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Rayman 2: The Great Escape

Anteprima

Rayman 2: The Great Escape

Con un certo ritardo rispetto alle versioni per PC, DC e N64, Rayman 2 fa capolino anche sulla cara vecchia PSX. Ecco le prime impressioni della versione italiana del gioco. Sempre ricordandovi che quella che controllate NON è una melanzana...

di Stefano Castelli, pubblicato il

Sembra proprio che le piattaforme Sony, dopo i PC e le console Sega e Nintendo, saranno le ultime a "ospitare" questo ormai noto platform game, che ha fatto tanto parlare di se nelle sue incarnazioni precedenti, venendo addirittura definito da alcuni esponenti della stampa specializzata come il migliore nella sua categoria. Mentre tutti gli occhi sono puntati sulla futura versione per PlayStation 2, in uscita a fine anno, zitta zitta ecco giungere sulle nostre console la versione per PSX, non senza un discreto ritardo.

Dopo il lieto fine del primo capitolo della saga, una nuova minaccia giunge nel mondo di Rayman. RazorBeard, un pericoloso pirata robotico ha infatti ridotto in schiavitù l'intero pianeta, privando addirittura Rayman dei suoi poteri e imprigionandolo in una gigantesca nave pirata volante. Tutto pare perduto, e i robot-pirati sono liberi di compiere ogni tipo di nefandezza contro gli indifesi abitanti del mondo. Ma la fata Ly riesce, tramite l'aiuto dell'amico Globox, a far giungere a Rayman una piccola frazione dei suoi poteri originali. Quanto basta per farlo fuggire dalla sua prigionìa e renderlo nuovamente in grado di liberare il suo pianeta dagli odiosi invasori.

Ed è a questo punto che possiamo mettere mano ai comandi del gioco, guidando Rayman attraverso molte zone del suo vasto e variegato pianeta, in cerca dei poteri e degli alleati necessari a preparare una degna controffensiva. Rayman 2 si sviluppa come un canonico platform tridimensionale, sulla falsariga di Mario 64, Banjo Kazooje o Spyro The Dragon. Controllare Rayman è piuttosto semplice. Può infatti camminare o correre in ogni direzione (la telecamera baderà quanto più possibile di inquadrarlo sempre da una posizione rialzata rispetto alle sue spalle), sparare proiettili di energia contro i nemici, saltare e utilizzare i suoi strani capelli a mò di elicottero per planare delicatamente, aumentando così notevolmente l'ampiezza dei suoi balzi. Inoltre è in grado di arrampicarsi su numerosi oggetti e pareti, aggrapparsi al bordo delle piattaforme per evitare di cadere e anche nuotare (sempre badando alla quantità di ossigeno nei suoi polmoni...). Certo, il numero di azioni a disposizione non è certamente elevatissimo, e quelle disponibili sono già viste e riviste in molti giochi, ma dopotutto sono ben integrate nell'azione di gioco e per questo ci si può lamentare relativamente poco. Inoltre, un apposito pulsante di "lock" permetterà di bloccare le nostre "attenzioni" (leggasi: proiettili) contro un singolo nemico, permettendo di muovercisi attorno senza mai distogliere lo sguardo: molto comodo durante le battaglie contro i robot, che spesso si rivelano assai coriacei e insidiosi.

Allo stato attuale delle cose, Rayman 2 su PlayStation presenta una certa quantità di alti e bassi. Il gioco si presenta, ahimè, piuttosto male, con un'introduzione in real-time davvero scattosa, e questtipo di "indecisione" si rifletterà amaramente anche in molte delle tante scene di intermezzo che accompagneranno l'avventura. Fortunatamente la grafica durante il gioco vero e proprio prende un'altra piega, e risulta molto più fluida e bella da vedere. Colori accesi, simpatiche animazioni, qualche effetto degno di nota. Insomma, un aspetto molto gradevole e competente, che non lascia troppo rimpiangere la versione per Nintendo 64 (ogni paragone con le versioni PC e Dreamcast è volutamente omesso...). Una certa cura è stata riposta dai programmatori nell'evitare un numero troppo grande di tagli alla grafica del gioco: così i livelli di Rayman 2 per PlayStation saranno ancora popolati da tutta una serie di creature di contorno (uccelli svolazzanti, ranocchie) e ravvivati da una buona serie di effetti speciali di contorno che allieteranno la vista, e faranno dimenticare abbastanza rapidamente la qualità più bassa delle texture e i pixel fuori posto che di tanto in tanto fanno capolino.

