Genere
Avventura
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
62,00 Euro
Data di uscita
19/11/2002

Ratchet & Clank

Ratchet & Clank Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment Europe
Sviluppatore
Insomniac Games
Genere
Avventura
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
19/11/2002
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
62,00 Euro

Lati Positivi

  • Graficamente spettacolare
  • Ironico e divertente
  • Personaggi azzeccati
  • Grande varietà di gadget

Lati Negativi

  • Livelli lineari
  • Difficoltà medio-bassa
  • Alcuni gadget sono superflui

Hardware

Per giocare a Ratchet & Clank, oltre a una confezione originale del gioco, avrete bisogno di una PlayStation 2 PAL, un pad Dual Shock 2 e una Memory Card da 8 MB dotata di spazio libero.

Multiplayer

Non è prevista alcuna modalità multiplayer.

Link

Recensione

Ratchet & Clank

Hai per caso problemi di peli superflui? E' maledettamente imbarazzante grattarsi dove non batte il sole, dico bene? Allora le possibili soluzioni sono due: l'Igienizzatore Personale Gadgetron, con trapano a doppia velocità, oppure questa recensione, che non risolverà nessuno dei tuoi crucci, ma che ti terrà impegnato quanto basta per non pensarci troppo. Parola di Capitano Qwark!

di Andrea Focacci, pubblicato il

Fondamentalmente, ci troviamo di fronte a un action adventure con alcune spruzzate di platform o, se volete, a un gioco di piattaforme dei tempi moderni: numerosi gadget da utilizzare, differenti tipologie di nemici da affrontare spesso in larghi spazi, con solo qualche sporadica incursione nel mondo delle piattaforme complesse e contorte. Insomma, un cocktail improntato sull'azione e su una certa facilità di fondo, in modo da eludere l'eventuale frustrazione che potrebbe insorgere nei giocatori meno esperti. Durante la creazione del gioco si era, in alcuni casi, potuto assistere a preliminari paragoni con prodotti come il recente Super Mario Sunshine, ma è bene mettere subito in chiaro che i due titoli ben poco hanno in comune: Ratchet & Clank e più simile a prodotti come StarFox Adventures o Banjo Tooie e porta la sua sfida principalmente allo stesso Jak and Daxter dei Naughty Dog, uscendone trionfatore su tutta la linea, dalla realizzazione tecnica sino alla meccanica e alla varietà di gioco.
Oltre alle mosse classiche riscontrabili in un gioco di questo tipo, come la possibilità di effettuare balzi prolungati o aggrapparsi ad eventuali appigli, Ratchet entra in simbiosi con il suo amico di latta che, posizionandosi sulla sua schiena come uno zaino, sarà protagonista di numerose mutazioni meccaniche che lo porteranno dapprima a trasformarsi in un piccolo elicottero con il quale aiutare il proprio compagno a planare dolcemente, per poi assumere le fattezze di un jet pack per fluttuare nell'aria e compiere balzi più alti o quello di un idropack per nuotare a folli velocità.
Ogni azione potrà essere serenamente controllata attraverso l'agevole combinazione dei tasti principali con quelli dorsali, in modo da eliminare eventuali movimenti bruschi o indesiderati nel bel mezzo di situazioni cruciali. Lo stesso Ratchet, oltre a usare la sua fida chiave inglese dalle dimensioni inusitate, potrà affidarsi lungo il cammino a diversi rivenditori Gadgetron, che forniranno un variegato ventaglio di gadget – oltre trentacinque fra armi e altri materiali di supporto – che agevoleranno il compito dell'utente in più di un'occasione: alcune armi permetteranno a Ratchet di colpire i propri nemici a distanza grazie a missili teleguidati oppure, come nel caso del Guanto del Fato, di spargere al suolo tanti minuscoli robot kamikaze che andranno ad avventarsi sul nemico; mentre alcuni gadget risulteranno fondamentali per il proseguimento dell'avventura.
Alcune porte, infatti, potranno essere aperte solo azzeccando la giusta combinazione di fasci luminosi – uno dei pochi momenti del gioco in cui si chiede un po' di elaborazione mentale – e un Trapassatore è essenziale in questi casi, così come un Idrosostitutore, per svuotare o riempire a piacimento alcuni bacini d'acqua, o lo SwingShot per appigliarsi a precise sporgenze e librarsi in aria da una piattaforma all'altra.
Ovviamente, tanta manna ha comunque un prezzo e le Industrie Gadgetron non regalano nulla. Fortunatamente, lungo ogni livello, sono sparse in gran quantità casse contenenti quantità variabili di Bolts – in pratica bulloni e rondelle – moneta in vigore nella galassia dei protagonisti. Ogni acquisto effettuato potrà essere inserito in un pratico menu di scelta rapida, consultabile durante il gioco tramite la pressione del tasto triangolo, e ogni arma ricaricata con le casse speciali presenti lungo la strada o da ogni rivenditore autorizzato Gadgetron.

