Genere
Strategico
Lingua
Italiano
PEGI
16+
Prezzo
€ 44.90
Data di uscita
31/10/2008

Command & Conquer: Red Alert 3

Command & Conquer: Red Alert 3 Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Electronic Arts
Sviluppatore
EA Los Angeles
Genere
Strategico
PEGI
16+
Distributore Italiano
Electronic Arts Italia
Data di uscita
31/10/2008
Lingua
Italiano
Giocatori
6
Prezzo
€ 44.90

Hardware

Command & Conquer: Red Alert 3 gira sia su Windows XP sia su Windows Vista (a 32 bit). Nel primo caso è richiesto un PC con processore Pentium 4 2,2 GHz o Athlon XP 2100+, mentre nel secondo un PC com Pentium 4 a 2,6 GHz o Athlon XP 2800+. Serve poi almeno 1 GB di RAM e una scheda video compatibile con DirectX 9.0c, GeForce 6800, Radeon X800 o superiore. Per l'installazione servono circa 10 GB di spazio libero su disco fisso. Red Alert 3 è molto adattabile e può essere giocato anche con una configurazione come quella (minima) sopra indicata con discreti risultati, cercando magari di non esagerare con la risoluzione video o i dettagli delle texture. Command & Conquer: Red Alert 3 è prossimo al debutto (il 14 novembre 2008) anche in versione Xbox 360.

Multiplayer

In Red Alert 3 la modalità multigiocatore si estende "a tutto campo", poiché anche la Campagna può essere giocata con l'aiuto di un amico (o, in alternativa, con il supporto di un co-comandante gestito dalla CPU). Resta comunque possibile organizzare sfide e tornei in Rete Locale o via Internet, appoggiandosi in questo caso al servizio GameSpy e andando a creare partite come host oppure unirsi a partite di altri giocatori. È presente un sistema di Automatch che calcola il rank dei vari giocatori in modo da organizzare automaticamente scontri equilibrati.

Link

Recensione

Da soli o in compagnia

Quando singleplayer e multiplayer si fondono

di Jacopo Mauri, pubblicato il

Siamo stati abituati a concepire un gioco strategico come un insieme di elementi ben distinti, tra i quali solitamente spiccavano la Campagna per giocatore singolo, e poi la possibilità di competere con altri giocatori umani via Internet o Rete Locale. Poi è nata la modalità Schermaglia, che ben presto si è resa indispensabile: con essa era finalmente possibile simulare la componente multigiocatore utilizzando l'IA. I risultati non potevano certo essere comparati a quelli ottenibili contro un avversario umano, ma senza dubbio la Schermaglia ha regalato ugualmente tante notti insonni di passione ai videogiocatori di tutto il mondo. Red Alert 3 propone un inedito per la saga, ovvero una commistione dei concetti di "campagna" e di "multigiocatore". Vediamo come.

In due è meglio

La modalità Campagna di Red Alert 3 è stata strutturata appositamente per consentire a due giocatori di affrontarla insieme, sfruttando quindi il concetto di cooperatività. Non si tratta ovviamente di una svolta verso un approccio esclusivamente online, e infatti resta possibile affidare il controllo del secondo giocatore alla CPU, che a seconda della missione ha un co-comandante specifico da mandare in supporto. In questo caso, il giocatore ha la possibilità, oltre che di edificare la propria base e gestire le proprie unità come sempre, di influire sul comportamento del proprio alleato, così da rendere più semplice il completamento della missione stessa. Il tutto avviene tramite un semplice pannello di controllo, grazie al quale è possibile impartire ordini al proprio "collega", che resta di fatto sempre subordinato al volere del giocatore.
Tre sono le azioni che è possibile far compiere al proprio co-comandante: con la prima si richiede una pianificazione d'attacco, per cui l'IA si adoprerà per ammassare truppe nel punto indicato, così da costituire una forza sufficiente per lanciarsi successivamente all'offensiva. Il comando successivo è, infatti, proprio quello con cui si ordina di attaccare un determinato bersaglio: in questo caso le truppe vengono direzionate contro l'obiettivo indicato. Interessante è poi la possibilità di far occupare al proprio alleato una determinata posizione con il comando "prendere posizione": così facendo è possibile richiedere il presidio di punti particolarmente delicati, sfruttando la presenza alleata per agire altrove con le proprie truppe o, alternativamente, unendo le proprie forze a quelle dell'alleato per un'azione congiunta.

Attacco e copertura

Il margine di intervento che il giocatore ha sul proprio compagno controllato dalla CPU è buono, ma evidentemente non permette la pianificazione di strategie particolarmente approfondite. Se è infatti possibile coordinarsi per attacchi, presidi e pattugliamenti, e se è pur vero che le risorse economiche sono comunitarie (no, non solo giocando con i sovietici!), resta del resto impossibile dividersi a priori i compiti sul campo. Ricorrendo invece a un giocatore umano, tutto diventa (prevedibilmente) più appassionante e profondo: un giocatore può per esempio occuparsi di tutto il lato economico chiudendosi dietro una barricata di difesa mentre l'altro è libero di dedicarsi alla produzione in massa di unità. Ma anche restando in un ambito più attivamente cooperativo, è possibile spartirsi le diverse aree di influenza in ambito strategico, ad esempio decidendo che un giocatore si concentra totalmente sui mezzi pesanti di terra e l'altro si dedica invece alle unità aeree o navali, con un sensibile risparmio di infrastrutture.

Tutti contro tutti

Oltre a questo nuovo modo di intendere la modalità per giocatore singolo, resta poi viva e vegeta l'opzione multigiocatore vera e propria. In questo caso è possibile appoggiarsi al servizio GameSpy per entrare in una chat di attesa e quindi creare una partita, oppure unirsi a una partita già esistente. Interessante il supporto VoIP, così come la possibilità di "trasmettere" la partita, che in vero stile e-sport può essere rivista e commentata. La vasta serie di statistiche personali funge poi da vero e proprio archivio storico e "curriculum" del bravo stratega, e non mancherà di tornare utile per decidere, anche senza combattere, chi sia il più bravo nel nostro gruppo di amici.