Genere
ND
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
3+
Prezzo
ND
Data di uscita
18/5/2004

Rallisport Challenge 2

Rallisport Challenge 2 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Microsoft Game Studios
PEGI
3+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
18/5/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
16

Hardware

Per giocare a Rallisport Challenge 2 sarà necessario un Xbox PAL dotato di joypad. Un abbonamento a Xbox Live sarà necessario per giocare online.

Multiplayer

Rallisport Challenge 2 sarà totalmente "Live Enabled".

Link

Intervista

Esclusiva! - Rallisport Challenge 2 - Intervista a Patrick Bach e Jenny Huldschiner

In una Stoccolma affascinante, fredda com'era logico attendersi ma immersa in un sole decisamente inaspettato, abbiamo incontrato due membri del team Digital Illusions, gli artefici di RalliSport Challenge 2, il nuovo "must have" rallistico per la console Microsoft. Tra una partita e l'altra c'è stato il tempo per una lunga chiacchierata...

di Simone Soletta, pubblicato il

Essere gli ultimi, qualche volta, è un vantaggio. Non sappiamo perché esista la consuetudine di tenere i giornalisti italiani sempre in fondo alla fila, molto probabilmente si tratta di coincidenze - in questo caso derivanti anche da problemi organizzativi - ma se gli interlocutori sono disponibili, occupare uno degli "slot" finali può nascondere qualche sorpresa. Innanzitutto, se non è troppo tardi, il "quarto d'ora" granitico in partenza può tramutarsi un una comoda mezz'oretta scarsa, e poi c'è sempre la speranza che, presi un po' per stanchezza, gli intervistati si lascino andare a qualche confidenza in più. Ad ogni modo, Patrick Bach e Jenny Huldschiner, rispettivamente Designer e Communication Manager di Digital Illusions, ci hanno parlato con molta passione di RalliSport Challenge 2, un nuovo caposaldo nella ludoteca di Xbox.

Nextgame.it: Con Rallisport Challenge 2 avete a ottenuto un livello di dettaglio grafico elevatissimo e siete sempre più vicini al fotorealismo. Cosa vi manca per fare il passo definitivo in quella direzione, cosa vi aspettate dalle console di nuova generazione in questo senso?

Jenny Huldschiner: Ci sono diversi aspetti: tanto per cominciare per inserire un numero più elevato di dettagli c'è bisogno di più artisti, tutti focalizzati su un progetto comune e di una direzione artistica molto presente ed efficiente. E' un problema che abbiamo affrontato con RalliSport Challenge 2, perché con un numero così elevato di percorsi e di vetture è stato particolarmente difficile raggiungere un livello qualitativo paritario tra le varie parti, in modo che ogni singola componente fosse all'altezza del resto. Credo che sarà ancora più difficile ottenere questa coerenza con le console che verranno, perché i contenuti da creare saranno ancora più vasti.
Ad ogni modo fra qualche anno, quando avranno attecchito le nuove console, probabilmente rideremo vedendo Rallisport Challenge 2: avremo talmente tanta potenza a nostra disposizione che potremo realizzare cose molto più complesse e fantastiche.

Nextgame.it: Non pensate che paradossalmente abbiate inserito un numero di dettagli addirittura troppo elevato, al punto che sia impossibile per il giocatore notarli? La stessa realizzazione dell'erba, splendida vista durante i replay rallentati, non è una cosa che si nota mentre ci si lancia a 150 Km all'ora su un percorso sterrato...

Patrick Bach: Abbiamo un detto, qui, che recita: "se inserisci un numero abbastanza elevato di dettagli, questi si fonderanno insieme per scomparire". Questo significa che magari non noterete direttamente ogni cosa, ma il vostro cervello li registrerà fornendovi un'immagine che nel suo complesso si avvicina molto alla realtà, avrete la percezione di guidare in un ambiente naturale e credibile. Se al contrario i dettagli non sono sufficienti, noterete la cosa immediatamente e sarà chiara la percezione di una sensazione di falsità, e questo è un problema. Il numero di dettagli che abbiamo inserito sono cose che anche guidando a 200 chilometri all'ora possono essere notate, magari per un istante in un angolo della vostra visione periferica, ma che contribuiscono a rendere l'ambiente pieno, popolato. L'erba, gli alberi, i cespugli, le persone ai lati dei percorsi, gli animali che popolano le foreste, e così via.
Il problema nei giochi è che spesso le ambientazioni appaiono vuote, le atmosfere sono troppo spaziose. Quando corri in auto all'interno di una foresta questo è inaccettabile: ci si aspetta che ci siano, per esempio, particelle dappertutto nell'atmosfera. E' qualcosa che su cui abbiamo ragionato e che abbiamo cercato di realizzare al meglio, trovando un giusto mezzo tra quello che potevamo fare e la realizzazione di una grafica molto credibile. Ovviamente non è possibile fare tutto, la natura è troppo complessa e varia, praticamente non simulabile nella sua globalità e bisogna fare delle scelte, ma alla fine credo che il risultato finale sia molto buono.

