Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
64,90 Euro
Data di uscita
1/12/2006

Tom Clancy's Rainbow Six Vegas

Tom Clancy's Rainbow Six Vegas Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Azione
PEGI
16+
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
1/12/2006
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
16
Prezzo
64,90 Euro

Lati Positivi

  • Ottima intelligenza artificiale, soprattutto in modalità realistica
  • Ottimo sistema di controllo e copertura
  • Buon impatto visivo
  • È la festa del multiplayer

Lati Negativi

  • Longevità risicata in single player
  • Sistema di checkpoint da rivedere
  • Grafica altalenante in multiplayer

Hardware

Per giocare è necessaria una console Xbox 360, dotata di joypad e una confezione originale del gioco. Tom Clancy's Rainbow Six Vegas è compatibile con i televisori HD fino a 1080i. Durante il gioco online diversi utenti hanno registrato alcuni problemi con il microfono in dotazione, in alcuni casi funzionante a singhiozzo. Dal punto di vista tecnico, ottimo l'impatto grafico in modalità solitaria anche se, in multiplayer, la qualità generale si abbassa in maniera sensibile. Supportata la telecamera Xbox Live Vision (il gioco vi premierà se scattere un vostro autoritratto da applicare al personaggio usato online).

Multiplayer

È possibile ospitare partite sino ad un massimo di sedici giocatori, attraverso varie modalità che si adattano tanto agli amanti della strategia e del gioco di squadra quanto agli affezionati del deathmatch nudo e crudo. Controversa la presenza dei punti esperienza, che permette di sbloccare nuove armi ed equipaggiamenti.

Link

Recensione

Tango, contatto visivo

Salutato Domingo Chavez, vediamo come se l'è cavata Logan Keller.

di Andrea Focacci, pubblicato il

Ambientazioni poco ispirate e longevità risicata a fronte di un'ottima grafica e un sistema di controllo tanto completo quanto immediato, abbiamo detto sino a questo momento… ma non è tutto.

RISPETTO DELLE GERARCHIE

Continuando la nostra prova, e nonostante la chiara dedizione al gioco online mostrata da Ubisoft, una gradita sorpresa ci è infatti arrivata dall'intelligenza artificiale dei compagni di squadra, ora dotati di una mira degna del corpo militare a cui appartengono: invero, ogni tanto tendono a rimanere allo scoperto e finire feriti al suolo - basterà curarli e non lasciarli morire - ma generalmente si può fare affidamento su di loro, tanto che spesso e consigliabile mandarli in avanscoperta e destinare a loro il "lavoro sporco".
Questo perché se, a livello normale, l'intelligenza artificiale dei nemici vive di alti e bassi - a volte sembrano inebetiti, altre volte si rendono protagonisti di manovre davvero infide - a livello "realistico" rischierete un esaurimento nervoso se cercherete di fare tutto da soli; in questo caso, infatti, la mira dei "tango" è letale, spesso tendono ad aggirare le vostre posizioni e sono precisissimi.
Va rimarcato inoltre come il sistema di salvataggio sia rimasto quello altamente criticabile dei precedenti episodi, a checkpoint automatici. Peccato che il gioco a volte tenda a salvare la posizione ogni venti metri, mentre in altre occasioni, stranamente quelle più dure, si è costretti a rigiocare sino alla nausea intere porzioni di livello ogni volta che si viene feriti a morte. Incomprensibile.

LA TATTICA SI SPOSTA ONLINE

Per tutta una serie di motivi, quindi, Ubisoft vi spinge fra le braccia del gioco online: anziutto in modalità cooperativa, con un paio di amici, anche la modalità storia guadagna punti esponenzialmente, nonostante in questo caso siano completamente assenti tutti i riferimenti narrativi presenti nel single player.
Se "Caccia ai terroristi" è un ulteriore modo per testare sulla propria pelle la bontà dell'intelligenza artificiale del gioco, è con le modalità "Sopravvivenza a squadre" e "Attacca e Difendi" che si raggiungono le vette più alte del divertimento: finalità a parte - la mera sopravvivenza per l'una, l'esigenza di perseguire a turno obbiettivi ben precisi (salvare/uccidere ostaggi, trafugare o meno informazioni ecc...) nell'altra - in questo caso la componente tattica è necessaria per non lasciare i compagni in posizione di svantaggio ed evitare lunghe sessioni da spettatore (niente respawn). Intuirete da soli come sia sempre meglio circondarsi di altri utenti amici, magari della stessa lingua, per coordinare al meglio le proprie azioni.

RESPAWN O NON RESPAWN?

Per chi fosse nemico del ritmo lento e sia in astinenza da respawn, non mancano le modalità Deathmatch classiche, molto più frenetiche e immediate. Gli appunti che si possono muovere al multiplayer, tuttavia, sono duplici: da un lato è evidente il decadimento grafico che il gioco subisce nelle modalità multigiocatore per garantire prestazioni decorose; d'altro canto è criticabile il sistema di punti esperienza ideato da Ubisoft e che permette, ad ogni passaggio di livello, di sbloccare armi ed equipaggiamenti migliori.
Peccato che, in questo modo, chi non disponga di intere giornate da trascorrere davanti al televisore possa ritrovarsi nella stessa situazione di Davide contro Golia, al di là dei meriti personali: non è bello vedersi recapitare una pallottola in fronte solo perché l'avversario dispone di armi più precise e a lungo raggio, a cui noi non possiamo ancora accedere. Insomma, una discriminazione o uno stimolo per fare meglio? Alla vostra sensibilità personale giudicare, visto che, una volta inforcati cuffia e microfono, sarà difficile tenersi lontano dai server di gioco di Rainbow Six Vegas.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Tom Clancy's Rainbow Six Vegas è un titolo che alterna zone d'ombra a picchi di luce intensa: i miglioramenti grafici, dell'intelligenza artificiale e del sistema di controllo rispetto al passato sono innegabili e strizzano l'occhio alle ultime tendenze in fatto di strategia di combattimento (leggasi Gear of Wars). È tuttavia altrettanto chiaro come Ubisoft abbia dedicato solo uno sguardo poco più che sfuggevole alla parte single-player - trascurandone longevità, ambientazioni e sistema di salvataggio - per allestire un reparto multiplayer davvero appagante e adatto a tutte le esigenze. Non mancano le contraddizioni nemmeno in questo senso (si veda alla voce grafica e punti esperienza) ma possiamo comunque considerare Tom Clancy's Rainbow Six Vegas come una delle migliori proposte di questo 2006 su Xbox 360.