Una grande nota di merito va ai programmatori di Ubisoft per non essersi limitati ad un mero porting del gioco: alcune sezioni infatti, magari tecnicamente "toste" per una "normale" PlayStation non sono state nè tagliate, nè riprodotte con risultati mediocri dovuti a una mancata ottimizzazione. Sono state, invece, totalmente modificate per meglio adattare le performance alle capacità della macchina, con ottimi risultati. Un solo esempio fra tanti: nella zona del secondo livello con l'enorme "rubinetto" che versa melma nerastra in uno stagno sarà possibile attivare un interruttore che bloccherà il flusso di melma. Così facendo, l'acqua dello stagno diverrà limpida (con un buon effetto di trasparenza), e sarà possibile nuotarci dentro e scendere in un cunicolo subacqueo. Una zona notevolmente diversa da quella analoga vista nelle precedenti versioni, quindi, e modificata in favore della versione PSX.

Altro curioso aspetto della versione per PlayStation riguarda il doppiaggio. Laddove infatti, nelle versioni precedenti, i discorsi dei personaggi adottavano una soluzione simile a quella ascoltata in Banjo Kazooje, che consisteva in una serie di versi senza molto senso "tradotti" da alcuni sottotitoli, in questa versione ogni singola parte di dialogo sarà completamente doppiata in italiano. Una gradita sopresa, accresciuta anche dalla buona qualità dei doppiaggi, molto competenti e adatti alla caratterizzazione dei vari personaggi (salvo un paio di casi). Inalterata la buona qualità delle simpatiche musiche, garantita anche dalla riproduzione tramite CD.

C'è da segnalare tutta una serie di ulteriori modifiche rispetto alle versioni di Rayman 2 precedentemente conosciute, come l'introduzione di un ulteriore tipo di bonus (una fatina svolazzante, la stessa che si incontra nel livello bonus) e la misteriosa riduzione della quantità di Lum (le parti del "cuore del mondo", mandato in frantumi da quel nanetto RazorBeard) nel mondo, scesi dagli originali mille ai "soli" ottocento della versione PlayStation. Anche la mappa del mondo ha subito un restyling totale, non molto necessario a mio avviso, ma comunque indice del lavoro di adattamento svolto sul gioco, che ha coinvolto anche aspetti secondari. Un peggioramento del gioco riguarda i controlli "subacquei" di Rayman che mi sono sembrati più macchinosi e meno agevoli di quelli già testati su altre piattaforme. Un difetto piuttosto marginale, ma che potrebbe compromettere la buona riuscita di alcune lunghe immersioni richieste dal gioco in determinati livelli: si spera che la versione definitiva ponga rimedio.

Altro problema del gioco, stavolta un po' più "dispettoso", è la strana "intelligenza" della telecamera, che ogni tanto sembra voler seguire delle rigide impostazioni, rendendo difficoltosa l'esplorazione accurata dei livelli. E' come se i programmatori si fossero impegnati a "piazzare" alcuni punti strategici dove la telecamera si sposta in determinati frangenti, ma questo spesso è stato fatto pensando alla percorribilità del livello "a senso unico", per cui quando si torna sui propri passi il gioco pare incasinarsi, specie nelle situazioni più "anguste". Si tratta comunque di piccoli difetti che non minano più di tanto un prodotto dalla base qualitativa molto alta e che interesserà di certo gli amanti del genere possessori di PlayStation, che il prossimo settembre potranno (finalmente) impersonare l'unico supereroe senza braccia e gambe, e aiutarlo a salvare il suo martoriato mondo.