Genere
Piattaforme
Lingua
Italiano
PEGI
7+
Prezzo
€ 59,99
Data di uscita
24/11/2011

Rayman Origins

Rayman Origins Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Ubisoft Entertainment
Sviluppatore
Ubisoft Montpellier
Genere
Piattaforme
PEGI
7+
Distributore Italiano
Ubisoft Italia
Data di uscita
24/11/2011
Lingua
Italiano
Giocatori
1-4
Prezzo
€ 59,99

Lati Positivi

  • Grafica e sonoro strepitosi
  • Godibile dall'inizio alla fine
  • Adatto a tutti
  • Grande varietà di livelli
  • Multiplayer in locale divertente...

Lati Negativi

  • ... ma in 4 può diventare piuttosto confuso
  • Non è impegnativo come i predecessori
  • Multiplayer solo offline

Hardware

Per giocare a Rayman Origins bastano una confezione originale del gioco, una console Xbox 360 e un joypad.

Multiplayer

Tutti i livelli del gioco possono essere affrontati fino a quattro giocatori contemporaneamente sulla stessa console con modalità drop-in drop-out. Assente invece il multiplayer online.

Modus Operandi

Abbiamo provato Rayman Origins per circa una decina di ore (di cui tre in multiplayer) grazie a una copia del gioco per Xbox 360 debug fornitaci da Ubisoft Italia.
Recensione

Le origini del mito

Rayman torna alla grande con la forza del 2D.

di Francesco Destri, pubblicato il

Quasi contemporaneamente alla conversione “kinectiana” dei cuginetti Raving Rabbids, ormai diventati i più adorabili personaggi da party game esistenti, anche Rayman è tornato prepotentemente sulla scena, sei anni dopo Rayman: Hoodlums' Revenge per Game Boy Advance. Per l’occasione, il creatore della serie Michel Ancel, che non si occupava attivamente della simpatica melanzana dai tempi di Rayman 2: The Great Escape, ha optato per un ritorno al platform 2D, realizzando con Rayman Origins un vero e proprio atto d’amore per il genere e per gli esordi della serie di metà anni ’90, prima della conversione al 3D con il secondo episodio.

una gioia per occhi e orecchie

Anche prescindendo dalla meccanica di gioco e dal design dei livelli che vedremo in seguito, questo amore di Ancel per la tradizione si nota subito a livello visivo e sonoro. Su Xbox 360 Rayman Origins è un vero gioiello grafico nonché il platform 2D più bello, colorato e fantasioso mai visto su una console HD. Un po’ per i 1080p nativi e per i 60 frame al secondo fissi, un po’ per il look da cartoon disneyano pre-Pixar, l’impatto visivo del gioco è strepitoso e, se pensiamo che si tratta del primo esperimento con l’engine proprietario UbiArt Framework, c’è sicuramente ancora spazio per future ottimizzazioni e per ulteriori miglioramenti. Ancel si riconferma così uno dei game designer più dotati degli ultimi vent’anni ed è in ottima compagnia con Christophe Héral, che dopo una soundtrack ormai leggendaria come quella di Beyond Good & Evil ha tirato fuori dal cilindro un’altra colonna sonora da brividi, variando continuamente temi, generi e sonorità e amalgamando musiche ed effetti sonori in una sorta di sinfonia platform più unica che rara.

Insomma, se anche non andate matti per piattaforme, salti e boss di fine livello, Rayman Origins andrebbe provato solo per vedere quanto, a fine 2011, un titolo 2D possa essere attuale e spettacolare, sebbene su questo versante la scena indie ci abbia già riservato parecchie sorprese (si pensi solo a Braid o a Limbo). In una sorta di mix tra moderno e tradizionale, Rayman Origins si mostra fin da subito un platform legato alle origini anche per l’immediatezza e l’efficacia dei controlli. Movimenti fluidissimi e precisi, tre soli tasti da utilizzare (salto, attacco, corsa), qualche potere speciale e una curva di difficoltà molto dolce ne fanno un platform davvero adatto a tutti, con un particolare occhio di riguardo per l’ambito familiare, da non intendersi però come una servile concessione al mercato casual.