QUANTITA' E QUALITA'

All'atto pratico, però, la maggior parte dei gadget presenti costituisce solo un superfluo abbellimento e la loro utilità è più data dalla curiosità di provarli piuttosto che da una loro effettiva necessità: a conti fatti, si finisce spesso per utilizzare sempre il solito ventaglio di oggetti che già di per se facilità – e non di poco – il compito del giocatore che potrà proseguire nei livelli senza particolari sussulti.
Una delle maggiori pecche di Ratchet & Clank è proprio l'eccessiva linearità che caratterizza ogni livello: ruotando la visuale è possibile ammirare un gran numero di costruzioni ma, la maggior parte di esse, nulla avrà a che vedere con il gioco. Più chiaramente, spesso gli imponenti e dettagliati scenari circostanti saranno, nella maggior parte dei casi, affrontabili solo utilizzando un unico e prestabilito metodo: in questo modo, dopo la metà di gioco, comincia ad introdursi una certa sensazione di noia e di mancanza d'ispirazione (anche perché distruggere casse vita natural durante non è il massimo) fortunatamente mitigato da alcune apprezzabili e spettacolari varianti al gameplay. Maggiormente cerebrali i livelli in cui si può comandare il solo Clank – qualcuno in più sarebbe stato assai gradito – e molto veloci e gradevoli i vari passaggi affrontabili con gli scarponi magnetici monorotaia; meno brillanti, per contro, le sezioni sparatutto a bordo delle astronavi o le corse con skate futuristici.
Tuttavia, con quanto espresso poco sopra non si vuol in alcun modo svilire un ottimo prodotto come Ratchet & Clank: nonostante una certa sensazione di "pilotato" nell'incedere dei livelli e un livello di difficoltà non troppo elevato – il gioco può essere portato a termine senza affanni in una dozzina d'ore, anche grazie alla scelta di dotare il protagonista di vite infinite – il titolo Insomniac Games riesce a catturare l'utente nelle sue vicende e a spingerlo "ancora un passo avanti" sino al suo completamento. E per un videogioco non è cosa da poco.
Le Industrie Gadgetron vi salutano e vi danno appuntamento alla prossima vendita televisiva. Vi auguriamo una giornata Qwarkastica!

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Mettiamo da parte per un momento inutili ragionamenti e paragoni fini a se stessi: Ratchet & Clank è semplicemente una delle avventure più belle a vedere la luce in questo 2002 che va ormai spegnendosi e una delle più imponenti dimostrazioni di potenza fornite dall'hardware di PlayStation 2. Il titolo Insomniac Games non entrerà forse nella storia videoludica, a causa di una marcata linearità e un livello di sfida medio-facile, ma tuttavia non mancherà di catturare e divertire tutti gli utenti che decideranno di affidarsi al suo codice binario. Non un classico quindi, ma certamente un ottimo videogioco, divertente, ironico e ben realizzato, adatto a una fascia di pubblico decisamente vasta e che non può mancare alla collezione di ogni utente PlayStation 2. Da Kalebo III è tutto, a voi Pianeta Terra.