Genere
Azione
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
109.900 Lire (56,75 Euro)
Data di uscita
5/12/2001

Rayman M

Rayman M Aggiungi alla collezione

Datasheet

Genere
Azione
Data di uscita
5/12/2001
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
109.900 Lire (56,75 Euro)

Lati Positivi

  • Divertente e molto vario
  • Tanti percorsi nel Race Mode
  • Battle Mode approfondito e ben caratterizzato
  • Atmosfera e personaggi tipici della serie
  • Buone texture e risoluzione
  • Da il meglio di sé se giocato con altri giocatori

Lati Negativi

  • Rallentamenti fastidiosi nel Race Mode, sopportabili nel Battle Mode
  • Alcune parti grafiche rivedibili
  • Alcune modalità migliorabili nel Race Mode
  • Intelligenza Artificiale a volte irritante
  • Colonna sonora non sempre all'altezza

Hardware

Per giocare a Rayman M avete bisogno di una PlayStation 2 PAL e di una Memory Card PS2 con almeno 223KB liberi. E' richiesto ovviamente un Multitap per poter affrontare in quattro le tante modalità di gioco. Sono supportate le funzioni di vibrazioni del Dual Shock 2. Il gioco supporta il protocollo Dolby Surround.

Multiplayer

Rayman M è pensato per il multiplayer, tanto che in quattro delle sei modalità di gioco principali è possibile partecipare in quattro, tramite lo schermo suddiviso in quattro finestre.

Link

Recensione

Rayman M

"<i>Rayman e i suoi famosi compagni stanno per affrontare nuove ed eccitanti avventure, cimentandosi in un'inedita competizione: si sfideranno tra loro per diventare IL vincitore di un'incredibile disciplina sportiva simile al biathlon: corsa e combattimento</i>" I Teens, Globox, Henchman 800, Razorbeard e naturalmente Rayman gettano il guanto di sfida con un titolo che unisce il mondo di Rayman alle potenzialità dei giochi multiplayer. Promosso o bocciato?

di Mattia Ravanelli, pubblicato il

Lum Spring: contro un numero variabile di nemici si tenta di raccogliere più Lum possibili. Sulla mappa compare un Lum alla volta, dopo che questo è stato acquisito da uno dei giocatori, un nuovo Lum compare a caso in uno degli hot spot fissi della mappa. Per cercare di avere la meglio sui nemici è possibile colpirli con dei proiettili che congelano per qualche istante... Estremamente tattico. Il gioco può essere impostato con un tempo limite (al termine del quale vince chi ha raccolto più Lum), oppure su un numero di Lum da raggiungere per decretare la vittoria.

Lum Fight: arriviamo al piatto ricco del Battle Mode. Nel Lum Fight si combatte con l'intera serie di armi a disposizione. Raggi di fuoco, colpi rimbalzanti, colpi a parabola, scudi, bombe da appiccicare agli avversari e molto altro ancora. Come in un normale FPS ci si "fragga" con tanto di contatore... chi raggiunge per primo un determinato quantitativo è decretato il vincitore.

Capture the Fly: come lascia intendere il nome stesso, Capture the Fly ricopre un po' il ruolo del classico Capture the Flag di uno sparatutto in prima persona. Scopo di questa modalità è quello di mantenere più a lungo possibile un insetto luminoso che si trova inizialmente posto sulla mappa. Per "rubare" l'insetto all'avversario si può colpire quest'ultimo con un normale proiettile, non esistono altre armi da raccogliere e i proiettili a disposizione si auto-rigenerano dopo pochi istanti che sono stati utilizzati. Ogni determinato quantitativo di tempo che si passa "assieme" all'insetto si guadagna un punto; arrivati a un certo punteggio (o quando si esaurisce il tempo limite se quest'ultimo è stato impostato), si vince. Da notare che, una volta in possesso dell'insetto, non è possibile sparare, ma si guadagna velocità e rapidità nei movimenti tanto più si mantiene l'insetto.

