Genere
Azione
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
3+
Prezzo
€ 69,99
Data di uscita
14/11/2007

Ratchet & Clank: Armi di Distruzione

Ratchet & Clank: Armi di Distruzione Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment
Sviluppatore
Insomniac Games
Genere
Azione
PEGI
3+
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
14/11/2007
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
1
Prezzo
€ 69,99
Formato Audio
Surround 5.1

Hardware

Ratchet & Clank Future: Tools of Destruction è un'esclusiva per PlayStation 3. In alcuni passaggi il gioco supporta il sensore di movimento del pad Sixaxis.

Link

Eyes On

Ratchet & Clank Future: un gioco dal domani

Ancora a tu per tu, a Lipsia, con la nuova fatica di Insomniac Games.

di Matteo Camisasca, pubblicato il

Uno dei leit motiv del momento si domanda dove siano i videogiochi importanti per PlayStation 3, dove siano le grandi esclusive per la console Sony e dilemmi assortiti del genere. Spesso le risposte, che puntano sui soliti noti come Gran Turismo 5, Metal Gear Solid 4, Killzone 2 e magari Little Big Planet ed Echocrome se si è colti da vena particolarmente estrosa, trascurano una produzione interna che invece ha tutte le carte in regola per lasciare a bocca aperta.
Non rivoluzionerà il genere degli action game, né introdurrà concept mai visti prima d'ora, ma Ratchet & Clank Future: Tools of Destruction rischia di assolvere in modo davvero eccellente il suo compito primario, ovvero traghettare il dinamico duo di Insomniac Games nella nuova generazione. Non ci azzardiamo a sprecare concetti (abusati tra l'altro) come "killer application", dunque, ma nel nostro personale ruolino alla voce PS3, il titolo in questione è entrato di prepotenza già a tempi del nostro "hands on" di Santa Monica e adesso ancor di più. E tutto questo pur non essendo il sottoscritto un particolare fan della serie.

COME UN FILM IN CGI

Sono altisonanti - ma motivate dai fatti, dobbiamo ammetterlo - le premesse con cui Ryan Schneider di Isomniac Games ci ha accolti per i quindici minuti a noi dedicati durante la Games Convention 2007 di Lipsia.
È inedito infatti per le nostre pupille il livello che ci viene mostrato: un pianeta ghiacciato, che brilla di riflessi con tinte che spaziano tra il blu, l'azzurro e il rosa, un ambiente costantemente ammantato da una fine tormenta di neve particellare, che rende l'aria (fredda ce l'immaginiamo) viva, corposa, palpabile.
Di fronte a tale spettacolo Ryan Schneider non si è schermito e con malcelato orgoglio ha affermato che Insomniac Games non punta semplicemente a creare un gioco bello a vedersi, come fu il primo Ratchet & Clanck su PS2 (ma vi ricordate quanto era, davvero, bello per l'epoca e la piattaforma su cui girava?!??), bensì - udite udite - un'esperienza visiva da "film in computer grafica animata".
Altisonante e iperbolica quanto volete, ma l'affermazione trova conforto in quanto appena descritto, uno scenario davvero bellissimo a vedersi e ancor più curatissimo nei particolari, siano essi alcune trovate oppure le infinite animazioni o ancora il "fur shading" che rende pelose le orecchie di Ratchet (di Ratchet, non le tue, Ugo... NdR) .
Questo livello è infestato da pirati spaziali e per farci largo tra di essi possiamo decidere se puntare su un approccio "stealth", oppure se dar fondo a qualcuno dei ventitré fra gadget e armi (i "tools of destruction" del titolo, presumiamo) che godono fra l'altro, le armi, di cinque diversi livelli di potenziamento. Fra i vari oggetti offensivi abbiamo ammirato in azione il Visicopter, una sorta di elicottero telecomandato capace di dar parecchio "fastidio" agli avversari, oppure il Tornado, che come quelli reali spazza via tutto quanto capita nel suo raggio di azione e può essere comandato in modo assai naturale attraverso i controlli posizionali del Sixaxis; assai potente è un altro gadget che scatena scompiglio fra i nemici attraverso una serie di molle distruttive e semoventi. Alcuni di questi tool sono appunto così efficaci che i programmatori ne promettono un uso assai limitato, onde evitare di sbilanciare il gameplay troppo a favore del giocatore.

ANIMAZIONI E FISICA

Facevamo cenno alla possibilità di un approccio più "stealth", che nel livello visionato si è tradotto in un travestimento per Ratchet, un costume da pirata (ben visibile in questa immagine allegata all'articolo) grazie al quale può infiltrarsi fra le fila nemiche e passare inosservato, scatenando poi i suoi attacchi da postazioni decisamente più propizie.
Questo travestimento, realizzato con straordinaria cura sia nel design sia nelle animazioni, è solo un esempio di quanto sia professionale e davvero d'altissimo livello il lavoro in corso presso Isomniac per Ratchet & Clank Future: Tools of Destruction. Le animazioni sono realmente un punto di eccellenza per questa produzione e per rendersene conto basta apprezzare quante e diverse movenze sono state implementate per ogni nemico in vista dell'attivazione del Groovitron (dettagli in merito nel precedente "hands on"): dal più semplice avversario al più maestoso dei boss, per tutti può giungere prima o poi il momento di ballare e con mosse incredibilmente spassose...
Anche a livello tecnologico si registrano grandi manovre: la bellezza estetica del gioco è sotto gli occhi di tutti, ma può per esempio sfuggire un dato, ovvero che le interazioni fisiche presenti nel gioco sono quadruplicate rispetto a quelle di Resistance: Fall of Men, titolo di lancio PS3 curato sempre da Insomniac Games e che tecnologicamente costituisce la base su cui è nato anche il nuovo Ratchet & Clanck: il suo motore grafico rappresenta infatti a tutti gli effetti un nuovo gradino nell'evoluzione di quello usato per Resistance.
Riallacciandoci a quanto detto a inizio articolo, il gioco in questione non intende né rivoluzionare e né stravolgere alcunché a livello di stile di gioco: i tredici milioni di pezzi venduti dalla serie non sono noccioline e gli sviluppatori sono ben coscienti della vastissima base di fan di cui godono in tutto il mondo, della responsabilità che hanno verso le alte aspettative di tutti i giocatori innamorati di Ratchet & Clanck e verso la formula specifica di questa serie. Essa va certamente innovata, ma anche tutelata e preservata per quello che è. E le premesse per far bene, anche a questo giro, sono tutte a portata di mano...