salta che ti passa

Il bello di Rayman Origins sta infatti anche nella libertà di interpretarlo come meglio si crede. Lo si può affrontare in tutta tranquillità senza occuparsi di punteggi e bonus massimi e prendendosi, a seconda dei livelli, tutto il tempo che si vuole, ma i giocatori più hardcore possono approcciarlo con un atteggiamento opposto, impegnandosi ad esempio nelle corse a tempo, nel recupero di tutti i Lum (la moneta del gioco), nello sbloccaggio dei costumi o nella scoperta delle aree segrete. In questo modo la stessa longevità varia moltissimo, partendo da un minimo di sei/sette ore fino quasi a raddoppiare, anche perchè ogni livello (e ce ne sono una sessantina) può essere rigiocato per quante volte si vuole alla ricerca del punteggio perfetto. In generale, comunque, Rayman Origins non è un platform particolarmente impegnativo, o almeno non come i primi episodi della serie. Non che manchino passaggi al limite della frustrazione, ma si tratta di picchi piuttosto rari e in ogni caso le vite infinite, la debolezza dei nemici e la relativa brevità dei singoli livelli (a tutto beneficio dei checkpoint) contribuiscono a creare un platform davvero adatto a tutti.

Non possiamo poi non apprezzare la varietà dei livelli: foreste, deserti “musicali”, piccanti cucine messicane, profondità marine e ghiacci scivolosissimi compongono un mondo di gioco non solo bellissimo da vedere, ma pieno di trovate e di sfide diverse, con passaggi da far invidia a Sonic (quello 2D ipercinetico), frangenti più ragionati e un equilibrio unico tra salti, piattaforme, raccolta di “coin”, boss, bolle da far scoppiare (vi ricorda qualcosa?) e tutto l’armamentario tipico del genere. Il gioco in singolo si può inoltre affrontare non solo nei panni di Rayman ma anche in quelli di Globox e di due Teen; il gameplay e i controlli non cambiano, ma si tratta comunque di una variante in più, che trova il suo pieno compimento nel multiplayer in locale. Sulla stessa console possiamo infatti affrontare tutti i livelli con un massimo di quattro giocatori, tramite un semplicissimo drop-in drop-out. Le meccaniche di gioco non possono non ricordare quelle di New Super Mario Bros. Wii, ovvero un misto di cooperazione e competizione molto divertente ma anche un po’ irritante, soprattutto quando tutti e quattro i personaggi sullo schermo generano confusione e rischiano di far imboccare una tangente più “casinista” che altro. Un’aggiunta comunque piacevole ma che non arricchisce molto un’esperienza in singolo già di per sé straordinaria e visivamente rigenerante.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Non potevamo aspettarci un ritorno migliore per Rayman, che in questo splendido platform 2D salta e corre come ai vecchi tempi ma con in più uno spessore grafico e sonoro da lasciare a bocca aperta. Difficile (se non impossibile) fare di meglio.

Commenti

  1. sugar

     
    #1
    Ecco anche la conferma di Nextgame. Sorpresa dell'anno?
  2. jpeg

     
    #2
    E via: il mio trittico finale all'insegna del dueddì... Dodonpachi + Rayman + KoFXIII. Che goduria.
  3. dis-astranagant

     
    #3
    Fra questo e il nuovo Kirby si gode forte e duro.
  4. Godot

     
    #4
    A parte la nota sulla difficoltà, una piacevole conferma. :)
  5. sona

     
    #5
    "vite infinite, la debolezza dei nemici e la relativa brevità dei singoli livelli (a tutto beneficio dei checkpoint)"

    ....come uccidermi l'hype.
  6. piratiz

     
    #6
    Nella demo non sembrava poi così facile però...
  7. utente_deiscritto_19700

     
    #7
    non e' facile finirlo....specie se si decide di prendere tutto....


    e se non si prendono le medaglie non si possono affrontare i boss,come in sonic gen. dove se non si prendono i ring stella rossa non si possono affrontare i boss
  8. piratiz

     
    #8
    Io e mio fratello abbiamo avuto un pò di difficoltà a finire il terzo livello della demo, veramete...siamo scarsi noi o era difficile davvero?
  9. checco

     
    #9
    Non è che sia una passeggiata intendiamoci. Ma se si fa il minimo indispensabile (cioè raccogliere abbastanza medaglie per proseguire) non diventa particolarmente impegnativo; poi come ho scritto i punti "bastardi" ci sono sempre come in ogni platform, ma da quel poco che mi ricordo il primo rayman mi aveva fatto sclerare moooooooooooolto di più :)
  10. piratiz

     
    #10
    checcoNon è che sia una passeggiata intendiamoci. Ma se si fa il minimo indispensabile (cioè raccogliere abbastanza medaglie per proseguire) non diventa particolarmente impegnativo; poi come ho scritto i punti "bastardi" ci sono sempre come in ogni platform, ma da quel poco che mi ricordo il primo rayman mi aveva fatto sclerare moooooooooooolto di più :)

    Infatti non ricordo di averlo finito...
    Non ricordo nemmeno il secondo livello...
    :O :-O
Continua sul forum (517)►
Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!