Nextgame.it: Credete quindi che gli sforzi in questo senso, che implicano un'imponente mole di lavoro, siano quindi necessari per realizzare un gioco al giorno d'oggi?

Patrick Bach: Sì, direi che i team che cercheranno di realizzare un gioco di guida da oggi in poi dovranno impegnarsi a migliorare nettamente quello che abbiamo fatto noi, perché stiamo elevando di molto gli standard con Rallisport Challenge 2, al punto che sarà impossibile trascurare certe cose se si vorrà essere all'altezza. Ci sono alcune cose che abbiamo inserito nel gioco precedente che vediamo nei giochi di altri team solo oggi, come l'erba animata o gli alberi mossi dal vento, tutte cose che in precedenza erano trascurate nei giochi di corse e che ora vengono realizzate; quindi in questo senso abbiamo sicuramente raggiunto nuovi standard e contiamo di farlo di nuovo con Rallisport Challenge 2. Da oggi in poi queste cose andranno obbligatoriamente inserite in un gioco di corse, e le soluzioni scelte dovranno necessariamente essere comparabili o migliori delle nostre.

Jenny Huldschiner: Sviluppare un gioco oggi, in realtà, è in gran parte una questione di priorità, perché si sa esattamente che frame rate è possibile ottenere, quale sia la potenza di una CPU o di una GPU, quanta memoria è disponibile, quindi non è difficile pianificare le cose. In generale, bisogna scegliere come usare questa potenza: alcuni possono pensare di focalizzare tutta la potenza su quello che accade nei dintorni del percorso, inserendo magari barriere ai lati della strada e fermandosi lì. Per noi un gioco di rally è una corsa che si svolge in un ambiente aperto e ricco come una foresta, non può essere semplificato o focalizzato solo sull'auto o sul percorso: secondo noi l'esperienza deve essere più completa, e quindi già con Rallisport Challenge abbiamo intrapreso questa via, dedicando molta della potenza a nostra disposizione per la creazione di un ambiente credibile, ricco di cespugli, alberi, erba, di texture definite, di dettagli e così via.

Patrick Bach: Un'altra cosa molto importante è che se nel gioco se c'è qualcosa che non è coerente con il resto, questa salterà all'occhio. Se ci si focalizza troppo sull'erba è un errore, perché deve essere solo parte di un'ambientazione, e questo vale anche per il fango e qualsiasi altra cosa. La vera sfida è stata realizzare ogni cosa in modo che avesse una qualità coerente con il resto e che questo livello qualitativo fosse veramente elevato. Avere picchi qualitativi nella realizzazione tecnica non è corretto, si finirebbe a notare "quell'erba fatta così bene", ma la sensazione non sarebbe realistica: la natura non offre questi picchi, è attorno a noi, è semplicemente lì fuori con tutta la sua naturale complessità.

Nextgame.it: Secondo voi, cosa rende i giochi di rally così popolari? Ci sono molti giochi di corse in giro, ma questa particolare branca sembra non conoscere momenti di crisi...

Jenny Huldschiner: Credo che la risposta in realtà sia molto semplice, alla gente piace guidare! Qualsiasi sia l'auto che si ha a disposizione, dall'utilitaria in avanti... è divertente guidare. In un gioco di corse, e in particolare in quelli di rally, possiamo correre a bordo di vetture che, per molti motivi, non potremo mai guidare davvero, è un po' la realizzazione dei sogni di ognuno di noi. Poi, c'è anche la grande accessibilità del genere, si sa sempre cosa si deve fare per vincere. In altri generi, come nei Giochi di Ruolo, le sfumature sono moltissime ed è difficile a volte capire se si sta seguendo la strada giusta, in un gioco di rally è tutta questione di tempi, è talmente basilare da essere molto immediato. Devi arrivare primo, non ci sono altre possibili interpretazioni.

Patrick Bach: Credo inoltre che il rally, rispetto alla Formula 1 o al GT Racing, sia più facile da capire, perché se vi mettete alla guida della vostra auto, qualsiasi essa sia, e andate in campagna su una strada sterrata potete sperimentare in prima persona le sensazioni che derivano da questo tipo di guida. Non è certo così facile entrare a Hockenheim con un'auto potentissima e vedere l'effetto che fa. Credo che i rally siano molto più vicini all'esperienza delle persone normali e quindi di fatto più accessibili.