Come è facilmente comprensibile tutte le modalità di gioco Battle sono utilizzabili con più giocatori, il che rende questa fase di Rayman M forse quella più spiccatamente dedicata al multigiocatore e quindi il cuore pulsante della produzione Ubi Soft. La strutturazione delle arene è buona, con l'aumentare del livello di difficoltà e quindi con il procedere del gioco, poi, le mappe di gioco si dimostrano più profonde e ancor più adatte a tatticismi di varia natura.
Nel Battle Mode l'intelligenza artificiale soffre in minor modo di quella sensazione di "automatismo" tipica del Race Mode, per quanto serva un certo quantitativo di pratica ai primi livelli per poter capire come affrontare l'avversario computerizzati nel Lum Spring e nel Lum Fight. Tutto scompare (e migliora sensibilmente) se si dedice di affrontare il gioco con altri amici/nemici, dando libero sfogo ai propri istinti multiplayer. Dal punto di vista concettuale le tre modalità di gioco sono tutte riuscite, la nostra preferenza va forse al Lum Spring, che più del Lum Fight permette di studiare delle determinate tattiche e affrontare con diverso stile il gioco. Il Lum Fight rimane però la scelta obbligata quando si gioca in tre o quattro.
Tecnicamente il Battle Mode si presenta in modo decisamente più convincente rispetto al Race, anche in questo caso l'effetto dell'utilizzo di tecniche quali il multitexture ha portato alla presenza di texture di ottima qualità, stessa sorte per la risoluzione e la pulizia dell'immagine, davvero soddisfacente e migliorata rispetto a Rayman Revolution dello scorso anno. I rallentamenti esistono, ma sono minori e più "scusabili" rispetto al Race, anche per via del numero di effetti visivi e di elementi che entrano contemporaneamente in gioco nel Battle Mode. Confrontato con il Race Mode, il Battle Mode è, come detto, pensato maggiormente per il mutliplayer, offre quindi una longevità minore se si affronta in single-player, con una profondità minore che è però giustificata dal concetto stesso che ne sta alla base. Insomma, in poche parole non si poteva certo sperare nei tanti percorsi disponibili nel Race Mode.
Interessante sottolineare la presenza di due differenti sistemi di controllo nel Battle Mode: da una parte abbiamo lo stile "normale", che rende il tutto simile a un gioco di piattaforme, dall'altra troviamo invece lo stile "advanced" che permette di controllare il proprio personaggio in maniera simile a uno sparatutto 3D, con i due joystick analogici che controllano il torso e la testa, mentre sparo e salto sono in questo caso spostati sui tasti dorsali. Quale farà al vostro caso?

BOGUS MODE

Una volta che avrete completato tutto quello che Rayman M ha da offrirvi, o meglio, poco per volta che si vengono completando le "missioni", il gioco regala alcune nuove opzioni decisamente interessanti. Non si tratta, a dire il vero, di vere e proprie rivoluzioni nel gameplay, dato che le sei differenti modalità di gioco vengono sbloccate quasi immediatamente. Si tratta però di piccoli regali divertenti. Prendiamo per esempio una serie di livelli (sopratutto Race) che vengono regalati solo una volta che si è concluso con successo praticamente il 100% del gioco, o ancora: Globox i Teens ed Henchman hanno a disposizione differenti skin ("costumi" se vogliamo) che vengono resi disponibili con il proseguio del gioco. Impossibile non citare la versione Globox-Fragola! Concludiamo con la presenza di ben tre personaggi segreti, tra cui Tily, la piccola versione francese/Ubisoft-iana della piccola Trilly di memoria disneyana. Aggiungete quindi la moglie di Razorbeard e una versione avanzata du Henchman. Non male.

GIUDIZIO UNIVERSALE

Rayman M riesce in buona parte nei suoi intenti: diverte e si presenta come un'interessante e scanzonata alternativa ai classici titoli multiplayer. Le due modalità di gioco coesistono piuttosto bene per quanto le differenze (dal punto di vista della realizzazione) in alcuni casi siano marcate, tanto che il Race Mode risulta sì divertente e ottimamente concepito nelle sue mappe, ma meno profondo per quel che riguarda il multiplayer (con una sola modalità effettivamente giocabile da più persone) e alcuni problemi grafici che non è possibile non sottolineare. Il Battle Mode si presenta più solido e affidabile sia per quel che riguarda il gioco in multiplayer sia sul versante tecnologico. In entrambi i casi Rayman M non si dimostra comunque il titolo che conquisterà il cuore e i pomeriggi natalizi della grande maggioranza dei giocatori, questo perché, con tutta probabilità, per una fetta di giocatori può risultare un po' semplicistico e poco approfondito. Per chi cerca invece un gioco semplice ma ben curato con cui alternare, nella prossima stagione natalizia, una partita ad Half-Life e una a Pro Evolution Soccer, Rayman M offre ore di divertimento e tanta, tanta varietà.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Nonostante il titolo Ubi Soft possa essere bollato come l'ennesimo "titolo natalizio" dai meno informati, in realtà si dimostra vario, divertente e ben concepito. Le tante modalità di gioco si rivelano infatti egualmente divertenti e curate. Da una parte si trova una serie di prove forse maggiormente pensate per il single player (il Race Mode), dall'altra delle modalità in grado di ricreare quella tipica sana e divertente baruffa per più giocatori che può divertire a lungo. Peccato notare qualche lacuna di troppo nella realizzazione tecnica del Race Mode e in generale l'utilizzo di un motore grafico che ormai avrebbe bisogno di un'aggiustatina, ma il divertimento, statene certi, è assicurato.