la cosa non è grave, rimane fastidiosa quando, per esempio, siamo accerchiati e i nostri compagni non ci danno una mano nemmeno richiedendo più volte il loro intervento.

ALTA DEFINIZIONE PASSATA Per quanto riguarda il lato prettamente tecnico ed estetico, il tempo trascorso dalla prima uscita sembra molto di più osservando questo titolo (che ne riprende gran parte del motore grafico). Infatti, eliminando gli ottimi modelli 3D dei personaggi, troviamo architetture piuttosto spartane, spigoli in evidenza e ben poca "vita" nello scenario, eccezzion fatta per qualche insegna o veicolo di passaggio sulla distanza.
Considerato come la fluidità rimanga accettabile ma non superlativa (con alcuni evidenti cali), abbiamo un versante tecnico competente ma non esaltante, e probabilmente questo episodio sarà l'ultimo a utilizzare questa base tecnologica in vista del prossimo episodio "ufficiale".
Si fanno notare, comunque, alcuni tocchi di classe dovuti più al design dei livelli che allo sfruttamento dell'hardware, come l'ottima alternanza tra spazi chiusi e aperti, passaggi rialzati e sotterranei, ampi paesaggi e zone claustrofobiche, spesso valorizzati da un diverso uso dell'illuminazione e dei colori. Sul lato della giocabilità, il tasso di sfida più alto garantisce un'ottima durata a Rainbow Six Vegas 2 anche per i giocatori ben allenati, che naturalmente potranno rivolgersi alla modalità cooperativa e al multiplayer online una volta terminata la campagna principale.
C'è infatti da ribadire che, nonostante il filone "Las Vegas" sembri ormai vicino al capolinea, questo capitolo riesce a consolidare tutti gli aspetti che hanno fatto di Rainbow Six uno dei nomi più amati su console: longevità, varietà, atmosfera e, ovviamente, multiplayer.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Nonostante i molti elementi ripresi dalla prima uscita, Tom Clancy's Rainbow Six Vegas 2 si dimostra più "sostanzioso" dell'originale sul lato del gameplay, già dopo qualche ora di prova intensa. Arricchito dalla modalità cooperativa nella campagna per giocatore singolo, dal multiplayer via Internet e da avversari (finalmente) all'altezza, il gioco non dovrebbe deludere nessun appassionato di film d'azione e sparatorie. Indubbiamente, si tratta di un acquisto consigliato a chiunque sia fan del primo episodio e non sia in cerca di novità stratosferiche.